di Stefania Beretta - 18 October 2015

Un messaggio di speranza per tutti i cardiopatici

Arriva dal Centro di Riabilitazione Cardiologica della Asl 3 “Genovese” e ve lo raccontiamo attraverso la storia di quattro pedalatori...

Un messaggio di speranza per tutti i cardiopatici

C’erano anche quattro pazienti cardiopatici seguiti dal Centro di Riabilitazione Cardiologica della Asl 3 “Genovese” tra gli oltre 6.000 partecipanti a L’Eroica, leggendaria gara ciclistica che si è corsa sulle colline del Chianti su percorsi di lunghezza variabile tra i 75 e i 205 chilometri, parte dei quali su “strade bianche”.

I quattro cardiopatici, tutti uomini di età compresa tra i 52 e i 67 anni, sono diventati pazienti del Centro dopo essere stati colpiti da infarto e aver iniziato un percorso di riabilitazione che li ha rimessi in condizione non solo di condurre una vita normale, ma anche di praticare il loro sport preferito.

Ci siamo allenati a lungo per completare il percorso da 205 km – racconta uno dei protagonisti –, ma le condizioni del meteo avverse, con pioggia e freddo, hanno suggerito prudenza e, quindi, su consiglio dei medici che ci hanno seguito abbiamo affrontato e completato il percorso medio di 130 km”. L’allenamento è stato effettuato in palestra e con uscite su strada, sia nel Genovese sia sulle colline delle vicine Langhe.


 

Il parere del dottor Piero Clavario

E’ un messaggio di speranza per tutti i cardiopatici quello che arriva dal Centro genovese. “Aver avuto problemi di cuore non significa dover dire addio né alle normali attività né a praticare sport – spiega il dottor Piero Clavario, direttore della Cardiologia Riabilitativa della Asl 3 “Genovese” – a patto che si seguano programmi adeguati proposti da professionisti competenti”.

Il Centro di Prevenzione e riabilitazione cardiologica della Asl 3 “Genovese” ha sede alla Fiumara di Genova Sampierdarena ed è diretto dalla dottoressa Cristina Barbara, che spiega: “Per accedere al nostro Centro occorre esservi inviati dal proprio cardiologo curante. Dopo una prima visita, il paziente viene avviato a un programma di allenamento adatto tra i vari proposti, che vanno dalla cyclette in palestra alla corsa, dal nordic walking al tai-chi”.

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