Mille km di costa mediterranea: da Barcellona a Genova in bici

Katka e suo marito Gioele hanno vissuto un'avventura di 13 giorni attraversando la Costa Brava, la Cosa Azzurra e la Riviera ligure, partendo da Barcellona e arrivando a Genova. Residenti in Liguria e cicloviaggiatori da qualche anno e grandi appassionati di giri in bici. Ecco il racconto del loro secondo lungo viaggio pedalando.

Gioele esulta dopo la salita da Marsiglia (tutte le foto di Katka Stodulkova)

Un esperienza indimenticabile. Questa è stata la nostra vacanza in bici nell'agosto 2019, partendo da Barcellona e arrivando a Genova, percorrendo più di 1100km in 13 giorni. Ma come siamo arrivati a questa scelta? Io e mio marito abbiamo fatto il primo viaggio in bicicletta nel 2018. In quell'anno avevamo acquistato 2 bici da trekking (Riverside 500) con portapacchi e borsoni laterali e siamo partiti pedalando da Genova a Nizza, senza avere minima esperienza e idea come ci si prepara e svolge questo tipo di viaggio. Così abbiamo scoperto questo bellissimo modo di viaggiare. Una volta tornati sapevamo già che l'anno successivo saremmo ripartiti per qualcosa più grande. Un giorno mio marito mi propone Barcellona. L'idea mi piace molto, così mi metto all'opera per vedere le città dove si potrebbe passare, i posti belli da visitare, scrivere le tappe giornaliere con i relativi km da percorrere. E poi ci vuole l'allenamento. Infatti per tutto l'anno almeno una volta alla settimana facevamo uscite in bici. Intanto i mesi passavano e si avvicinava estate e anche la nostra partenza. Il programma del viaggio era questo: 2 giorni per visitare Barcellona, 1 giorno a Saint Tropez, 12 giorni pedalare e 1 giorno per eventuali imprevisti (che poi sono diventati 13 giorni di pedalata). Abbiamo comprato anche un carellino per le nostre cose. L'ultimo nodo da sciogliere era decidere con quale mezzo andare a Barcellona. Un mezzo che ci permettesse di trasportare anche le bici, ovviamente. Avevamo 2 possibilità: nave o pullman. Alla fine abbiamo scelto pullman, in quanto ci impegnava meno tempo ed era più economico.

Il percorso da Barcellona a Genova ha oltre 1000 km, con un dislivello positivo di più di 6 mila metri (traccia da Komooot)

Bus fino in Spagna e poi si parte

Finalmente arriva l'atteso giorno della partenza. Viaggiamo di notte, siamo felici ma anche un po' in pensiero: ci chiediamo se veramente questo viaggio sia alla nostra portata. La mattina successiva siamo a Barcellona, dove abbiamo già prenotato l'albergo per due notti. Due giorni li dedichiamo a visitare questa bellissima città: non è tanto ma qualcosa si riesce a vedere e anche ad assaggiare la cucina tipica del posto. Ma è tempo di rimettersi in sella: partiamo da Barcellona, trovando tante piste ciclabili sul lungomare, stradine secondarie immerse nel verde o circondate dalla campagna con campi di vigne e mais. Ci vogliono tre giorni per arrivare ai confini con la Francia. Il secondo giorno passiamo a Girona e ci fermiamo per una pausa caffè. Ci mettiamo a parlare con due ciclisti del posto che ci consigliano di scendere verso la Costa Brava fino a Roses, descrivendolo come posto incantevole e sicuramente da non perdere. Ci hanno incuriosito così tanto che decidiamo di fare questa deviazione. Ci arriviamo la sera con un tramonto che ha reso questo posto ancora più speciale. Siamo davvero soddisfatti di aver fatto questa scelta. Ci fermiamo qui la mattinata del giorno successivo per visitare un po questo paesino, peccato che non abbiamo più giorni alla disposizione! Il pomeriggio si prosegue in direzione Francia: e in lontananza si vedono già Pirenei...

