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di DaBike
07 January 2024

La triatleta indiana Pragnya Mohan e il progetto "Una figlia, una bici"

La bicicletta, nella sua semplicità, è il mezzo di trasporto più economico, intuitivo e sostenibile. Ma non tutti ne hanno facile accesso: in India, per esempio, le ragazze possono pedalare solo se "accompagnate". La triatleta sta lavorando insieme al Comitato Internazionale Olimpico ad un programma di sensibilizzazione e distribuzione delle due ruote non solo con finalità sportive

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Il programma di Pragnya Mohan prevede di recuperare le biciclette sottoutilizzate o che giacciono abbandonate nei garage, ricondizionarle, insegnare alle ragazze a guidarle tramite un camp di 6 giorni. 

Che la bici sia il mezzo più green e più accessibile è ora ben chiaro nei Paesi più sviluppati, mentre in alcuni stati invece è considerata un bene di lusso (e chi ne possiede una ha maggiori possibilità di crescita personale e culturale). Lo sa bene la triatleta Pragnya Mohan, la maggiore rappresentate del triathlon in India che, con l’appoggio del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), ha lanciato un programma "Ek beti, ek Cycle" di distribuzione gratuita di bicilette ad ogni ragazza in India. La cultura vigente in questo Paese vuole che le giovani ragazze siano sempre accompagnate da adulti che ne controllino la sicurezza oppure che informino costantemente la famiglia riguardo agli spostamenti avvenuti in autonomia. Tutto ciò limita la libertà e la crescita delle future donne sin dalla loro educazione scolastica.

Inoltre la popolatissima India concentra nelle città più grandi licei ed università lasciando ai piccoli villaggi di periferia e dell’entroterra la formazione primaria. Questo implica che, per proseguire negli studi, sia necessario spostarsi ed investire una certa somma di denaro per mezzi pubblici. La soluzione più economica, la bicicletta, è una opzione automatica per i ragazzi, non per le ragazze.

Ecco che l’impegno di Mohan è far sì che la distribuzione di biciclette agevoli gli spostamenti e contribuisca ad abbattere certi comportamenti/preconcetti contribuendo ad uno sviluppo del Paese. Un progetto ambizioso già avviato nel 2023. Per alcune ragazze è stato necessario un vero e proprio training camp che partisse dai fondamentali e proseguisse (grazie ad un extra budget di 5.812 dollari stanziato dal CIO per l’anno appena cominciato) con l'allenamento finalizzato alla preparazione alle lunghe distanze (quelle che separano, abbiamo detto, molti villaggi dalle grandi città, sedi di licei ed università). Mohan, dopo un progetto pilota su piccola scala di successo nei dintorni della sua città natale, Ahmedabad, è pronta a fare un salto di qualità. Quest'anno, ha in programma di regalare 1.000 biciclette.

Il logo del progetto "Una figlia, una bici", voluto dalla triatleta Pragnya Mohan.

Pragnya Mohan in pillole

Pragnya Mohan è nata 30 anni fa, nella citata Ahmedabad, che si trova nello Stato del Gujarat, sulla costa ovest indiana. A Birmingham, nel 2022, ha guidato il debutto del suo Paese nel triathlon ai Giochi del Commonwealth. È la triatleta indiana con il punteggio più alto mai classificata al mondo ed è considerata la migliore scommessa per il suo Paese ai Giochi Olimpici 2024. È stata la prima atleta indiana a partecipare alla Coppa del Mondo di Triathlon, nel 2019 . È l'attuale campionessa nazionale e ha vinto medaglie d'oro ai Giochi dell'Asia meridionale.

Nel 2015 è stata insignita dell'Eklavya Award (Senior), il più alto riconoscimento sportivo statale. È anche un dottore commercialista qualificatosi presso l'Institute of Chartered Accountants of India.

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