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Dischi freno?

22 September 2014
Dischi freno?
Vi spieghiamo quanto influisce questo componente sulla frenata. Questo Corsaestrema è un semi-flottante, ecco come funziona

Dischi freno?

Con l’avvento dei sistemi frenanti a disco anche sulle biciclette da strada, l’impianto frenante è diventato molto più complesso e ci sono più componenti che possono influire sulla frenata, in primis dischi e pastiglie. Questi sono i due componenti che più facilmente si prestano a essere sostituiti per ottenere diversi comportamenti in frenata.

Avendo a disposizione una bicicletta con freni a disco ho sostituito quello dell’impianto di serie con uno prodotto da Corsaestrema, per vedere quanto influisce questo componente sulla frenata. Il disco freno in questione è un semi-flottante, quindi non è un unico pezzo come l’originale.

È formato da tre pezzi: la pista frenante, il corpo centrale e i nottolini. La pista frenante è collegata al corpo centrale (quello che và avvitato al mozzo ruota) tramite dei nottolini. Questi permettono di trasferire la forza frenante dalla pista al mozzo ruota dando la possibilità ad essa di avere un minimo di gioco in senso assiale. La pista frenante e i nottolini sono realizzati in acciaio Inox, mentre il corpo centrale è in alluminio. La scelta del differente materiale e le varie lavorazioni di alleggerimento per il corpo del disco permettono di risparmiare qualche grammo.

Il corpo disco è anodizzato in vari colori per soddisfare anche le esigenze estetiche. La pista frenante, che è quella più importante, è lavorata con macchine a Cnc: la parte esterna non è perfettamente tonda, ma baffata, e la pista è piena di fori: questi accorgimenti servono a scaricare lo sporco e la polvere di pastiglia che possono andare a depositarsi sulla superficie e influire negativamente sulla frenata.

 

La nostra prova

La sostituzione del disco è abbastanza semplice, bisogna prestare attenzione al verso di rotazione del disco (apposite frecce sono stampate su di esso) e nel nostro caso al serraggio, che deve avvenire incrociato delle 6 viti sul mozzo. I dischi Corsaestrema in prova si sono rivelati molto pronti nella prima fase di mordente della pastiglia, sono bastate poche frenate per far adattare le pastiglie alla superficie della pista.

Il feeling con la leva del freno è rimasto invariato e anche la potenza frenante si è dimostrata sempre proporzionale allo sforzo sulla leva. Il pregio maggiore di questi dischi semi-flottanti è l’assenza di rumore quando si frena, un fatto che si verifica spesso quando si scaldano le piste frenanti. Si fanno apprezzare anche per la loro capacità di smorzare le vibrazioni e per non avere effetti di risonanza, l’accoppiamento della pista al corpo disco tramite nottolini è ben riuscito. Qualche chilometro nel tornare a casa l’ho percorso sotto a un bel temporale estivo (forse capitato proprio a fagiolo) e devo dire che le lavorazioni della pista scaricano molto bene anche l’acqua, rendendo sempre pronta la prima parte di frenata.

 

Scheda tecnica

Marca: Corsaestrema

modello: semi-flottante

diametro: 140 millimetri

materiale pista: acciaio Inox

materiale corpo: alluminio

peso rilevato: 71 grammi

attacco: a 6 viti

prezzo: 71 euro

© RIPRODUZIONE RISERVATA