Wood Bike Stock 2023: tre giorni di bici, racconti e natura

Al Rifugio Lausen, in Lessinia, si sono ritrovati viaggiatori e appassionati di avventure a pedali (o aspiranti tali) dando vita al raduno (un po' Woodstock, un po' bike camp) ideato dal padrone di casa, lo scalatore Danny Zampiccoli

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La testa e il cuore del Wood Bike Stock sono quelli di Danny Zampiccoli, una guida alpina dall’esperienza infinita e basteranno 5 minuti di chiacchiere con lui per avere l’impressione di conoscerlo da una vita. Ama il bello, la natura, gli animali e le persone con storie interessanti. Adora raccontare la sua storia e la storia della Lessinia, la terra che lo ha accolto per questa sua nuova avventura veneta dopo una vita nel suo Trentino. Dal 2017, infatti, gestisce il Rifugio Lausen, una malga posta ad oltre 1.200 metri di altitudine e con una rilassante vista sulle pianure dominate da tutto l’altopiano. Questi tre giorni (e due notti!) di festa rappresentano anche un modo fantastico per sostenere la Rarahil Memorial School, una realtà creata e portata avanti da Fausto De Stefani in Nepal, uno degli alpinisti più famosi d’Italia, uno dei pochissimi (il secondo italiano dopo Reinhold Messner, il sesto al mondo) ad aver scalato le 14 montagne più alte del mondo oltre gli 8 mila metri e che da oltre 20 anni è capace in concreto di aiutare oltre mille bambini dall’altra parte del mondo.

Il Wood Bike Stock è forse qualcosa in di più di un raduno, è un ritrovo. Una occasione per rivedere vecchi amici, per conoscerne di nuovi e per raccogliere idee per il prossimo viaggio. Gli spunti certo non mancano: microfono alla mano raccontano le loro storie (oltre al citato scalatore Fausto De Stefani) traveller a pedali italiani di varia estrazione (in questa edizione: Dino Lanzaretti, Lorenzo Barone, Juri Clari, Lola, Francesco, Plastic Free Ride. Ascoltare queste storie con una birra fresca in mano è davvero un pezzo di paradiso in giornate calde e assolate come quelle che inaspettatamente settembre sa ancora regalare. Si parla anche di temi legati alla solidarietà e all’ecologia (temi carissimi al buon Danny!). Se a qualcuno mancassero le motivazioni per iniziare a pedalare certo le troverebbe ascoltando chi a quel rifugio ci è arrivato con una handbike spinta da braccia che, a seguito di uno sfortunato evento, hanno saputo raccogliere anche la forza delle gambe.

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Dino Lanzaretti fa il suo intervento.

Già perché la salita per arrivare al Rifugio mette alla prova davvero chiunque. Per fortuna si viaggia leggeri perché le tende sono già montate e offerte dall’organizzazione. Non ci si deve neanche preoccupare del cibo perché la struttura offre una ottima cucina tipica… con qualche influenza trentina. Non c’è un traguardo da raggiungere o un percorso da completare. Ognuno sceglie il proprio itinerario per raggiungere il Wood Bike Stock. Il programma prevede anche simposi di sculture in legno e alla sera musica dal vivo con la band Agorà e Falò, a mezzanotte un “rinforzo” della cena con un minestrone caldo (perché, quando il sole tramonta ci si ricorda di essere in montagna e il piumino e d’obbligo!) e fino al momento di ritirarsi in tenda ci si racconta intorno al fuoco. La domenica escursione gratuita e aperta a tutti (anche non ciclisti), accompagnati da una guida alpina, che condurrà il gruppo a visitare il territorio della Lessinia, parlando di ambiente, malghe, leggende e favole del luogo. Insomma, questo è davvero un evento per tutti. Probabilmente al rientro si pedalerà con qualcuno conosciuto al Lausen magari parlando di viaggio in bici. Il conto alla rovescia per il Wood Bike Stock 2024 è partito. Appuntamento tra un anno, sempre al Rifugio Lausen, sempre in bicicletta… sempre per 3 giorni di bici, racconti e natura.

Per info e iscrizioni: woodbikestock@gmail.com

Il costo d'iscrizione quest'anno era di 28 euro, comprensivo di sacca di benvenuto, 2 colazioni, minestrone serale, partecipazione agli eventi, utilizzo della tenda offerta dall'organizzazione.

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L'escursione domenicale.

Chi è Danny?

Danny Zampiccoli comincia ad arrampicare da giovane iscrivendosi nel 1983 al Corso Roccia di Arco e, negli anni a seguire, affronta le vie più difficili della Valle del Sarca e del Garda, ottiene il brevetto di guida alpina e realizza innumerevoli scalate sulle montagne di casa e importanti spedizioni extraeuropee: nel 1985 è sulle montagne australiane, nel 1991 in Alaska insieme a Fabio Leoni, Mario Manica, Giuseppe Barattoli, Fabrizio Defrancesco e Paolo Borgonovo coi quali apre la diretta italiana sul Mont Dikei, la prima via aperta su roccia da una cordata italiana. Nel 1992 è in Patagonia nel gruppo delle Torri del Paine per aprire le vie Il volo del Condor, poi il Cerro Catedral e Adrenalina verticale. Sempre negli anni Novanta intraprende numerose spedizioni negli Stati Uniti, nella Yosemite Valley in California, e in Canada, nel gruppo del Fior di Lotto.

Nel 1995 gli viene assegnato il premio Paolo Consiglio (Premio per la migliore spedizione dell’anno). Prima di gestire il Rifugio Lausen ha gestito (2000-2016) il Rifugio Damiano Chiesa sul monte Altissimo (Gruppo Baldo).

Danny e Dino.

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