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Partenza da Genova con Flixbus

Pedalare lungo la Costa Azzurra

Per attraversare la Francia ci vogliono 9 giorni. Anche qui troviamo tante ciclabili, stradine secondarie asfaltate, a volte anche sterrato. Si passa sul lungomare, ancora in mezzo a campi di vigne e mais, ci fermiamo a raccogliere more e fichi. Tutto questo fa diventare il viaggio ancora più bello e speciale. Passati i Pirenei, Perpignan, si scende verso il mare a Le Barcares, Port Leucate, Parco naturale di Narbone dove abbiamo incontrato un forte vento laterale. Particolarmente belli sono due paesini Agde e Sète collegati da una ciclabile lunga circa 24 km - che segue l'ultimo tratto del Canal du Midi - fino a arrivare a Montpelier. Da qui si passa per la Camargue fino Arles che si trova nell'entroterra francese. Poi si scende verso il mare, si passa a Istres e Martigues, un'altro posto incantevole da visitare. Anche Marsiglia è molto bella e nonostante il nostro arrivo serale, riusciamo fare ancora un giro e scattare due foto. Da Marsiglia ci aspetta una bella salita panoramica, lunga circa 10km, poi si scende a Cassis e si risale altri 3km. Questo giorno abbiamo fatto tanta fatica perché faceva veramente caldo. Poi si scende verso Toloun. Ci accorgiamo che i freni della mia bici hanno bisogno di una sistemazione. Cerchiamo se c'è la Decathlon nelle vicinanze: a Toloun ci sono due punti di vendita, siamo a posto! Riprendiamo viaggio. Da Toloun si fa un po' su strada ma poi troviamo un'altra bella ciclabile. Si passa a Le Lavandou. La sera ci fermiamo a Port Cogolon, una località lontana circa 6 km da Saint Tropez. Prenotiamo per 2 notti, dopo 10 giorni di pedalata facciamo un giorno di riposo. Infatti il giorno successivo abbiamo intenzione di passare una giornata a visitare Saint Tropez, spostandoci con il battello. Riposati, ricaricate le energie, proseguiamo a Sainte Maxime, Le Dramont, indimenticabile la costa di Massiccio dell'Esterel, Cannes e Antibes. Purtroppo iniziano i problemi con il carelino, le ruote fanno un movimento strano, dobbiamo cercare una soluzione, altrimenti difficilmente arriviamo in Italia. Infatti ci fermiamo più volte a fare qualche riparazione ma c'è poco da fare. Ci rendiamo conto che il carelino non era scelta ideale. Proseguiamo, non ci facciamo scoraggiare, ci aspettano ancora tanti posti da vedere.

Da Antibes, la strada è tutta lungomare, dopo pochi km siamo su un'altra ciclabile che ci porta a Nizza. Da qui un po la strada già la conosciamo, in quanto l'abbiamo fatta l'anno precedente. Comunque posti come Cap D'ail, Monaco, Mentone non perdono mai il loro fascino, anche se ci passi mille volte.

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Agde

Ultimo tratto: si torna in Italia

Ultima giornata e mezza e si sta già in Italia. Bellissimo il lungomare di Ventimiglia, poi Bordighera fino a Ospedaletti dove ci aspetta la ciclabile più lunga della Liguria. Passiamo Sanremo fino San Lorenzo al Mare dove la ciclabile finisce e bisogna proseguire sulla Aurelia fino a Imperia, dove prendiamo la ciclopedonale che ci porta a Diano Marina. Ora bisogna riprendere Aurelia, intanto ci godiamo i bellissimi borghi della Liguria di Ponente: Alassio con vista sull'Isola Gallinara, Albenga, Finale ligure, Varigotti, Noli, Spotorno, Bergeggi con il suo isolotto fino a Savona. A Varazze troviamo altro pezzo di ciclopedonale che ci porta a Arenzano. E poi.... Siamo arrivati a Genova, stanchi ma felicissimi: è difficile descrivere l'emozione che si prova.

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Ciclabile tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare

Oltre 1000 km in 13 giorni, con un budget di circa 100 euro al giorno in due

Così si è conclusa la nostra avventura di 1124km percorsi, in 13 giorni, con 86 km al giorno in media. Questi sono viaggi che non si dimenticano mai, che arricchiscono la vita, con un'esperienza l'unica. Ci siamo anche appuntati alcuni insegnamenti per i nostri prossimi viaggi:

1. bisogna portare solo strettamente necessario e viaggiare leggeri, quello che manca si compra;

2. bisogna essere buoni compagni di viaggio, in quanto la stanchezza, il caldo o gli imprevisti possono scoraggiare;

3. essere pronti agli imprevisti, eventualmente cambiare programma, addatarsi;

Per dormire abbiamo scelto alberghi o B&B, si trovano anche in agosto, l'importante è assicurarsi se hanno un posto dove lasciare le bici durante la notte

Per mangiare avevamo il fornellino, e compravamo il cibo di volta in volta nei supermercati.

Come spesa complessiva, nonostante fosse agosto, la cifra per due persone (mangiare dormire) si aggira attorno 100 euro al giorno in due, ovviamente senza grandi pretese.

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