Valle del Savio da Oscar, all’Emilia Romagna l’Italian Green Road Award 2022

Il Grand Tour Valle del Savio si aggiudica il primo posto agli Oscar del cicloturismo. Seconde le Marche per Strade di Marca e terza la Lombardia per la Ciclabile Valchiavenna

Grand Tour Valle del Savio

L’Emilia Romagna si aggiudica l’Italian Green Road Award 2022 per il Grand Tour Valle del Savio. Nella settima edizione degli Oscar del cicloturismo, infatti, il riconoscimento assegnato alle “green road” delle regioni che puntano sul turismo slow, è stata proprio l’Emilia Romagna a trionfare con una delle ciclabili più belle e meglio servite del nostro paese.

Il Nord e il Centro Italia quest’anno si sono particolarmente distinti. Se si guarda al podio, infatti, il secondo posto è andato alle Marche per Strade di Marca, mentre il terzo gradino è stato occupato dalla Lombardia e dalla sua Ciclabile Valchiavenna. Una menzione speciale della Giuria, invece, è stata riservata anche alla Green Road delle Dolomiti, nella Provincia Autonoma di Trento, per "dare atto al costante impegno di un territorio che da decenni investe nel turismo sostenibile e nell’organizzazione e promozione dei percorsi ciclabili, un’organizzazione in grado di rigenerare il proprio prodotto turistico con proposte sempre nuove e sempre nel segno dell’eccellenza: ancora una volta, un esempio da seguire".

Per trovare una Regione del Sud bisogna guardare alla menzione d’onore di Legambiente di nuovo a una regione del Sud: dopo la Basilicata, vincitrice in questa categoria nel 2021 e quindi scelta per ospitare l’edizione 2022 di questa grande festa del cicloturismo in Italia, quest’anno è toccato alla Puglia con la sua Ciclovia dell’Ofanto che, secondo Legambiente, “rappresenta un buon esempio di sistema di mobilità lenta che contribuisce alla definizione di un brand turistico per l'intero territorio e costituisce un presidio per la protezione della natura e uno strumento di costruzione di una identità della Valle”.

La Ciclovia è, infatti, “animata dal basso”, e coinvolge pubblico e privato attraverso numerose attività di animazione territoriale e la predisposizione di un sistema di viabilità sovraregionale lungo il corso dell'Ofanto. “Un bell'esempio di come poter utilizzare correttamente la viabilità esistente a bassa percorrenza di traffico per sviluppare una rete

Grand Tour Valle del Savio

Valle del Savio 

Percorso permanente ad anello, è lungo 172 km per lo più asfaltati e su strade non più utilizzate o su argini.

Attraversa i territori in cui scorre il fiume Savio e può essere cominciato e terminato in uno qualsiasi dei comuni dell’Unione dei Comuni Valle del Savio: Cesena, Montiano, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna, Verghereto e attraversa anche il Parco delle Foreste Casentinesi, patrimonio Unesco.

Il Grand Tour è ben segnalato e collegato alla rete ferroviaria e ad altri percorsi, oltre a essere ricco di servizi dedicati a ciclisti e cicloturisti come punti di ricarica pubblici e privati per e-bike, segnaletica permanente e pannelli informativi, fontane d’acqua, bike sharing, negozi convenzionati, strutture ricettive, ristoranti, bar e cantine bike friendly con servizio di ciclofficina e cicloguide, trasporto bagagli, ecc. il tutto riunito nel cosiddetto Valle Savio Bike Hub, un progetto pubblico-privato che coniuga sostenibilità e innovazione.

Valle Savio Bike Hub Grand Tour con tracce GPX scaricabili

Motivazioni: “La Giuria ha premiato il lungimirante progetto del Valle del Savio Bike Hub, un esempio vincente di integrazione tra pubblico e privato che ha saputo mettere in rete tutti i soggetti della filiera turistica per valorizzare il territorio attraverso la bicicletta, in una regione da tempo impegnata nell’attuazione e nella promozione dei percorsi dedicati al turismo lento e responsabile”.

Strade di Marca

Strade di Marca - Photographer: Monica Palloni 

Percorso circolare permanente, si snoda lungo 112,7 km su asfalto, strade a bassa percorrenza, strade sterrate e strade bianche, in parte su argini e lungolago. Coinvolge 5 vallate: la Val di Chienti, la Val Potenza, la Val del Fiastra, la Vallesina e la Val Tenna.

