Il Tour de France 2024 partirà dall’Italia? Omaggio ai miti Bartali, Coppi e Pantani

Nel centenario del primo vincitore italiano, Ottavio Bottecchia, le prime 4 tappe del Tour potrebbero svolgersi in Italia: i 190km della Firenze-Rimini, la strada del passatore, aprirebbe la competizione

Fonte: Facebook Dario Nardella, sindaco di Firenze

Per la prima volta in assoluto il Tour de France potrebbe partire dall’Italia. Secondo le anticipazioni riportate da La Gazzetta dello Sport, infatti, nell’edizione 2024 (in occasione del centenario del primo vincitore italiano del Tour, Ottavio Bottecchia) le prime tappe del Tour parleranno italiano: dalla Toscana all’Emilia Romagna, tornando poi in Piemonte per varcare quindi le Alpi e approdare in Francia per le tappe successive della Gara che per la prima volta non terminerà a Parigi, ma a Nizza, per motivi di sicurezza e per evitare il caos organizzativo vista la concomitanza con le Olimpiadi che inizieranno solo 5 giorni dopo la conclusione del Tour.

È infatti nel contesto di un’edizione numero 111 piena di novità che si innestano le voci, sempre più credibili, di una Grand Départ in Italia. Secondo alcune indiscrezioni dei tecnici di ASO avrebbero già effettuato delle ricognizioni su possibili percorsi per le prime quattro tappe che dovrebbero essere così organizzate: Firenze-Rimini 1a tappa con partenza da piazzale Michelangelo il 29 di giugno; Cesenatico-Bologna 2a tappa; Modena-Piacenza 3° tappa; e quindi il rientro in Francia con la 4a tappa in partenza da Pinerolo, per entrare veramente nel vivo Oltralpe.

Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe di un grande omaggio all’Italia e ai suoi miti delle due ruote, amatissimi anche in Francia: la Firenze di Gino Bartali, la Toscana di Gastone Nencini, l’Emilia Romagna di Marco Pantani, Pinerolo per onorare Fausto Coppi e la sua grande impresa alla Cuneo-Pinerolo del 10 giugno 1949, resa celebre dalla storica frase del radiocronista Mario Ferretti: “Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi”.

Fonte: Facebook Tour de France

Sia Toscana che Emilia Romagna avevano già formalizzato la loro disponibilità a ospitare la partenza dell’edizione 2024 del Tour de France, uno dei più importanti eventi ciclistici. Ma sia il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sia il sindaco di Firenze, Dario Nardella, hanno voluto mantenere un basso profilo, mancando ancora l’ufficialità della notizia: "Come noto, esiste la candidatura a ospitare il Tour de France 2024 in Emilia-Romagna e Toscana, ma questa è la sola cosa certa, ogni altra notizia non può trovare alcuna conferma ufficiale. Stiamo lavorando per centrare un obiettivo che sarebbe storico. Un progetto serio, sul quale il confronto con gli organizzatori del Tour e il direttore Christian Prudhomme prosegue in modo proficuo, ma al momento non è stato chiuso alcun accordo e annunci senza fondamento rischiano di minare un evento che rappresenterebbe una straordinaria opportunità per il territorio e il Paese. L’auspicio è ovviamente quello di riuscire a portare qui il Tour de France, ma certo resta ancora molto da fare".

Grade commozione in particolare a Rimini: "È un grande onore – ha commentato il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad - e un grande omaggio a Pantani ospitare l'arrivo della prima tappa di questa edizione storica del Tour de France 2024. La passione per la bicicletta della nostra terra, il nostro impegno per lo sport e i grandi eventi prosegue". In questi anni, ricorda il primo cittadino, "abbiamo ospitato più volte il passaggio del Giro d'Italia perché il ciclismo è nel nostro dna e perché è una leva di promozione del territorio. Ci metteremo subito al tavolo di lavoro con la Regione Emilia Romagna per essere pronti al meglio per questo nuovo passaggio storico. È la prima volta nella sua storia ultracentenaria che il Tour sconfina in Romagna e che lo faccia nel nome del Pirata sublima tutto in una grande emozione. Proprio l'altro giorno Rimini ha deciso di dedicare un luogo speciale che unisce il mare alla collina alla memoria di Marco Pantani. Oggi questa notizia. Contentezza e commozione diventano adesso un tutt'uno".

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