BMC Speedmachine, nel nome della velocità

La casa elvetica ha presentato il suo nuovo modello da cronometro e triathlon. Una bici progettata in sinergia con Red Bull Advanced Technologies per ottenere aerodinamica, leggerezza e rigidità

Cinque anni di studi, progetti, prototipazione e test: tanti ne ha richiesti lo sviluppo del progetto Speedmachine, che ha portato la svizzera BMC a presentare, questa mattina, il suo nuovo “mostro” da cronometro e triathlon.

Per ottenere una “velocità senza limiti” (come recita il claim BMC. Ma i limiti sono le tue gambe), i tecnici della Maison elvetica hanno lavorato in stretta sinergia con gli ingegneri di Red Bull Advanced Technologies (RBAT), la società di ingegneria nata in seno alla scuderia di Formula 1 Red Bull Racing.

Obiettivo della ricerca congiunta era trovare la miglior soluzione possibile a una questione nota su questo tipo di macchine: le bici da triathlon costituiscono solitamente un compromesso e permettono di tenere altissime velocità in rettilineo a scapito della stabilità e del comfort di marcia.

La sfida, pertanto, era ottimizzare aerodinamica, leggerezza e rigidità, senza però tralasciare la possibilità di una certa regolazione, per adattarsi alle misure del ciclista e permettergli il miglior feeling con il suo mezzo.

Quel feeling in sella

E a proposito di feeling, gli ingegneri Red Bull F1 hanno anni di esperienza nell’esplorare il “Driver Feel”, cioè il modo in cui il pilota è connesso e si sente un tutt’uno con la propria monoposto.

I tecnici BMC hanno traslato questi studi sulle due ruote, per esplorare la sensazione del “Rider Feel”: sperimentare la connessione con la bici e capire come reagirà sulla strada una volta lanciata ad alte velocità assicura una prevedibilità e a una maneggevolezza significativamente migliori per il ciclista.

Ricerche, vari aggiustamenti e molti test in galleria del vento hanno portato a un prototipo (maggio 2022) messo successivamente a punto con prove reali su strada, a Lanzarote, ad opera degli atleti pro del Team BMC Pro Triathlon e del team World Tour AG2R Citroën.

Disegnata dal vento

Il risultato di tutto questo lavoro è la nuova Speedmachine 01, un modello riprogettato da cima a fondo, con nuove geometrie nell’angolo di sterzo, nel rake e nelle dimensioni dell’avancorsa. La sagomatura delle tubazioni è dettata dall’aerodinamica, poiché saper dirigere i flussi d’aria produce una pressione verso il basso a vantaggio la maneggevolezza (proprio come accade con gli alettoni di F1).

In particolare, gli ingegneri dell’Impec Lab di BMC hanno messo a punto insieme ai colleghi Red Bull la “Shark Fin”, un piccolo e caratteristico spoiler posizionato sotto la testa della forcella per eliminare le turbolenze create dalla rotazione della ruota anteriore (ricordiamo che, di norma, questa bici viaggia ad alta velocità). Un dettaglio piccolo e poco visibile che guida la scia sporca dell’aria lontano dal tubo obliquo, riducendo la resistenza.

La Shark Fin, un piccolo spoiler nascosto sotto la testa della forcella, evita l'impatto dell'aria che risale dalla ruota sul tubo obliquo.

Ogni cosa al suo posto

La manovrabilità di una bici è data anche dalla distribuzione dei suoi pesi e pertanto il nuovo progetto si è soffermato anche sullo storage di liquidi e oggetti. Il serbatoio Speedmachine Fueltank 1200 contiene fino a 1,2 litri di liquido ed è integrato sopra la giunzione del movimento centrale, con tubo di idratazione a passaggio interno direttamente al cockpit, in modo che il ciclista possa mantenere la posizione aerodinamica.

Il vano portaoggetti posteriore, lo Speedmachine Rear Storage 260, è sagomato per favorire il deflusso dell’aria e integra la luce posteriore. All’occorrenza, è anche possibile montare una ulteriore bag sul tubo orizzontale grazie alla predisposizione (di derivazione gravel) di due occhielli di serraggio.

Due allestimenti (e un sogno)

Due i modelli della piattaforma, in vendita da novembre 2023: la Speedmachine 01 LTD Black monta il gruppo Sram RED eTap AXS e ruote ZIPP 858 NSW (16.999,00 euro). La Speedmachine 01 Two Red è equipaggiata con lo Sram Force eTap AXS abbinato a ruote DT Swiss ARC 1650 (10.999,00 euro).

Le bici sono disponibili in tre taglie (Small, Medium e Large), ciascuna con due opzioni per la base bar (piatta e bassa). È disponibile anche il solo kit frame (6.999,00 euro).

Solo per dover di cronaca, va detto che a catalogo è prevista anche una serie limitata, praticamente fuori commercio e riservata a pochissimi eletti: la Speedmachine 00 LTD Carbon Black/White (solo cinquanta esemplari, 23.000,00 euro), per un’esperienza a livello platinum in cui ogni proprietario riceve un esclusivo dispositivo BMC Aero Motion, una valigia da viaggio premium e un accesso esclusivo al BMC Platinum Owners Circle.

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