di Alessandro Ioli
06 November 2023

Nextale Spectrum, un'e-bike made in Italy

Abbiamo provato la Spectrum, una e-bike full suspension in alluminio da enduro di altissima qualità. Il telaio è lavorato dal pieno tramite macchine CNC, i componenti quasi totalmente made in Italy

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La Nextale Spectrum in azione nel suo ambiente preferito, la discesa.

Nextale è un brand nato nel 2020 ad opera di Vierrevi, un’azienda Modenese, con sede a Mirandola, a due passi da Maranello, specializzata in meccanica di precisione, che realizza componenti di piccole e medie dimensioni, in quantità anche unitaria, in alluminio e altre leghe nobili per i settori aerospaziale e motorsport. Da qui, l’idea di mettere insieme una bici frutto di tutto il loro know-how.

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Un dettaglio della lavorarazione a CNC 

Dopo vari prototipi e ricerche, oggi il brand ha raggiunto un prodotto di qualità: un telaio realizzato artigianalmente nella loro officina, affidandosi a terzi solamente per la piegatura dei tubi del carro posteriore, per il tubo orizzontale e per il supporto che racchiude il motore, fornito da Polini, un altro marchio italiano rinomato per la produzione di motori per e-bike altamente performanti. Per realizzare le parti del telaio, l’azienda modenese parte da blocchi di alluminio che vengono modellati tramite macchine CNC a 5 assi per garantire elevata precisione e la possibilità di lavorare il materiale in tutte le direzioni, per realizzare componenti che rispecchino al massimo le forme, sia squadrate che circolari, che si possono ritrovare su una bicicletta.

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il blocco di alluminio da cui parte la lavorazione per realizzare la serie sterzo, qui si possono vedere le varie fasi di lavorazione

La costruzione del telaio

Le tre parti del telaio su cui è stata posta particolare attenzione sono: la zona del canotto di sterzo che incorpora le sedi della serie sterzo e gli inviti per connetterlo con i tubi orizzontale e obliquo in cui si alloggia la batteria. Questo componente è realizzato a partire da un parallelepipedo di alluminio di circa 20 cm x 20 x 5 dal peso di circa 2 kg, alla fine della lavorazione il pezzo finale si aggira intorno ai 400 g per una taglia M. Il tubo sella è realizzato in un solo pezzo e racchiude tutti gli snodi per la sospensione posteriore, il clamp per fissare il reggisella, le alette di ancoraggio per il tubo orizzontale e il supporto motore. Questo consente di eliminare le saldature tra il tubo sella e i fulcri del cinematismo e così facendo si aumenta la rigidezza del posteriore e si diminuiscono i punti deboli dovuti alla giunzione di pezzi diversi. Inoltre grazie all'utilizzo di boccole al posto dei classici cuscinetti a sfera si aumenta la scorrevolezza dei giunti e degli snodi del carro, riducendo anche la manutenzione necessaria.

Una particolarità piccola ma notevole è la biella, in gergo “bascula”, del carro posteriore che è ricavata dal pieno, per poter realizzare un pezzo altamente performante, rigido ma allo stesso tempo leggero e anche gradevole alla vista.

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l'ingegnere ci mostra la saldatura tra tubo orizzontale e tubo sella perfettamente realizzata

La saldatura

Dopo aver realizzato ogni parte del telaio, i pezzi vengono lucidati e accoppiati insieme per verificare che non ci siano giochi o imperfezioni, dopodiché vengono posti in una dima per essere saldati a TIG da un artigiano con una grandissima esperienza con telai motociclistici (esterno alla ditta). Essendo le saldature realizzate a regola d'arte, in Nextale hanno deciso di lasciarle visibili, per mostrare anche qui la qualità costruttiva e la cura per i dettagli. Una volta ultimato il telaio, viene rimandato al controllo qualità per poi essere verniciato utilizzando solo i migliori colori disponibili sul mercato. Le due tonalità proposte sono un rosso magma oppure un verde smeraldo, con forti richiami alla F1 e alle automobili di lusso.

