02 May 2012

Noah fast

Studiato nei dettagli per migliorare le prestazioni aerodinamiche, Noah fast precorre i tempi. L’impianto frenante è integrato nella forcella e nei foderi alti del carro

Noah fast

 

Si può definire “pacchetto Fast” l’insieme di dettagli tecnici che fanno di Noah un prodotto avanzato. Soluzioni che, se messe insieme, a detta dei tecnici, darebbero un vantaggio di circa 20 watt (tantissimi) alla velocità di 40 km/ allo stesso ciclista e nella stessa posizione rispetto a un altro su una telaio non “aero”.

Sul telaio si nota la tecnologia F-surface, sulla forcella e sui foderi la soluzione F-splitfork. Nel primo caso si tratta di fini lamelle incollate sulla superficie in carbonio che contribuiscono a “normalizzare” il flusso di aria frontale nella fase appena successiva all’impatto contro il telaio. L’aria, che resta ordinata e non crea turbolenze, non ostacola l’avanzamento della bici e, di conseguenza, questa può essere più veloce perché sviluppa meno drag.

Lo stesso lavoro di “normalizzazione” dei flussi d’aria lo compiono le aperture F-splitfork che aiutano a ridurre le turbolenze causate dai raggi delle ruote che girano ad alta velocità. Gli stessi concetti aerodinamici e di gestione dei flussi di aria li ritroviamo nella scelta di integrare i due corpi freno nella forcella e nei foderi alti del carro. Questi sono della Tektro, che produce un numero impressionante di modelli, e sono a struttura V-brake (continua..).

Il modello top di gamma non poteva non essere assemblato con lo Shimano Dura ace Di2, il non plus ultra hi-tech del mercato gruppi. Ovviamente l’offerta top è anche quella più costosa (presto un modello Ultegra Di2?), in quanto la bici completa sfiora appena i diecimila euro, esattamente 9.999.

Nell’allestimento si fanno notare le ruote ad alto profilo 4Za, marchio che appartiene alla Ridley, con cerchi full carbon per copertone, insomma non si è badato ai costi, ma solo alla qualità del risultato finale.

Un gradino sotto, ma sempre a un livello molto alto di qualità, si trova la proposta Dura ace meccanico, quella che abbiamo provato. Certamente meno trendy di quella con il gruppo elettronico, ma ugualmente all’altezza in fatto di prestazioni (oltretutto il gruppo meccanico pesa qualche decina di grammi meno di quello elettrico).

La bici completa costa circa 8.000 euro. Infine l’opzione kit telaio (telaio, reggisella, serie sterzo, forcella e freni) che costa 4.499 euro. La cifra può sembrare molto alta, in realtà a chi già dispone di materiale proprio manca veramente poco per completare la bici (continua..).

Davvero esclusiva questa Noah fast, e realizzata molto bene. Sviluppa concetti tecnici innovativi e si comporta anche molto bene su strada. Il suo sbocco ideale è l’agonismo, il “suo” ciclista è l’agonista sfegatato alla costante ricerca del miglioramento e di continui stimoli psicologici. Su strada ci è sembrata

il giusto mix tra rigidità e comfort con un’estetica che non passa mai inosservata.

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