di Stefano Panzeri - 12 agosto 2015

Specialized Turbo Levo Fsr, l'altra e-mtb

Le batterie da 2,6 kg sono nel tubo obliquo. Il motore centrale pesa appena 3,4 kg ed è inglobato nel mozzo dei pedali. Il kit elettrico di Brose è stato personalizzato. Si è rinunciato al display…

Specialized turbo levo fsr, l'altra e-mtb

Da sempre audace a proporre tecnologie e modelli innovativi, Specialized ha mostrato negli anni una certa timidezza nel settore delle bici a pedalata assistita. A confermarlo è l'attuale listino con la sola Turbo X in gamma, una trekking  di qualità con motore nel mozzo posteriore, ma incapace di prevalere sulle rivali. Stupisce, in particolare, l'assenza di proposte off-road, uno dei comparti di riferimento dell'azienda di Morgan Hill e tra i più vivaci in termini di vendite.

A frenare fino a oggi i responsabili Usa è, probabilmente, il desiderio di debuttare con modelli attrattivi capaci di diventare un riferimento nel mercato elettrico. Obiettivo che appare soddisfatto con la presentazione della gamma e-bike che sarà dai rivenditori nei primi mesi del 2016, la Levo.

Si tratta di cinque mountainbike, delle quali quattro “front” con telaio da uomo e da donna e cerchi da 27,5+ o 29”. A suscitare interesse, però, è la Turbo Levo Fsr, modello che ai pregi delle sorelle con forcella ammortizzata aggiunge la sospensione posteriore per l'off road puro e che sintetizza bene la “filosofia” Specialized in tema di e-mtb.

 

Nata dall'esperienza “muscolare”

Per il debutto in un comparto competitivo come quello delle mountainbike a batterie, Specialized sfrutta l'esperienza sperimentata con i modelli muscolari realizzando un telaio in alluminio con elevata rigidità a trazione. Il merito è soprattutto delle tecnologie Fsr e Brain che garantiscono un'efficace presa della ruota posteriore a prescindere dal funzionamento della sospensione e dalla tipologia del terreno.

Sistemi che, di fatto, assicurano un tiro della catena e della frenata sempre ottimale ed evitano la dispersione della forza impressa sui pedali. A migliorare grip e stabilità (a scapito della scorrevolezza e dell'aggravio di peso) è pure la scelta delle ruote da 27,5+, cioè con battistrada da 3”, larghezza intermedia tra quelle adottate dalle mtb classiche e dalle fat e che a Morgan Hill definiscono “6Fattie”. A completare la ciclistica ci sono il cambio Sram a 11 rapporti,  il reggisella telescopico con controllo remoto, i freni a disco a circuito idraulico e le sospensioni con 130 mm di escursione davanti e dietro.

 

Il kit elettrico è di Brose

Per il telaio Specialized segue la tendenza del settore di completa integrazione del kit elettrico nella struttura, apportando, però, delle novità di rilievo. La principale è l'inserimento delle batterie da 2,6 kg nel tubo obliquo, ma con rimozione dal basso in modo da lasciare libera la parte superiore per ospitare il porta borraccia, elemento utile, ma poco diffuso sulle e-mtb. Una soluzione gradevole alla vista che contribuisce pure a tenere basso e centrale il baricentro a vantaggio di maneggevolezza e controllo di guida nel fuoristrada.

Il motore centrale pesa appena 3,4 kg ed è inglobato nel mozzo dei pedali in posizione alta per evitare urti nell'off-road e, comunque, protetto da rinforzi nella parte inferiore. A distinguere la Turbo Levo Fsr dalla più agguerrita concorrenza motorizzata Bosch è la scelta del sistema Brose, già utilizzato da Rotwild, Bh Bikes e altri produttori, ma che Specialized dichiara di avere personalizzato per renderlo più efficace.

 

Potenza, autonomia e ricarica

Certe rimangono le doti del kit tedesco capace di generare una coppia di 90 Nm, seconda soltanto alla Clean Mobile (120 Nm) e superiore ai 75 Nm del Performance Cx appena presentato da Bosch proprio per il mercato delle mountainbike. Un surplus utile per districarsi sui terreni difficili e supportato da una potenza massima di 530 W (quella nominale è, come prescrive la legge, 250W) da sfruttare per pochi secondi per superare gli ostacoli più ostici. Per contro, i valori alti del motore assorbono molto energia limitando l'autonomia dei 460 Wh intorno ai 60 km nell'uso intenso e ai 120 km in quello più soft. Percorrenze non ufficiali che dovrebbero salire a circa 80-150 km scegliendo le batterie da 504 Wh in opzione. La ricarica completa avviene in circa 3,5-4 ore.

 

Addio display, la gestione è app

Più che nei dettagli tecnici, la personalizzazione del sistema Brose appare più evidente nelle opzioni di gestione. La differenza più visibile è la scelta di rinunciare al display, preferendo rimandare ad altri dispositivi la visualizzazione dei dati di viaggio grazie al Bluetooth o al collegamento ANT+, protocollo che consente la lettura delle informazioni su smartphone e sistemi specifici per i ciclisti come il Gps Garmin Edge Touring.

In mancanza di tali dispositivi a indicare l'energia residua sono i 10 Led situati sul fianco delle batterie dove sono posizionati pure i pulsanti di accensione del kit e i tasti per scegliere le tre modalità d'assistenza: Eco, Trial e Turbo.

I vantaggi della rinuncia sono la maggiore libertà di usare i supporti preferiti e l'inferiore possibilità di rotture dovute a cadute o intemperie. Per contro, l'assenza dei comandi vicino alla manopola potrebbe rilevarsi poco apprezzata in quanto costringerebbe a togliere una mano dal manubrio e lo sguardo dal percorso per cambiare il livello di assistenza, operazione scomoda e pericolosa nei passaggi impegnativi. In compenso, l'applicazione Mission Control App per smartphone Android o iOS offre diverse opzioni di interesse come la possibilità di regolare alcuni parametri della Turbo Levo Fsr, quali l'intensità di assistenza delle tre modalità disponibili o il tipo di accelerazione preferita tra Eco, Normal e Race.

Dalla Mission Control è possibile pure effettuare la diagnosi del sistema elettrico,  memorizzare tutti i rilevamenti delle uscite e rilevare i dati dell'allenamento grazie all'integrazione con le app Strava e Apple Health per rilevare tutti i dati dell'allenamento. Altra funzione utile è la Smart Control che regola in automatico la potenza erogata e l'energia fornita dalle batterie in base alla destinazione prescelta o alla distanza e al tempo impostati che si desidera percorrere.

 

Sboccerà nella primavera 2016

La Specialized Turbo Levo Fsr è una mountainbike a pedalata assistita originale che ridisegna i parametri del settore e lancia una sfida di rilievo alle rivali con unità Bosch o Yamaha. Per capire se sarà un attacco vincente non rimane che attendere la prossima primavera quando la full suspension di Morgan Hill affronterà il mercato insieme alle sorelle “front”.

Di certo a determinare l'esito del duello sarà pure il listino, non ancora comunicato dai responsabili Specialized. Secondo indiscrezioni, la Turbo Levo Fsr dovrebbe essere proposta con tre livelli di allestimento con alla base la Comp proposta a 4.999 euro, seguita dalla Expert (6.499 euro) e dalla S-Works (8.999 euro) con accumulatori da 504 Wh. 

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