di DaBike
23 January 2024

In Australia ha preso il via il World Tour! Sponsor, bici, promesse... cosa ci aspetta nel 2024?

Il Paese "Down Under", trovandosi nell'emisfero sud, è la meta d’esordio perfetta per il circuito mondiale. La corsa a tappe disputatasi dal 16 al 21 gennaio nel Paese australe, vinta per la prima volta da un britannico, il gallese Stephen Williams, ci ha dato un assaggio degli assetti e delle dinamiche che vedremo nel proseguo della stagione

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Dal 16 al 21 gennaio si è disputata la 24^ edizione della gara a tappe Santos Tour Down Under.

Istituito nel 1999, il Santos Tour Down Under è la corsa a tappe che si svolge nella città di Adelaide e dintorni. Prevede 6 giornate di gara con profili altimetrici ed insidie differenti: veloci e ventose tappe si contrappongono ad altre più vallonate, senza dimenticare un arrivo in vetta sulla famigerata Willunga Hill, nota per la sua breve ma esplosiva ascesa (3,7 km ed una pendenza media del 7% ). Dalla costa all’entroterra, passando prima dal Tour Down Under Classic, un evento che fa da contorno, disputato lungo un breve circuito per le vie della capitale (dell'Australia Meridionale) da ripetere più volte (che in gergo prende il nome di criterium, ndr) e che può essere considerato come una prova generale utile ai ciclisti per prendere di nuovo confidenza con il ritmo gara perso durante la pausa dedicata alla preparazione invernale.

Nonostante le sue 23 edizioni (con due anni di stop dovuti alla pandemia), il Tour Down Under non è sempre stato parte del calendario UCI WorldTour. Inizialmente era disputato solamente a livello nazionale, poi inserita nel contesto più ampio del calendario ProTour e, dal 2009, ha debuttato nella massima categoria.

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Per la prima volta la Santos Tour Down Under viene vinta da un britannico, il gallese Stephen Williams.

Ma cosa rende speciale questa primo appuntamento? Proprio il fatto di essere l’appuntamento di apertura della stagione a venire, porta con sé l’onere e l’onore di svelare su strada alcune fra le novità che segneranno l’annata agonistica. Definiti i nuovi partner tecnici e i nuovi sponsor, i team si apprestano ad aggiornare di conseguenza i propri materiali e le livree. Iniziando con l’assenza di Campagnolo dal World Tour, la scelta della trasmissione è stata inevitabilmente ristretta alle sole Shimano e Sram. Proprio a tal proposito, il team AG2R La Mondiale, ora sponsorizzata da Decathlon, si affida a Shimano che viene montato sui nuovi telai Van Rysel, in dotazione alla squadra, i quali vengono prodotti dall’omonima divisione interna di Decathlon specializzata nel settore ciclismo.

Nuovi telai Van Rysel in dotazione alla squadra AG2R La Mondiale. 

Cambio di telaio anche per la TotalEnergies Pro Cycling Team, che abbandona Specialized per passare ad ENVE, azienda americana già fornitrice di molte squadre nell’ambito di ruote e manubri. Ora per la prima volta nel WorldTour, è presente con il pacchetto completo riunito nella Melee.

Un telaio invece solamente rivisitato nella zona frontale per la Israel-Premier Tech. L’azienda Factor, ha lavorato sulla Ostro VAM per renderla più aerodinamica. Lo stesso vale per la Cube Litening Aero C:68X del team Intermaché-Wanty che combina la leggerezza di una bici per scalatori, con linee sempre più aero.

Un passo parzialmente indietro per Bianchi, fornitrice del team Arkea-B&B Hotel. Il modello aero Oltre, criticato per la presenza di deflettori sul tubo di sterzo, poi banditi dall’UCI, presenta un concetto simile ma meno invasivo, limitato a due piccole protuberanze nella medesima zona.

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Telaio rivisitato per la Cube Litening Aero C:68X del team Intermaché-Wanty che combina la leggerezza di una bici per scalatori con linee sempre più aero. 

Oltre alla scelta oramai comune di prediligere un passaggio cavi totalmente interni al telaio, il fatto che la ricerca di vantaggi prestazionali è molto focalizzata sull’aerodinamicità, è confermato da due accessori. Anche se non ancora presentato ufficialmente, Kask ha fornito al team Ineos Grenadiers un nuovo casco con un design allungato e affilato nella parte finale e che copre parzialmente le orecchie. Molto più tecnica la soluzione di Lidl-Trek che, in collaborazione con l’azienda Aerosensor, monta sulle proprie bici uno strumento utile a misurare il coefficiente di penetrazione aerodinamico (CdA), derivato dal connubio ciclista-bicicletta. Questo è stato voluto per dare un reale responso su strada ai numerosi test svolti nelle gallerie del vento al momento della progettazione di nuovi componenti.

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Il team Lidl-Trek monta sulle proprie bici uno strumento utile a misurare il coefficiente di penetrazione aerodinamico (CdA) frutto della collaborazione con l’azienda Aerosensor.

Le novità non sono solo da ricercarsi a livello di materiali ma anche di atleti. Il Santos Tour Down Under è infatti una sorta di battesimo per i ciclisti, tanto per coloro che hanno semplicemente cambiato casacca e prendono le misure con la nuova formazione, quanto per chi approda nel professionismo. Fra tutti non possiamo di certo fare a meno di citare il giovane e promettente talento Isaac del Toro, il messicano classe 2003 che per le impressionanti doti dimostrate finora nelle categorie minori, è entrato a far parte del roster dell’UAE Team Emirates, con la quale ha firmato addirittura un contratto triennale. Le aspettative non sono state vane, dato che già nella seconda tappa è salito sul gradino più alto del podio, a seguito di una scattante uscita in solitaria dal gruppo, partita a circa 1 km dal traguardo. Le conferme dell’ottimo ingaggio emiratino vanno ben oltre: del Toro ha concluso la sua prima corsa a tappe al terzo posto della classifica generale e primo nella classifica che lo vede incoronato come miglior giovane in gruppo. Due epiloghi differenti invece in tema di cambio squadra. Se da un lato Sam Welsford (ex DSM) ha ritrovato con la Bora-Hansgrohe la sua bruciante velocità, il più sfortunato Luke Plapp (ex Ineos Grenadiers) ha dovuto abbandonare il team Jayco-Alula, a seguito di una rovinosa caduta avvenuta nel finale della terza tappa.

Siamo solo al primo di un lungo ed intenso calendario ricco di appuntamenti entusiasmanti, ma il potenziale della stagione 2024 è stato preannunciato.

Il giovane Isaac del Toro taglia per primo il traguardo della Santos Tour Down Under 2024.

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