Strade bianche, arriva la mappa del cicloturismo “gravel” in Veneto

E' nata la piattaforma "Gravel in the land of Venice": per gli amanti dello slow tourism un punto di riferimento con oltre 3.000 km di tracciati da scaricare e percorrere in bici

foto tratte dalla pagina facebook Gravel in the land of Venice

Ghiaia bianca preziosa come diamanti. Nell’epoca dello “slow tourism”, il nuovo lusso è poter percorrere in bici in libertà e senza troppi pensieri quelle strade bianche e sterrate dove pedalare richiama un’esperienza d’altri tempi. Per la precisione quelli eroici del ciclismo degli albori, che più che uno sport, era uno stile di vita. Ed è qui che entra in gioco quello che a buon titolo può essere definito come un vero e proprio “fenomeno”, ossia il ciclismo gravel, ormai codificato tra gli appassionati a tal punto da aver sviluppato anche uno specifico telaio. Perfetto connubio tra bici da corsa e mountain bike, una gravel è pensata per perfezionare l’esperienza di quei ciclisti che, soprattutto dopo la pandemia, hanno scelto di allontanarsi dalle strade trafficate preferendo i polverosi percorsi di campagna, gli sterrati, la ghiaia, senza arrivare però a confrontarsi con le sfide estreme del ciclismo fuoristrada. Proprio questi due aspetti hanno fatto sì che ad approcciarsi a questo tipo di ciclismo siano sempre più spesso semplici amatori o cicloturisti alle prime armi.

Gravel per tutti

Per richiamare questa nuova platea di turisti, e pensando anche agli appassionati di vecchia data già un po’ più esperti (ma che magari fino ad ora si erano trovati a sfruttare app sportive o tracciati individuali) è nato il progetto di mappatura digitale di tutti i tracciati gravel del Veneto che prende il nome di Gravel in the Land of Venice.

Un carnet di percorsi in cui le sollecitazioni non saranno solo di tipo sportivo, perché lo scopo è quello di coinvolgere i ciclisti in un’esperienza a 360° fatta di natura, arte, cultura, storia, con uno sguardo particolare all’enogastronomia, per vivere in maniera sostenibile il territorio e lasciando a ognuno la scelta del grado di difficoltà che intende affrontare.

Mappe e tracce gps da scaricare

Partita come semplice iniziativa privata, Gravel in the Land of Venice è ben presto diventata qualcosa di più, trasformandosi in una sistematica mappatura dell’intero panorama delle ciclabili turistiche della Regione Veneto, ora a disposizione di appassionati delle due ruote italiani e stranieri.

Le tracce gps raccolte individualmente da Massimo Panighel, appassionato ciclista della Marca trevigiana, sono state “donate” agli uffici del turismo e sono ora scaricabili gratuitamente sul sito www.gravelinthelandofvenice.com.

Mentre sono già disponibili le mappe per la provincia di Treviso (un patrimonio di oltre 1300 chilometri di percorsi) e di Padova, entro la fine dell’anno saranno consultabili in tutto 40 percorsi per tutto il Veneto, divisi per provincia di competenza: oltre tremila chilometri a zonzo tra argini, boschi e sterrati che andranno ad arricchire il già incredibile patrimonio turistico regionale.

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