Ma, visto che queste bici sono delle realizzazioni su misura, è possibile richiedere in fase di progettazione un colore e un montaggio personalizzato, ovviamente poi il prezzo varierà in base alle richieste del cliente.

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la biella della sospensione posteriore, completamente realizzata a CNC dal pieno

I due montaggi di serie

Di serie le Nextale Spectrum sono disponibili in due versioni entrambe sviluppate intorno al kit motore Polini EP3+ MX Evo 2023 e batteria Polini da 500W, un connubio tra potenza, silenziosità, performance, leggerezza.

La scelta della componentistica è stata dettata dalla volontà di creare montaggi esclusivi, il più possibile made in Italy, per un peso totale di circa 23 kg e circa 15 mila euro, in base al montaggio.

La Spectrum R, con una verniciatura rosso magma, è montata con:

Un impianto frenante Braking F.I.R.S.T. (made in Italy).

Ruote in carbonio Nextale by PMP (made in Italy) e copertoni Vittoria Mazza da enduro.

Cambio elettronico SRAM Eagle XX1 AXS

Sospensioni FOX Factory Kashima da 150 mm di escursione e reggisella telescopico FOX transfer sempre con rivestimento Kashima.

Per concludere manubrio e attacco manubrio Race Face Next Carbon.

Il secondo montaggio, la Spectrum S, contraddistinta dal colore verde smeraldo, differisce dalla prima solamente per l'impianto freni che è affidato ai blasonati Magura MT7, ruote in alluminio PMP e cambio Sram X01 meccanico e reggisella telescopico wireless Vyron di Magura.

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La Nextale Spectrum in azione nel suo ambiente preferito, la discesa.

Il test

Abbiamo avuto la possibilità di provarle per un giro sulle colline di Maranello, patria della Motor Valley, insieme ad Antonio Verri, il proprietario di Vierrevi e di Nextale. Durante il test abbiamo potuto discutere con lui riguardo tante scelte e motivi che lo hanno spinto a realizzare una bici così performante e fuori dagli schemi, puntando sull'alluminio e sul made in Italy.

La Nextale Spectrum è una bici prettamente discesistica, che si troverebbe a suo agio sulle lunghe discese alpine, nei bike park come quelli di Livigno o LaThuile, ma grazie al motore Polini EP3+ può arrampicarsi agilmente su ogni tipo di salita.

La coppia sprigionata dal motore ci fa quasi dimenticare di avere sotto i piedi una bici da quasi 23 kg, perché il comportamento in sella è quello di una bici agile, scattante e giocosa sullo stretto ma allo stesso tempo stabile e sicura sul dritto veloce. I tecnici Nextale hanno fatto un ottimo lavoro di progettazione per quanto riguarda lo schema di sospensione e nel posizionamento del motore e batteria il più in basso e centrale possibile, per far sì che la bici non risulti goffa.

Inoltre grazie alle bielle della sospensione molto rigide e unite al tubo sella realizzato tramite un monoblocco di alluminio, la parte posteriore della bici è molto rigida e la forza del motore viene indirizzata direttamente alla ruota.

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Un altro punto chiave della Spectrum è il canotto di sterzo, realizzato in un solo pezzo di alluminio. La zona di saldatura con i tubi orizzontale e obliquo è stata spostata pochi centimetri più indietro rispetto a tutte le altre mtb, così facendo si riducono le vibrazioni e le forze in gioco agenti sulla serie sterzo e sulla forcella, rendendo la bici più maneggevole.

Il tutto, unito ad una zona sterzo molto rigida e strutturata, fa sì che non sia la forcella a "guidare" la bici e a scegliere la traiettoria, ma il biker a definire la traiettoria e la forcella a seguire i comandi. Per finire, entrambi gli allestimenti montano due ottimi impianti frenanti, Braking o Magura, garantendo una capacità di frenata adeguata a una e-bike così performante in discesa, assicurando al biker di essere sempre in grado di controllare velocità e arrestarsi in poco spazio anche sui terreni più ripidi

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