Il Giro d'Italia si tinge ancora di azzurro al traguardo: a Verona vince Giacomo Nizzolo

Nella volata finale, l'italiano Giacomo Nizzolo del team Qhubeka Assos ha bruciato tutti in volata, superando anche il connazionale Edoardo Affini, che agguanta il secondo posto. Ieri aveva vinto Andrea Vendrame.

L'esultanza di Giacomo Nizzolo (Foto LaPresse per Giro d'Italia)

“Corro per il secondo posto” aveva detto. Ma ha fatto ancora meglio: è arrivato primo. Dopo la vittoria di ieri di Andrea Vendrame (AG2R Citroen Team) a Bagno di Romagna, il Giro di Italia si tinge ancora di azzurro grazie alla vittoria di Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos), al termine di una volata caotica ed entusiasmante. Italiano anche il secondo gradino del podio, con Edoardo Affini (Jumbo-Visma), superato dal connazionale proprio pochi metri prima della linea di arrivo a Verona. Ancora confermata la maglia rosa a Egan Bernal (Ineos Grenadiers) che rimane leader della classifica generale davanti ad Alexandr Vlasov (Astana-Premier Tech) e al siciliano Damiano Caruso (Bahrain Hansgrohe). Al di là del finale infuocato, la tredicesima tappa del Giro è stata una tappa tranquilla, quasi di riposo in vista di quello che aspetta i corridori domani, con la tappa alpina. Un interessante duello intermedio si è verificato per la conquista del traguardo volante di Ferrara, sempre tra italiani: Umberto Marengo (Bardiani-CSF-Faizanè) e Samuele Rivi (Eolo Kometa).

"Finalmente è arrivata questa vittoria al Giro! - ha esclamato il vincitore di oggi Giacomo Nizzolo - Ho preferito partire lungo e correre il rischio di restare al vento piuttosto che aspettare a lanciare lo sprint e rischiare di restare bloccato. La mia scelta ha pagato". Nizzolo è il terzo italiano ad aggiudicarsi una vittoria di tappa in questa centoquattresima edizione del Giro d’Italia, dopo Ganna nella tappa di esordio e Vendrame ieri.

“Oggi abbiamo avuto una giornata abbastanza facile dopo tante tappe impegnative. - ha aggiunto la maglia rosa Egan Bernal - Domani sarebbe speciale vincere sullo Zoncolan ma per farcela dovrei riuscire a controllare tutto il gruppo: quindi dico che sarei felice di essere ancora in maglia rosa dopo il traguardo."

Domani la quattordicesima tappa, oltre ad essere lunga 205 km, prevede una delle salite più temute di tutto il Giro: quella del monte Zoncolan, in Friuli Venezia Giulia. Se è vero che la salita da Sutrio, scelta per quest’anno, è più semplice rispetto a quella da Ovaro, rimane una pendenza impegnativa, in particolare nei 3 km finali, su una strada stretta e molto ripida: la pendenza media sarà oltre il 13% con pendenze spesso il 20%. L’ultimo chilometro si attesta attorno al 18% ma in alcuni tratti si raggiunge anche livelli del 27%. Una tappa da veri scalatori, quindi, con il primo vero arrivo in salita di questa edizione, una tappa che sarà resa ancora più difficile dalle condizioni meteo. Se alla partenza di Cittadella, in Veneto, ci saranno quasi venti gradi, la temperatura nella parte finale montana della gara è prevista sui 3 gradi, con un’escursione termica tra inizio e fine davvero notevole.

Le posizioni attuali

RISULTATO DI TAPPA
1 - Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos) - 198 km in 4h42'19", media 42.080 km/h
2 - Edoardo Affini (Jumbo-Visma) s.t
3 - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe) s.t

CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 45”
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1'12”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech)
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