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di Federico Guido
27 January 2024

Zwift Academy 2023, sarà back-to-back tricolore tra gli uomini?

Un anno dopo la qualificazione alle Finals e la vittoria conquistata da Luca Vergallito, un altro ragazzo italiano, Mattia Gaffuri, è in lizza per il successo della Zwift Academy, il contest della nota piattaforma di ciclismo virtuale che mette in palio due posti nei roster di Alpecin-Deceuninck Development Team (per gli uomini) e Canyon//Sram Generation (per le donne)

Mattia Gaffuri, grazie ai valori fatti registrare nelle sei prove previste quest’anno dal talent, si è guadagnato l’accesso alla fase conclusiva e, con essa, l’opportunità di entrare nel vivaio della formazione di Mathieu van der Poel, una chance questa che ora il classe 1999 di Erba dovrà provare a far sua prevalendo nel mini camp in programma a Denia (Spagna) tra il 20 e il 23 febbraio. Lì il ventiquattrenne ex Velo Club Mendrisio, quest’anno vicecampione europeo degli scalatori nonché vincitore di alcune tra le Gran Fondo più prestigiose del panorama nazionale come La MontBlanc, La Gialla Cycling e Maratona delle Dolomiti (percorso medio), dovrà giocarsi al meglio le proprie carte contro i tedeschi Anton Schiffer e Louis Kitzki. Se il primo ha un profilo sostanzialmente similare a quello di Gaffuri (stesso anno di nascita e anche lui scalatore) dal quale però differisce per l’esperienza accumulata in gruppo finora (dall’anno scorso milita nella BIKE AID, squadra Continental con cui ha preso parte a corse come Tour of Türkiye e Volta a Portugal), il secondo ha nelle prove contro il tempo il proprio cavallo di battaglia e, dopo aver messo in mostra le sue doti tra le fila del team Embrace The World, con l’entusiasmo dei 20 anni appena compiuti cercherà di primeggiare sui due rivali.

Forti tutti di numeri che hanno permesso loro di prevalere su più di 108 mila concorrenti, i tre finalisti dunque saranno chiamati a dare il meglio di sé nelle prove (alcune uno contro l’altro, altre collettive) approntate dallo staff Alpecin per testarne doti atletiche, qualità comunicative e abilità su strada. Per Gaffuri, arrivato al ciclismo dal mezzofondo e diventato poi preparatore dopo essersi laureato in Scienze motorie, questi test potrebbero essere il lasciapassare per avvicinare nuovamente quel sogno chiamato professionismo che, a causa delle complesse stagioni 2020 e 2021 vissute tra gli Under 23, pareva essersi irrimediabilmente allontanato. Curiosità, perseveranza e applicazione su sé stesso delle nozioni apprese studiando invece hanno riaperto il discorso, portandolo a primeggiare con sempre più costanza tra gli amatori e guadagnandosi sul campo (o meglio sui rulli) la possibilità di dare un’altra piega al proprio futuro esattamente come, dodici mesi prima, ha fatto Luca Vergallito, suo amico e sparring partner al microfono del podcast di divulgazione scientifica Ciclismo Kompetente da loro creato. Luca, conosciuto con lo pseudonimo “Il Bandito”, ha vinto la Zwift Academy 2022 e quest’anno, dopo aver macinato corse, vittorie e chilometri col Team Devo, è sbarcato nel World Tour, un percorso che adesso Mattia, titolare di diversi record di scalata sulle salite italiane, potrebbe ripercorrere spuntandola nelle Finals sugli altri due contendenti.

Il 26enne italiano Luca Vergallito ha firmato un contratto da professionista con l'Alpecin-Deceuninck grazie alla vittoria, nel 2022, della Zwift Academy.

Se così fosse, oltre ad avere il cammino di un nuovo e brillante corridore da seguire nel 2024, l’albo d’oro del contest a livello maschile si colorerebbe di azzurro per il secondo anno consecutivo. Tale onore, tra le donne invece potrebbe toccare alla Gran Bretagna dato che il prodotto della London Academy Katy Hill è in gara per succedere ad Alex Morrice, come lei arrivata nel 2023 a tentare (vittoriosamente) la via dell’Academy dopo essere uscita dall’università. A provare di rubarle il proscenio impedendole di concretizzare la doppietta a tinte inglesi saranno la scalatrice sudafricana Maddie Le Roux (in gara con la sua rappresentativa nazionale ai Mondiali UCI Esports) e la slovena Laura Simenc, un’atleta completa passata dal dire la sua nel triathlon (campionessa nazionale sprint) a conquistare un doppio titolo di campionessa UCI Gran Fondo. Come i ragazzi, anche loro dovranno dare tutto tra qualche settimana in terra iberica producendosi in sforzi che potrebbero, a tutti gli effetti, valere un netto cambio di vita e prospettive.

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