di Fulvia Camisa - 15 December 2015

Cracovia da pedalare

Cracovia è una città sempre più bike friendly, merito di vie preferenziali che conducono fino ai suoi tesori artistici e a piste ciclabili che si addentrano anche nelle zone boschive. Si pedala costeggiando il fiume più lungo della Polonia, la Vistola, e nel parco Planty

Cracovia da pedalare

Pedalare in città, a contatto con la natura? A Cracovia si può fare costeggiando il fiume più lungo della Polonia: la Vistola, che bagna anche Toru? e Varsavia, fino a sfociare nella baia di Danzica e nel Mar Baltico. Ci si muove al riparo dal traffico, con a disposizione una carreggiata in ottime condizione e ampia da 50 a 100 metri. 

 

 

Il primo spunto per una sosta (e una foto), partendo nei pressi dell’hotel Sheraton, la offre la collina Wawel: un luogo simbolico e di forte impatto con il castello Reale e la cattedrale che meritano un paio d’ore per una visita molto gradevole e ricca di sorprese, senza tralasciare una foto nei pressi della statua che ricorda una leggenda molto popolare. È legata a un drago, e all'eroico calzolaio Krakus, che la leggenda vuole vivesse proprio in una caverna sotto questa collina. La statua è a breve distanza dal centro e in molti ci arrivano con bici prese a noleggio (per avere una lista dei posti dove noleggiare una bici clicca QUI)

 

 

Prima di arrivarci si pedala nei pressi di una “hall of fame” dedicata a una grande passione nazionale: il cinema. Quello polacco, infatti, è ormai un marchio di qualità riconosciuto in tutto il mondo e che ha collezionato finora dieci premi Oscar.

 

 

La bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per godersi una vista privilegiata sulle attrattive paesaggistiche e architettoniche di quella che un tempo era la capitale del Paese. Se è sorprendente visitare il Duomo, luogo di incoronazione dei re polacchi, permette di fare un suggestivo viaggio nel tempo, è altrettanto suggestivo scoprire il quartiere di Kazimierz e le sue sinagoghe rinascimentali che testimoniano i buoni rapporti che intercorrono da sempre tra polacchi ed ebrei. Molto bello il colpo d’occhio sulla collina di Wavel e i suoi gioielli anche di notte.

 

 

Cracovia è una città che ambisce a essere sempre più bike friendly, merito di vie preferenziali che conducono fino ai suoi tesori artistici e a piste ciclabili che si addentrano anche nelle zone boschive lontane dai centri urbani. Stanno nascendo itinerari ciclabili inseriti nel network Euro Velo che permettono di scoprire luoghi limitrofi mentre per respirare appieno l’atmosfera di una città il cui centro storico è stato riconosciuto dall'Unesco come uno dei dodici più preziosi complessi architettonici del mondo ci si può rilassare su due ruote nel parco Planty.

È un anello di quattro  chilometri ricavato dove un tempo sorgevano le mura della città vecchia. Imperdibile una sosta nella Piazza Grande del Mercato (foto Pawel Krzan/archivio Umk), con il suo splendido palazzo rinascimentale Sukiennice (sede dell’antico mercato delle stoffe) e dalla Chiesa gotica di Santa Maria, celebre in tutto il mondo per la sua pala d'altare lignea. 

 

La gita fuori porta a pedali verso brzegi

Per una gita fuori porta a pedali si può tornare proprio al castello reale di Wawel e, costeggiando la Vistola, attraversare il ponte di Wanda (Most Wandy) per dirigersi verso Brzegi. Si attraversa la località di Grabie e si arriva fino a Niepo?omice. Qui si incontra un tumulo (kopiec). Costruiti per commemorare una persona o un evento, questi colli sono molto caratteristici per l’intera area. Sono esempi interessanti il tumulo dell'indipendenza, al quale è stato dato il nome del maresciallo Pi?sudski, e il tumulo Kopiec Grunwaldzki, costruito nel 550° anniversario della battaglia di Grunwald (1410). Da questo tumulo si può ammirare il panorama di Cracovia e della cittadina  meta della gita.

Dal tumulo ci si muove verso il castello e la chiesa dei Diecimila Martiri (Ko?cio? Dziesi?ciu Tysi?cy M?czenników), per poi esplorare il bosco Puszcza Niepo?omicka e percorrere il  sentiero asfaltato che lo attraversa. Nel bosco si incontrano statue che commemorano gli ebrei uccisi dai nazisti durante la II Guerra Mondiale. Un altro punto suggestivo è l'imponente quercia di Stefan Batory, il re polacco negli anni 1576-1586.  Fulminato svariate volte e antichissimo, l'albero è caduto nel 2003. Al suo posto ne è stato piantato uno nuovo. Poco più in là c’è un'altra quercia, porta il nome del re August II e da questo punto si  arriva in un attimo al laghetto Czarny Staw, l'ultima tappa del giro e luogo ideale per fare un picnic prima di rientrare a Cracovia.

 

La miniera di sale di Wieliczka

Un’altra meta imprescindibile è la miniera di sale di Wieliczka, il cui percorso turistico è stato visitato da oltre 38 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. A disposizione quasi tre chilometri di corridoi serpeggianti, 800 scalini e si arriva a 135 metri di profondità per scoprire sorprendenti camere scolpite in sale, fiabeschi laghi sotterranei, imponenti costruzioni di carpenteria e sculture in sale che lasciano senza fiato. 

 

 

La durata della visita e dell’esposizione sotterranea del Museo delle Saline, sempre accompagnati dalla guida, è di circa tre ore. Un'esperienza davvero unica, durante la quale si visitano oltre 20 camere, tra cui la cappella di Santa Kinga.

 

 

Rientrati a Cracovia, consigliamo di assaggiare uno dei diversi tipi di pane: si chiama Obwarzanek ed è una specialità venduta un po’ ovunque sulle strade dai venditori ambulanti. Ha una forma anulare ed è ricoperto di sesamo, papavero o sale. In tempi antichi si credeva che la sua forma rappresentasse il cerchio della vita e che porti fortuna, un ulteriore buon auspicio per gli amanti delle due ruote.

 

Come arrivare a cracovia

Arrivare a Cracovia è ora più semplice grazie all’aeroporto “Giovanni Paolo II”. Situato a undici chilometri a Ovest, è stato rinnovato e oltre al nuovo terminal offre un nuovo collegamento in treno che permette di raggiungere il centro della città in meno di venti  minuti. 

 

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