A Montalcino vince il giovane Schmid, Bernal si conferma Maglia Rosa

Nell'attesissima e temuta tappa di Montalcino del Giro d'Italia, ricca di sterrati impegnativi, vince dopo una lunga fuga il ventunenne svizzero Mauro Schmid. Primo del gruppo dei big, con una grande prova sul finale, si impone il colombiano Egan Bernal e aggiunge distacco in classifica generale. In difficoltà Remco Evenopoel.

Il vincitore dell'undicesima tappa Mauro Schmid (Foto La Press per Giro d'Italia)

Dopo il giorno di riposo è arrivata l’attesissima undicesima tappa tra Umbria e Toscana, fatta di sterrati, fatica e panorami mozzafiato tra i vigneti famosi in tutto il mondo. La “wine stage” del Giro 2021, dedicata al Brunello, con partenza da Perugia e arrivo a Montalcino, non ha deluso le aspettative, regalando un percorso spettacolare e avvincente: non solo lungo i 35 km di strade bianche divisi in quattro spezzoni, che hanno dato del filo da torcere tra ghiaia, forature, cadute e nugoli di polvere. A tenere col fiato sospeso sono state due duelli in particolare: quello di testa, del gruppo di fuga, tra Mauro Schmid (Team Qhubeka Assos) e Alessandro Covi (UAE Team Emirates), in cui lo svizzero ha avuto la meglio sull'italiano nella volata finale. Il ventunenne Schmid, debuttante al Giro, è anche alla sua prima vittoria da professionista. Terzo al traguardo, con 26’’ di ritardo, è arrivato Harm Vanhoucke (Lotto Soudale). Il secondo testa a testa deciso all’ultimo è stato quello tra il tedesco Emanuel Buchman (Bora-Hansgrohe) e il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers): quest'ultimo ha inserito il turbo negli ultimi metri aggiudicandosi il primato nel gruppo di testa. Bernal rimane così in maglia rosa e incrementa il suo distacco nella classifica generale. Da segnalare le difficoltà patite da Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step), che non sembrava a suo agio sugli sterrati; il ritiro di Tim Merlier prima dell'inizio, esausto nella sua prima grande corsa a tappe; l'ottima prova di Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) che si posiziona secondo in classifica generale, seguito dal siciliano Damiano Caruso (Bahrain Victorious) che sta facendo sognare tutti gli italiani.

Il debuttante Schmid e la Maglia Rosa Bernal

"Non mi aspettavo di essere al via di un grande giro quest'anno ma la squadra ha creduto in me e non appena sono stato selezionato per questa fantastica gara, il Giro d'Italia, ho messo nel mirino la tappa di oggi. - ha detto il vincitore di oggi Mauro Schmid - In passato ho fatto tanta MTB e ciclocross che mi hanno insegnato a guidare bene la bicicletta. Inoltre ho anche la forza e l'esplosività del ciclismo su pista. Infatti quest'anno rappresenterò la Svizzera alle Olimpiadi nell'inseguimento a squadre”.

“Sono rimasto sorpreso – ha continuato il ventunenne svizzero - di quanto sia stato facile entrare nella fuga stamattina e di quanto velocemente abbiamo guadagnato sul gruppo. Verso la fine eravamo a tutta e ho deciso di smettere di tirare per recuperare qualche energia. Il mio direttore sportivo mi ha detto di prendere l'ultima curva davanti. Ho fatto così e a 50 metri dal traguardo ho capito che ce l'avevo fatta. È semplicemente incredibile"

Mentre la riconfermata Maglia Rosa Egan Bernal ha dichiarato: “Mi è piaciuto correre sullo sterrato. È difficile trovare il giusto equilibrio: bisogna essere davanti per non cadere ma per stare davanti devi prendere dei rischi. È importante avere una squadra forte per essere nel posto giusto in tappe come questa. Oggi abbiamo guadagnato dei secondi importanti ma sappiamo quanto siano dure le tappe che restano. È necessario tenere i piedi per terra e continuare a rispettare tutti gli altri favoriti. Prima del Giro avevo dovuto saltare alcuni allenamenti a causa dei problemi alla schiena e sinceramente non pensavo che sarei andato così bene già nelle prime frazioni e in questa in particolare."

Egan Bernal (Foto La Press per Giro d'Italia)

RISULTATO DI TAPPA
1 - Mauro Schmid (Team Qhubeka Assos) - 162 km in 4h01'55", media 40.179 km/h
2 - Alessandro Covi (UAE Team Emirates) a 1”
3 - Harm Vanhoucke (Lotto Soudal) a 26”

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CLASSIFICA GENERALE
1 - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
2 - Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech) a 45”
3 - Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 1'12”
4 - Hugh Carthy (EF Education - Nippo) a 1'17"
5 - Simon Yates (Team BikeExchange) a 1'22"

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MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Egan Bernal (Ineos Grenadiers)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti - Peter Sagan (Bora - Hansgrohe)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen Team)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Egan Bernal (Ineos Grenadiers), indossata da Aleksandr Vlasov (Astana - Premier Tech)

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Crediti Foto La Press per Giro d'Italia

Domani il Chianti e ancora Appennini, poi si guarda alle grandi salite delle Alpi

Saranno di nuovo gli Appennini i protagonisti della tappa di domani, che come quella odierna è segnata con 4 stelle di difficoltà. Sarà una tappa lunga, di 212 km, con 3700 metri di dislivello. Da Siena si attraversa il Chianti, salendo verso nord a Firenze, per poi deviare all’interno con una serie di salite: Monte Morello, Passo della Consuma, Passo della Calla e infine il Passo del Carnaio – nomi che sono già un programma - e infine una discesa impegnativa fino a 5 km dall’arrivo per concludere poi a Bagno di Romagna. Venerdì la tredicesima tappa da Ravenna a Verona sarà più tranquilla (1 stella di difficoltà) per ricaricarsi un attimo prima della prova più impegnativa di sabato 22 maggio: i corridori dovranno vedersela con il Monte Zoncolan, che potrebbe essere decisivo. Domenica più tranquilla da Grado a Gorizia e lunedì altro grande appuntamento con la seconda tappa a 5 stelle Sacile-Cortina d’Ampezzo. Insomma: se ne vedranno delle belle nei prossimi giorni.

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