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L’Infrarosso secondo Briko

Al salone tedesco Eurobike si potranno conoscere tutte le novità firmate Briko. Nell’attesa, abbiamo testato la linea Infrarosso: a contatto con il corpo umano agisce sfruttando il calore emesso, stimolando la microcircolazione e il metabolismo cellulare

L'Infrarosso secondo Briko

di Michele Foglio

La linea infrarosso di Briko è altamente tecnologica e innovativa. I tecnici che l’hanno progettata hanno scelto Emana, un filato in grado di portare benefici in fatto di termoregolazione e bio-stimolazione. In pratica, a contatto con il corpo umano agisce sfruttando il calore emesso, stimolando la microcircolazione e il metabolismo cellulare.

Permette di assorbire il calore del corpo e, tramite tecnologie Fir, di liberarlo nell’ambiente esterno. Il risultato? Migliora la termoregolazione corporea. E, di conseguenza, vuol dire allenarsi mantenendo la giusta temperatura corporea significa migliorare il proprio rendimento, diminuire l’affaticamento muscolare e guadagnare in termini di comfort generale.

 

Le qualità di Emana

Emana è molto più di un tessuto, per la precisione è un Poliamide 6.6 contenente cristalli bioattivi. Un’altra caratteristica importante da tenere in considerazione è la totale assenza di cuciture. Maglia e pantaloncini sono realizzati senza alcuna cucitura e senza giunture, a mio parere si ha un netto miglioramento della vestibilità e del comfort, calzano come una seconda pelle!

Sulla maglia si può notare un filo da cucito sulla schiena:  serve a separare le tre tasche posteriori. A catalogo questa maglia è proposta nel classico nero oppure in due colori molto ben visibili: giallo e arancione fluo, a prova di guidatore distratto! Un altro spunto di riflessione è che con sei taglia a disposizione, dalla S alla XXl, praticamente tutti i ciclisti sono accontentati.

 

Il test: nessuna piega e termoregolazione ottimale

Durante il test ho constatato come Emana, a contatto col corpo ma anche al tatto, doni una sensazione molto particolare. È una via di mezzo tra un tessuto spugnoso e uno elastico, due caratteristiche che messe assieme regalano una vestibilità unica tanto da sembrare che i capi, se scelti nella taglia giusta, siano stati confezionati su misura. Restano molto aderenti, seguendo le linee del corpo perfettamente senza produrre la minima piega nelle zone soggette a forti piegamenti del tessuto, per esempio tra bacino e coscia.

Io che uso un drop sella-manubrio molto accentuato e pedivelle “fuori misura” non ho notato alcuna piega prodotta dal pantaloncino nella zona dell’anca, segno che il tessuto si adatta al corpo benissimo e ne segue  i movimenti senza farsi sentire. Il tessuto assorbe benissimo il sudore, anche nelle zone critiche e riesce a mantenere il corpo tutto alla stessa temperatura. Un esempio interessante è il busto: qui in genere si hanno delle differenze di temperatura tra schiena e addome, lo ho constatato specie nei percorsi ondulati con strappi seguiti da discese brevi e tratti in pianura veloci. 

La maglietta Infrarosso riesce a effettuare una termoregolazione ottimale e in tempi piuttosto brevi, permettendo al corpo di lavorare alla giusta temperatura senza sbalzi tra una zona e l’altra. Da non sottovalutare la vestibilità: si riesce a indossare un completo molto aderente, con tutti i vantaggi del caso, senza sentirsi tirare troppo in una zona e meno in un’altra. Ho constatato un’ampia libertà di movimento.

Maglia e pantaloni sono curati nei minimi dettagli, la lampo (con il simbolo della Casa) si riesce a prendere al volo con due dita e scorre benissimo, le maniche così come la parte finale dei pantaloncini è cucita con un doppio orlo e ripiegata, in modo da preservarne le estremità. Anche questo completo è stato provato con temperature alte, sempre tra 32 e 36 gradi, che quasi fanno passare la voglia di allenarsi ma per fortuna entra in gioco la passione. L’elevata traspirabilità del tessuto e la particolare trama (ben studiata) garantiscono un ottimo scambio termico e permettono all’aria di farsi sentire sulla pelle quel che basta per non pensare alla temperatura opprimente. E godersi così il giro, che sia di allenamento o più escursionistico.

 

 

 

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