Da Plovdiv a Bassano, il lungo viaggio post lockdown in bici del giovane Aldo

Aldo Serraiotto aveva promesso a se stesso che, terminato il lockdown, avrebbe intrarpeso un lungo viaggio con la sua bici. E così, il "giovane" alpino di 75 anni si è goduto 1.500 km dalla Bulgaria a Bassano del Grappa.

Aldo Serraiotto, classe '46, ha mentenuto fede alla sua promessa (foto courtesy Fiab Bassano)

Aldo Serraiotto è un ragazzo. È nato a Cassola, provincia di Vicenza, nel 1946. Aldo, un ragazzo di 75 anni. Durante il primo lockdown, ad Aldo sono mancate tante cose. La più importante, forse, è stata la libertà di muoversi, liberamente e a bordo della sua bicicletta. E si è fatto una promessa che, più o meno, deve essere stata così, Quando potrò, farò un viaggio lungo, in bici. Da un punto lontano, tornerò a casa.

Ed ecco Aldo, il 9 giugno scorso, a Plovdiv, in Bulgaria, in sella al suo tandem: davanti tutta quanta la strada verso Bassano del Grappa, dove c’è il ponte dedicato agli Alpini, quindi anche a lui.

1.500 km. Come il verso di una poesia su ruote, l’alpino ha unito i confini di Bulgaria, Serbia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Italia.

Un viaggio in solitaria, ma mai da solo. Aldo ha dormito in ostelli, case private. Qualche notte, è capitato che il sonno arrivasse nel sacco a pelo, sotto la sua tenda, e le stelle lassù.

Sabato 3 luglio, alla fine, Aldo Serraiotto è arrivato sul Ponte degli Alpini di Bassano. Con un sorriso potente, quello dei ragazzi che amano la vita libera.

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