di Alfredo Colella - 15 maggio 2020

Specialized Diverge, libertà di espressione

Specialized vuole accostare definitivamente l’esperienza gravel al proprio modello Diverge, creando un binomio che nella sua ultima release presenta novità interessanti per chi ama l’avventura e l’off-road

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Libertà, avventura, voglia di esplorare l’ignoto: tutto inizia dove finisce l’asfalto e domina la parola “gravel”. Specialized, conscia di come questo segmento alberghi sempre di più nei cuori di migliaia di appassionati, sfodera ora l’arma vincente per questo tipo di sfida: la Diverge 2021 edition, una completa gamma di bici in carbonio o alluminio.

Quando si parla di fuoristrada, diventa imprescindibile garantire il giusto comfort. L’utilizzo della sospensione Future Shock 2.0 va proprio in questa direzione, potendo contare su una cartuccia idraulica regolabile tramite un pomello posto in cima allo sterzo (la versione precedente 1.5 non era regolabile e veniva fornita con tre molle di differente tensione). La possibilità di bloccare e sbloccare a piacimento il sistema permette di avere sempre il giusto controllo del mezzo.

Considerando la geometria, rispetto alla versione precedente, Diverge ha un reach aumentato e un angolo sterzo più aperto, ma la posizione in sella risulta inalterata grazie a un attacco manubrio più corto. Ciò va a vantaggio del controllo su ghiaia e sterrati. Il rake forcella aumentato, invece, propende per una maggiore sicurezza percepita alle alte velocità. Il movimento centrale è più alto di 6 mm, mentre i foderi orizzontali da 425 mm mantengono corto il carro e vicina la ruota posteriore, senza sacrificare quindi la reattività.

Attenzione ai particolari è la parola d’ordine di Specialized: dal nuovo reggisella Roval Terra leggero e dall’estetica pulita, all’ampio passaggio per ruote maggiorate (over 40 mm) di standard 700c o 650b – a tal proposito, Specialized ha studiato uno specifico pneumatico dalla scolpitura aggressiva, il Rhombus Pro, con misura 700c e larghezza 42 mm.

Inoltre, i dischi sono da 160 mm con possibilità di montare quelli da 180 mm, mentre il peso del telaio nella gamma carbonio va da 1 a 1,3 kg. Due particolarità sono rappresentate dall’innovativo batti catena – il fodero basso lato trasmissione è un fascio sottile di carbonio posto tra la gomma e le corone – e dal vano di stoccaggio posto all’interno del tubo obliquo, capace di ospitare attrezzi, kit di ricambio, gel e barrette.

L’esperienza gravel si completa con parafanghi e bike packing. il telaio Diverge è compatibile con la maggior parte dei portapacchi posteriori: gli attacchi in basso sono posti appena sopra l’asse posteriore, mentre l’attacco superiore è specifico e integrato nel collarino reggisella. La forcella invece è progettata per essere compatibile con i portapacchi a fissaggio basso (non con quelli anteriori ad attacco classico sulla testa della forcella). Parimenti, si riscontrano problemi con la maggior parte delle borse da telaio, reggisella e manubrio disponibili sul mercato.

Per la sua S-Works Diverge, top di gamma da 9.999 euro di listino, Specialized si è affidata a SRAM: guarnitura RED AXS 1X (ma è disponibile anche la 2X), freni a disco idraulici e comandi Red eTap AXS. A scendere, la gamma Diverge in carbonio comprende anche i modelli Expert Carbon (4.999 euro), Comp Carbon (3.799 euro), Sport Carbon (2.999 euro) e Carbon Base (2.499 euro).

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