Mondiali di ciclismo su pista. Oro per Martina Fidanza. Ganna in finale

Ganna e il quartetto dell'inseguimento pronti alla finale per l'oro contro la Francia.

Medaglia doro sorprendente, e forse un po' a sorpresa, ai Mondiali di ciclismo su pista, alla loro prima giornata a Roubaix. Laddove poche settimane fa Sonny Colbrelli ha riportato il ciclismo azzurro nel gotha con la vittoria sul pavè della classicissima, ora l'oro è arrivato per Martina Fidanza, ventunenne bergamasca, figlia dell'ex professionista Giovanni.

Nel 2017 Martina ha vinto l'oro dello scratch tra gli juniores, e alla prima maglia iridata elite è arrivata giovanissima. "Un sogno, non potevo immaginare di chiudere la gara cosi", ha detto in lacrime dopo aver tagliato il traguardo della sua gara scratch con un vantaggio incolmabile, nato da un'accelerazione negli ultimi quattro giri che via via ha fatto la selezione di tutte le avversarie. «È un oro da brividi, che mi ripaga di tante difficolta - ha aggiunto la neo iridata - Un successo incredibile, che non ha paragoni con altri. Lo dedico soprattutto ai miei nonni Aldo e Rosi, che mi hanno cresciuta, grazie a loro e alla mia famiglia oggi sono qui a festeggiare questa incredibile vittoria. Ma non è ancora momento di fare festa: domani abbiamo l'inseguimento a squadre e vogliamo far bene anche lì". In questa prima giornata è tornato in pista il quartetto azzurro dell'inseguimento a squadre condotto da Filippo Ganna, vero eroe delle due ruote azzurre quest'estate. Come a Tokyo, l'azzurro ha condotto i compagni (Simone Consonni, Liam Bertazzo e Jonathan Milan) alla finale, chiudendo la sua batteria di semifinale che vedeva opposti gli azzurri alla Gran Bretagna col miglior tempo: 3.46.760 contro il 3.47.816. Fosse così, in finale per l'oro domani non ci sarebbe neanche bisogno dell'incredibile rimonta che, nella sfida alla Danimarca, fruttò l'oro olimpico la scorsa estate. "La pista è meno veloce di quella di Tokyo - ha detto alla fine Ganna - non so se si potrà abbassare il tempo: l'importante è salire sul gradino più alto domani, contro una Francia che corre in casa e sarà avversario di spessore".

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