Monsterrato, il ciclismo si tinge di rosso rubino... nella terra del Barbera

La celebre pedalata tra i vigneti Unesco del Monferrato quest'anno si tiene in "versione random".

1/8

Chi ha voglia di sfide epiche può iniziare a studiarsi il percorso, appena pubblicato su internet, e sognare nugoli di polvere e panorami mozzafiato. Già, perché la Monsterrato Strade Bianche 2021 è confermata. Per chi non la conoscesse, nel nome c'è già tutto: a pronunciarlo sembra di sentire lo scalpicciare delle ruote che salgono e scendono per il Monferrato piemontese tra colline e vigneti che sono stati riconosciuti da Unesco come patrimonio dell'Umanità.

Giunta alla sua sesta edizione, la Monsterrato è da sempre non una gara, ma una cicloturistica senza classifica, una sfida con se stessi. Si può percorrere con una stilosa bici d'epoca, in gravel, mountain bike e persino in e-bike. La novità di quest'anno, dovuta all'emergenza sanitaria, è lo svolgimento in modalità random, con partenza possibile nei tre giorni da venerdì 10 a domenica 12 settembre. Si potrà anche iniziare a pedalare da diversi punti del percorso, che nella sua interezza misura 230 km, con un dislivello di quasi 3100 metri.

Nella patria del Barbera, tra i vitigni e le colline patrimonio dell'umanità

Continuo alternarsi di saliscendi, con salite impegnative ma brevi e discese tecniche, guardando la traccia si nota che è contenuta all'interno di un triangolo ideale che unisce i celebri centri di Asti, Alessandria e Casale Monferrato. Oppure, citando i confini fisici, si trova nell'abbraccio dei fiumi Po e Tanaro. Un territorio ricco di storia, punteggiato da castelli e borghi medievali, ma anche impreziosito da rinomate tradizioni enogastronimiche. Siamo nella patria della Barbera, vino di color rubino tra gli italiani più noti, e di altri tipici rossi come il Grignolino, la Bonarda o il meno noto Dolcetto, per citarne solo alcuni. Legati alla produzione del vino, sono i caratteristici infernot: piccole camere sotterranee utilizzate per custodire le botti ricolme del prezioso nettare. Le cantine e le distese di viti intervallate dai boschi rendono il paesaggio agricolo del Monferrato di un'eleganza senza tempo.


Quattro percorsi per tutti i gusti

Ma questi luoghi sono stati innaffiati anche dal sudore di pionieri del ciclismo come Giovanni “Manina” Cuniolo, Giovanni “Diavolo Rosso” Gerbi o da Costante Girardengo, detto Campionissimo, nato a Novi Ligure nel 1893 e noto ai profani soprattutto per una celebre canzone di De Gregori, che ricorda quella “storia d'altri tempi, di prima del motore / quando si correva per rabbia o per amore”.


A questi atleti d'altri tempi sono dedicati dei tratti che consentono di dividere il giro in percorsi da 40 km, 70 km, 110 km. Il traguardo da 230 km porta invece il nome di Eliso Rivera, giornalista e fondatore insieme a un altro piemontese, Eugenio Camillo Costamagna, della Gazzetta dello sport. A chi compie quest'ultimo percorso, con partenza e arrivo dal borgo di Quattordio, sarà consegnato il brevetto di Audax Randonneur Italia.

Una cicloturistica, insomma, che ha tanto da dire sia sul piano atletico sia su quello estetico, e che diventa pretesto per andare alla scoperta di un territorio affascinante del quale la Monsterrato è essa stessa celebrazione e salvaguardia. Come si legge sul sito internet lamonsterrato.it, la corsa è ideale “per chi ha assoluto bisogno delle cose semplici, delle proprie radici, dei valori originari. Delle verità più intime, mai così offese ed umiliate, mai così necessarie, vitali”.

Il percorso, patrocinato da comuni e istituzioni, è disponibile su Strava

Gli organizzatori sono l'Asd Bike Comedy Club e una rete di dieci comuni monferrini: Castelletto, Cerro Tanaro, Falizzano, Fubine, Giarone, Masio, Mirabello, Quattordio, San Salvatore e Vignale. A patrocinare l'evento, Paesaggi Vitivinicoli Langhe, Roero e Monferrato Unesco, Quattordio Urban Art, Museo La Torre e il Fiume, Museo della Bici Sarachet.

Il percorso si può visionare, e scaricare, aggiungendo su Strava La Monsterrato Strade Bianche Monferrato. Fino al 30 aprile le iscrizioni online costano 20 euro: “La Monsterrato può essere tremenda, o dolcissima – per citare ancora gli organizzatori – E sarai tu a deciderlo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA