di Jacopo Altobelli
26 January 2022

Una graphic novel racconta la scelta segreta di Gino Bartali

In occasione della Giornata della memoria è stato pubblicato il libro a fumetti "Bartali - la scelta silenziosa di un campione", che ripercorre la vita del grande ciclista raccontando non solo le grandi imprese sportive, ma anche la sua attività di messaggero clandestino durante la Seconda guerra mondiale, grazie alla quale aiutò tanti ebrei e partigiani a sfuggire alla persecuzione nazifascista.

La vicenda rimase a lungo segreta, segno di discrezione e signorilità di un grande campione. E forse ancora oggi molti la ignorano o la conoscono appena. Accanto ai successi sportivi indimenticabili, come tre vittorie al Giro d’Italia e due al Tour de France, Gino Bartali ha fatto una scelta umana tanto pericolosa quanto consapevole, che gli è valsa poi il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni”. Proprio in occasione del Giorno della Memoria di quest’anno, la casa editrice Coconino ha pubblicato una graphic novel che ripercorre questi due piani della vita di uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi: “Bartali – la scelta silenziosa di un campione”. Una biografia a fumetti di Gino Bartali che, oltre ai trionfi sportivi, racconta l’impresa meno conosciuta dell’uomo: la sua attività di corriere clandestino durante gli anni della Seconda guerra mondiale.

Documenti falsi nascosti nel manubrio della bicicletta

Erano gli anni dell’occupazione tedesca dell’Italia e Bartali sfruttò il fatto che per allenarsi percorreva anche lunghe distanze, per trasportare documenti falsi da consegnare alle famiglie di perseguitati, soprattutto nella zona tra Firenze e Assisi. Nascondeva i documenti falsi nel manubrio e nella sella della sua bicicletta. Quando lo fermavano per perquisirlo, chiedeva espressamente che la bicicletta non venisse toccata per non modificare quelle misure specifiche che, diceva, erano state attentamente calibrate al millimetro per ottenere la massima velocità. Sono diverse le testimonianze accertate dell’opera di Bartali che, con le sue azioni, contribuì al salvataggio di almeno 800 persone tra il settembre del 1943 e il giugno 1944. Offri anche rifugio a una famiglia ebrea all'interno di uno scantinato di cui era proprietario. Questa scelta di campo rischiosa e non scontata per un grande campione, gli è valsa il riconoscimento nel 2013 dell’onorificenza di Giusto tra le Nazioni, attribuita da Yad Vashem, l’Ente istraeliano per la Memoria della Shoah. Bartali era morto nel 2000 e quasi nessuno sapeva di queste sue imprese.

La graphic novel ripercorre i due piani dell’intensa vita di Bartali, dall’infanzia fiorentina (era nato nel 1914) fino all’ultima grande vittoria al Tour de France nel 1948, mentre il nostro paese era ancora in subbuglio per l’attentato a Palmiro Togliatti. I disegni e i colori sanguigni sono di Lorena Canottiere, importante autrice di libri a fumetti nel panorama italiano, mentre i testi sono dello scrittore Julian Voloj, che ha seguito un’attenta ricostruzione documentale per poi adottare il punto di vista di Bartali stesso, intrecciando un racconto efficace e palpitante. Pagine: 128 (formato 19,5 cm x 26 cm) Prezzo: 20 euro.

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