di Gian Paolo Grossi - 08 settembre 2015

In bici tra i viali del Parco Giardino Sigurtà

Nell'ambito del Mantova Bike Festival proposto l'itinerario cicloturistico che parte dal capoluogo virgiliano e porta alla scoperta dei 60 ettari di verde all'interno dello storico complesso di Valeggio sul Mincio. E ci piace pensare che anche il poeta latino Virgilio ne avrebbe tratto ispirazione...

In bici tra i viali del parco giardino sigurtà

Se ne faccia una ragione, l’anima di Publio Virgilio Marone ovunque essa aleggi, se il Mantova Bike Festival ha scelto un luogo oltre il confine provinciale per far risuonare le trombe che richiamano all’evento in programma il 26 e 27 settembre nel capoluogo lombardo. Al bando il campanilismo: fosse stato contemporaneo, il poeta latino che amava i paesaggi bucolici e passava il tempo a leggere e scrivere su una scomoda pietra naturale, avrebbe convenuto che il Parco Giardino Sigurtà è il posto ideale per immergersi nel verde e respirare a pieni polmoni quiete e serenità, che in fondo sono le vere essenze del cicloturismo. E pazienza se il parco è a due passi dal centro storico di Valeggio sul Mincio, territorio veronese e dove l’influenza culturale mantovana è ormai svanita, sulle rotta della ciclabile che collega la città di Virgilio a Peschiera, alias lago di Garda.

Un successo per bambini e famiglie la presentazione del Festival in anteprima

L’anteprima dedicata ai bambini e alle loro famiglie si è rivelata un autentico successo: grande curiosità hanno suscitato la lezione dedicata alla manutenzione della bicicletta e il percorso cicloturistico guidato all’interno del parco. D’altronde, come non emozionarsi subendo il fascino di in un paradiso di tali fattezze?
Tant’è che l’itinerario cicloturistico Mantova-Parco Sigurtà è anch’esso tra i cinque proposti per il Bike Festival di fine settembre: suggestivo il tratto che dalla città guida lungo il fiume Mincio, su (appunto) una delle ciclabili più conosciute d’Italia. In programma una doverosa visita all’incantevole Borghetto, nello stesso comune di Valeggio. Oggetto di una consistente opera di riqualificazione tesa a valorizzare le abitazioni a ridosso del Mincio, trasformate in locali pubblici, Borghetto è anche il posto giusto per una breve sosta rigenerante, per chi non può fare a meno di un caffè o per gustarsi un gelato, con vista sul ponte visconteo caratterizzato da una piccola statua dedicata a San Giovanni Nepomuceno o sugli edifici con mulino ad acqua. Dopo una gustosa sosta alla Speck Stube, si entra nella magia del Sigurtà e si percorrono in bici gli splendidi viali ombreggiati circondati da una natura lussureggiante. Nei 60 ettari di verde è possibile ammirare un’immensa fioritura di un milione di tulipani in primavera, e nelle altre stagioni anche un viale con 30mila rose, 18 laghetti fioriti, un labirinto con 1.500 piante di tasso, una collezione unica al mondo di 40mila bossi e una quercia di oltre 400 anni.


Il Sigurtà premiato nel 2013 quale parco più bello d'Italia

Dal 1978 il parco-giardino è aperto al pubblico, per iniziativa dell’imprenditore farmaceutico milanese Carlo Sigurtà, che nel 1941 acquisì la proprietà del complesso valeggiano, allestito nel 1417 dal patrizio Nicolò Gerolamo Contarini e dotato, al fianco dei campi per scopi agricoli, di una Domus Magna, una villa che resta tuttora l’unica parte non visitabile del complesso. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti negli anni, nel 2013 il giardino si è garantito il prestigioso premio “Il parco più bello d’Italia”: oltre che a piedi, i visitatori possono attraversarlo con uno shuttle elettrico, a bordo di un comodo golf cart dotato di una guida Gps per non perdere nemmeno una delle tante attrazioni offerte, sul trenino che percorre l’”Itinerario degli incanti” o – dulcis in fundo – in bicicletta, approfittando di una pedalata nel verde alla scoperta delle bellezze naturalistiche, storiche e paesaggistiche del parco. Di nuovo, per i partecipanti al ciclotour è previsto il rientro a Mantova in pullman con carrello porta bici. Perché a dispetto dell’ambientazione da favola che porta a sognare ad occhi aperti e inviterebbe ad attendere l’oscurità distesi sul soffice manto erboso ad osservare le stelle, trascorrervi la notte non si può. Per fortuna esistono ancora cose deliziose che si possono fare ed altre che possono soltanto essere immaginate.    


Per la pagina Facebook del Mantova Bike Festival.


 

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