Lungo l'itinerario, che si snoda toccando i comuni di Cingoli, Apiro, Treia e Appignano, è possibile trovare strutture ricettive e servizi quali noleggio bici, fontane, ciclofficine, bicigrill, segnaletica permanente e info point.

Strade di Marca con tracce GPX scaricabili

Motivazioni: Strade di Marca è un modello di ciclovia “dal basso” che, a partire da quattro comuni, è arrivato a coinvolgere in soli tre anni ben 26 comuni della regione e a mettere in rete oltre 200 esercizi bike friendly per valorizzare itinerari ancora poco battuti dal turismo, potenziandoli con infrastrutture digitali e attività di comunicazione e promozione.

Ciclabile Valchiavenna

Ciclabile Valchiavenna

Percorso di fondovalle che congiunge il Lago di Como alla Val Bregaglia, sul confine svizzero, questa ciclabile parte da Colico (LC) e attraversa i paesi di Dubino, Verceia, Novate, Mezzola, corre lungo il lago di Mezzola e poi lungo il fiume della Mera, lateralmente ai paesi di Samolaco, Gordona e Mese, fino ad attraversare la città di Chiavenna, Piuro e, infine, per Villa di Chiavenna, fino al confine svizzero. Lungo il tragitto si trovano aree di sosta, fontane d'acqua, rent a bike, assistenza, colonnine per la ricarica, numerosi ristoranti e agri-bar per golose soste gastronomiche, una segnaletica verticale tutta nuova.

Percorribile tutto l'anno, è una ciclabile in sede propria di 42 Km su asfalto; fa parte della rete Bicitalia n.17 "Ciclovia dell'Adda" ed è collegata al Sentiero Valtellina e alla Ciclabile del Lago di Como; numerosi sono i punti di interscambio con il trasporto pubblico, grazie alle stazioni dei treni lungo la ciclabile e ai pullman con trasporto bici in servizio tra Chiavenna e Splugen e St. Moritz in Svizzera.

Ciclabile Valchiavenna con tracce GPX scaricabili

Motivazioni: La giuria ha voluto premiare un percorso ciclabile di assoluto pregio, frutto di un progetto e di una visione per un turismo intermodale e sostenibile, che consente a fruitori di ogni livello e alle famiglie di visitare il territorio in totale sicurezza.

Green Road delle Dolomiti e Ciclovia dell'Ofanto

Green Road delle Dolomiti

Percorso ciclopedonale di 57,7 km, quasi tutto in asfalto, in sede propria o su strade a basso scorrimento, in parte tracciato sul percorso della vecchia ferrovia Ora-Predazzo, con possibilità di collegamento con gli impianti funiviari.

Unisce la Val di Fiemme e la Val di Fassa avendo come cornice le Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e come guida per tutta la lunghezza del percorso il torrente Avisio, con partenza al confine con la provincia di Bolzano, in località S. Lugano e arrivo in località Penìa, nel comune di Canazei.

Molto ben segnalata, la ciclovia offre servizi che includono strutture bike friendly, bicigrill, punti attrezzati pic-nic, fontane, noleggio e assistenza bici, personale specializzato presso gli info point. ecc. con possibilità di bus navetta al rientro.

Green Road delle Dolomiti con tracce GPX scaricabili.

Ciclovia Ofanto

Sviluppata all'interno del Parco Naturale Regionale del Fiume Ofanto, a cavallo tra le province di Foggia e BAT (Barletta Andria Trani), la ciclovia comprende un percorso principale dal Vulture all’Adriatico e una diramazione lungo l’affluente principale, il Locone, che collega la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese.

Il percorso parte dallo scalo ferroviario di Rocchetta Sant’Antonio, e attraversando Candela, Ascoli Satriano, Cerignola, Canosa di Puglia, Barletta (ramo principale 1), Spinazzola, Minervino Murge (variante Locone) arriva alla foce del fiume, a Santa Margherita di Savoia.

Si struttura in percorsi ad anello per uscite giornaliere, ma anche in itinerari tematici di più giorni a completare un tracciato di 142 km, prevalentemente su asfalto e su strade con viabilità promiscua a bassa percorrenza.

Ciclovia dell'Ofanto APP Android e IOS scaricabile

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