Mondiali Mtb, Simone Avondetto è campione del mondo U23

Impresa memorabile di Simone Avondetto nel circuito di Les Gets: è suo il titolo iridato nel cross country per la categoria under 23

Simone Avondetto taglia il traguardo che lo incorona Campione del mondo XCO Under 23 (foto press office UCI)

Colore azzurro che si tinge di arcobaleno, un momento storico, anche se nella categoria dei "giovani". L'ultimo giorno a Les Gets, in Francia, incorona Simone Avondetto campione del mondo nella categoria Under 23. Si tratta della ciliegina sulla torta per il piemontese, una vittoria storica che si aggiunge ad un'annata già eccezionale, che l'ha visto indossare prima il tricolore e poi la maglietta di campione europeo, appena un mese fa ad Anadia. E non è un caso se, all'inizio del mondiale, proprio un fuoriclasse come Nino Schurter - che ha compiuto l'ennesima impresa nella categoria maggiore - abbia definito l'italiano "un Fior di Under 23". E che fiore: Avondetto ha lasciato dietro di sé il francese Mathis Azzarro di 28'' e lo svizzero Luca Schatti di 57''. Da non tralasciare anche il buon sesto posto di un altro azzurro, Filippo Fontana.

"Sono ancora incredulo - ha commetato Avondetto subito dopo il traguardo, abbracciato dal CT Mirko Celestino - Sono campione d'Europa e Campione del Mondo. Durante la gara, appena ho preso un po' di vantaggio ci ho voluto provare. Ora mi godo i festeggiamenti e la prossima settimana l'ultima prova di Coppa del Mondo".

Una gara netta, che ha visto Avondetto conquistare la testa del gruppo fin dalle prime battute, resistendo ad uno dei favoriti, il cileno Martin Vidaurre Kossmann, leader di Coppa del Mondo. Il piemontese è passato a condurre poco dopo aver passato la metà gara, distanziando il transalpino Azzarro e lo stesso Kossmann. A questo punto è iniziata la sua corsa in solitaria che ha portato ad una vittoria alla Avondetto.

Il Ct Mirko Celestino, alla vigilia della giornata più importante di questi campionati del mondo di MTB, aveva detto ai suoi azzurri di non volere da loro una bella gara, ma di volerli vedere correre con cattiveria. E i suoi ragazzi non hanno di certo fatto mancare la grinta. "Grazie ad Avondetto che ci ha fatto questo grande regalo. - ha detto il commissario tecnico - Già con Giada Specia ci eravamo andati vicino. Ora è arrivata questa medaglia d'oro che ci regala una bellissima soddisfazione. Era una maglia che mi mancava e da anni lo andavo dicendo ai ragazzi. Ringrazio tutti: atleti, staff e Federazione".

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Il podio maschile Under 23 con l'azzurro Avondetto al centro (foto Michele Mondini / press office FCI)

Giada Specia durante la gara (foto Michele Mondini / press officie FCI)

Nelle gare femminili XCO, sempre Under 23, si deve accontentare della medaglia di legno Giada Specia. Davanti a lei, la francese diciannovenne Line Burquier. Argento per l'Olanda con Puck Pieterse, bronzo per la Danese Sofie Pedersen. 13esima l'azzurra Sarà Cortinovis, 20esima Noemi Plankensteiner.

Il podio femminile under 23  (foto press office UCI)

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