di Alfredo Colella - 14 April 2015

Novus, la “curva” che ci aiuta…

Telaio in carbonio, rivestimento in FibraTek e due piani d’appoggio per le tuberosità ischiatiche

Novus, la “curva” che ci aiuta…

Selle Italia è uno dei marchi italiani più prestigiosi e conosciuti. Tra le novità a catalogo quest’anno c’è la Novus, erede di uno storico modello degli anni ’90.

La sella si presenta subito bene: rifiniture curate, peso esiguo (il solo telaio è circa 190 grammi), linea ergonomica (davvero particolare, è il frutto delle rielaborazioni fatte nel tempo). Il modello da noi testato è nero, ma ne esistono una versione bianca ed una Team Edition con inserti rossi.

Il telaio in carbonio si presta ad essere montato su ogni tipo di reggisella (road oppure off-road), il rivestimento è in FibraTek, un materiale ultraresistente e facile da pulire. Il carbonio offre protezione alle zone maggiormente solleticate da sfregamenti o appoggi (punta, estremi laterali, piano d’appoggio postero-inferiore).

 

I due piani d’appoggio per le tuberosità ischiatiche

La parte superiore di Novus presenta i due piani d’appoggio per le tuberosità ischiatiche divisi da un forame adatto a scaricare il peso del pavimento pelvico, senza danno per le strutture ad esso connesse (ad esempio la prostata, per gli uomini). Tale spacco è profondo e si estende per i due terzi della sella. Le estremità sono, invece, unite: anteriormente con un’imbottitura supplementare che ha funzione di scarico, posteriormente con una striscia di gel ammortizzante, che ha per lo più funzione stabilizzante per la struttura.

La parte inferiore si presenta robusta e ben interfacciata con quella morbida superiore, mediante incastri e viti. Sui binari di fissaggio sono ben visibili le tacche di regolazione, che favoriscono la precisione anche in chi non è abituato a lavori di montaggio sella.

 

La tecnologia id match

Per individuare quale sia la sella più adatta alle nostre caratteristiche morfologiche, Selle Italia utilizza l’innovativo sistema software ID Match, basato sul rilevamento delle misure di ciascun ciclista e in grado di consigliare il modello idoneo. Novus è disponibile in due taglie, S2 ed L2. L’elenco degli ID Match center è disponibile sul sito.

Forma ed ergonomia

La sua forma curva permette al bacino di ruotare e di assumere la posizione ideale, quando è necessario aumentare la forza della pedalata, fornendo ottimo supporto nel momento del massimo sforzo. E’ studiata per corridori abituati a percorrere molti chilometri all’anno: giovani, veterani agonisti o amatori di lunga data. Gli altri non resteranno in ogni caso delusi, avendo tra le mani un prodotto comunque all’avanguardia nel settore, per stile ed efficienza.

La natura molto racing di Novus potrebbe essere un piccolo limite per chi ha poca elasticità articolare, comunque confinato a pochi casi e a percorsi specifici. Chi possiede poca mobilità di bacino, tende a poggiare eccessivamente il peso sulla punta della sella, senza i movimenti compensatori di scarico di chi invece possiede un’elevata mobilità. L’efficienza articolare è una caratteristica fisica indipendente da età e chilometri percorsi, anche se può essere allenata e parzialmente migliorata con opportuni esercizi.

La nostra prova: come ha risposto nelle varie situazioni

Abbiamo abbinato Novus ad una bicicletta in carbonio Zheroquadro Meta, dalla geometria non eccessivamente nervosa, per limitare l’influenza del mezzo e focalizzarci sulla sella. Abbiamo provato Novus su differenti percorsi: circuito pianeggiante, saliscendi, percorso lungo leggermente mosso (pedalata di gruppo).

Nel circuito pianeggiante dobbiamo fare un distinguo: il fatto di pedalare spesso usando l’appoggio basso del manubrio ci ha costretto a rimanere in punta per lunghi tratti, pur senza manifestare fastidi di sorta. Infatti, in questa specifica posizione, possiamo compromettere la comodità della pedalata (a lungo andare), se non abbiamo una buona efficienza articolare.

Sui saliscendi abbiamo avuto riscontri molto positivi: la natura parzialmente off-road di Novus non ci ha delusi. In salita la seduta non ha presentato problemi, soprattutto quando si è trattato di spingere rapporti agili senza staccarsi dalla sella o di rilanciare l’azione, sempre da seduti.

In discesa il bacino riusciva a trovare con naturalezza e senza difficoltà la giusta misura nelle curve anche molto strette. Stesso riscontro sul percorso lungo, dove spesso era richiesta un’accelerazione improvvisa come risposta a ripetuti scatti. Spostare il baricentro dall’indietro in avanti e basculare su tutta la sella non ha prodotto fastidi o problemi di sorta.

I prezzi della sella novus

Novus Kit Carbonio Flow 199 euro. Taglie disponibili in S2 e L2

Novus Team Edition Flow 155 euro. Taglie disponibili S2 e L2

Novus Flow 139 euro. Taglie disponibili S2 e L2

 

Per saperne di più su Selle Italia.

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