Sonny Colbrelli può tornare a fare una leggera attività sportiva

Notizie incoraggianti sulle condizioni di Sonny Colbrelli che, a quanto reso noto dal suo team, può tornare a praticare una leggera attività fisica ricreativa

Foto Pauline Ballet / A.S.O.

Anche se il suo rientro alle gare sembra ancora lontano e incerto, Sonny Colbrelli ha ottenuto il via libera per tornare a praticare una leggera attività fisica. Il 31enne corridore della Bahrain-Victrious, mitico vincitore della Parigi-Roubaix 2021, si è dovuto fermare imporvvisamente dopo il grave malore patito al traguardo del Giro di Catalogna, quando era stato rianimato sul posto. Aveva poi subito un'operazione chirugica presso l'Unità di Cardiologia Sportiva dell'Università di Padova per l'inserimento di un defibrillatore sottocutaneo.

Un'episodio pesante come un macigno per un atleta all'apice della carriera, fresco di un traguardo così importante. Ma alla luce del rischio corso, la carriera sportiva è passata inevitabilmente in secondo piano rispetto alla salute, e Colbrelli sta approfittando di questo periodo di stop e di grande incertezza sul futuro per dedicarsi alla famiglia e a fare "il papà a tempo pieno". "L'importante è stare bene e aver lasciato quei brutto momenti del passato" ha ribadito in una recente intervista con Skysport24. Di certo può contare sul costante supporto della sua squadra: "Sono sempre in contatto con il team, non mi lasceranno solo dopo questa avventura - ha spiegato Colbrelli - Quando vedo le gare fa sempre un po' male ma sono contento di essere qui, magari così non poteva essere un mese fa...".

E' stata proprio la Barhain Victorious ha rilasciare un aggiornamento riguardo le sue condizioni, specificando che gli ultimi esami clinici hanno "evidenziato un ulteriore miglioramento della salute cardiovascolare", tanto che Colbrelli "può iniziare a dedicarsi a gite ricreative e attività fisica leggera. La priorità - sottolinea il team - rimane quella di monitorare continuamente le sue condizioni con un attento controllo nei prossimi mesi per garantire la sua sicurezza e la ripresa delle normali attività di vita".

Nel frattempo, ieri Colbrelli era presente sul treno Frecciarossa insieme a Filippo Ganna per consegnare il Trofeo senza fine del Giro d'Italia alla sua destinazione finale, quella dell'ultima tappa di Verona, che il 29 maggio decreterà il vincitore. Con loro anche Barbara Pedrotti, voce della competizione e Pietro Diamantini, direttore Business Alta Velocità di Trenitalia.

Intanto è uscito anche il suo libro (dal titolo che fa venire i brividi pensando che era stato scritto prima del malore) "Con il cuore nel fango", ispirato ovviamente allo storico trionfo di Roubaix: "L'ho disputata una volta e l'ho vinta - ha sottolineato sempre a Skysport - Quest'anno che l'ho vissuta sul divano ti rendi davvero conto della corsa che sono riuscito a vincere. Finché non provi l'ebbrezza e la fatica di questa corsa... E' qualcosa di indimenticabile. Mi sarei accontentato anche del terzo posto, vincere non me l'aspettavo proprio, alla fine avevo le mani come Padre Pio, con le stimmate..."

© RIPRODUZIONE RISERVATA