Jeroboam torna alle radici: è il momento della Gravel Challenge Franciacorta

Torna l'appuntamento con la Jeroboam Gravel Challenge Franciacorta, con partenza da Erbusco in provincia di Brescia. Supportato e ideato da 3T, è uno degli appuntamenti più attesi del panorama gravel italiano. Con i suoi 4 percorsi che strizzano l'occhio alle bottiglie (e ai bottiglioni) di spumante.

Foto Jeroboam Series

L'hanno definita "la Rampage del Gravel". Perché la Jeroboam Gravel Challenge non si corre su un percorso patinato con strade bianche lisce e scorrevoli, ma su un fondo dissestato e crudo, dove servono gomme ben tassellate e una bicicletta solida e resistente. La Jeroboam è un evento gravel per chi non ha paura di sporcarsi e di mettersi alla prova, prima di tutto con se stesso: una corsa informale, senza classifica. Questo fine settimana, dal 17 al 19 settembre, uno degli appuntamenti gravel più famosi del panorama italiano torna là dove tutto è iniziato, in Franciacorta. Il nome Jeroboam del resto prende proprio il nome dal litraggio maggiore delle bottiglie di spumante che rendono questa zona famosa in tutto il mondo. La formula è ormai collaudata, con 4 percorsi diversi: il demi da 37,5 km; lo standard da 75 km (come le normali bottiglie di vino); la magnum da 150 km; e infine la distanza top, jeroboam, da 300 km, che rimanda appunto al bottiglione da tre litri. La partenza in contemporanea della 300, 150 e 75 è prevista per sabato mattina. La distanza da 75 km si ripeterà anche la domenica. Le iscrizioni sono ancora aperte e sarà possibile iscriversi anche venerdì 17 a partire dalle 17, al village allestito ad Erbusco, e poi il giorno stesso dell'evento.

Foto Nicola Damonte (Jeroboam Series)

L'epopea delle Jeroboam Gravel Challenge è iniziata nel 2017 grazie a una scommesa del marchio 3T - che ha sede non molto lontano da quelle zone della Franciacorta, nella bergamasca Presezzo - diventando in poco tempo un calendario di appuntamenti internazionali che raggiungono anche il Giappone e la Patagonia, passando per la Grecia, l'Austria, la Malesia e la Costa Rica. Le date italiane - Asiago, Dolomiti e appunto Franciacorta - sono ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati di ciclismo, per incontrarsi e rimanere aggiornati sul panorama gravel. Secondo l'idea di Jeroboam, infatti, gravel non è tanto una disciplina, come non è un tipo di bici, quanto una filosofia, un modo di andare in bicicletta stando a contatto con la natura, percorrendo a tutta birra qualsiasi strada si presenti davanti: sia essa uno sterrato, un single track o una mulattiera. Quest'anno in Franciacorta saranno presenti anche alcuni ciclisti che stanno imponendo un nuovo stile sulle lunghe distanze gravel, come Sofiane Sehili o Mattia De Marchi.

Foto Chiara Redaschi (Jeroboam Series)

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