Dal Lago di Garda al Lago d'Idro: coast to coast nel Bresciano

Siamo partiti da quell’angolo di sole che è Limone sul Garda, vanto della Gardesana Occidentale, e abbiamo imboccato la spettacolare Strada della Forra, scavata nella roccia. Abbiamo poi raggiunto il Lago d’Idro attraverso la Valvestino, imbattendoci nella dogana “sommersa”; sosta Bagòss a Bagolino e poi slalom fra guglie e trincee sul Baremone

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Uno degli anelli suggeriti da MikyTours, che raggiungono il Passo del Maniva salendo dal Passo di Noto.

Non mancano i chilometri da percorrere su due ruote, nel Bresciano. Che si scelga di puntare verso le montagne, oppure si preferisca restare a una quota inferiore, i possibili itinerari sono infiniti. Noi, però, abbiamo deciso di concentrarci su una zona in particolare e di percorrere un anello di circa 200 chilometri, fra il Lago di Garda e Lago d’Idro. Andando alla scoperta di angoli inediti compresi fra i due specchi d’acqua.

LA VALLE DELLE CARTIERE

Il nostro punto di partenza è Salò, località dalla quale comincia la celebre SS45bis che costeggia tutta la sponda ovest del Benaco e punta verso nord, fino a sconfinare in Trentino Alto Adige. È sicuramente questo il tratto più noto del nostro itinerario: la Gardesana Occidentale è sempre presa d’assalto dai turisti, soprattutto durante le giornate di sole, ed è facile capirne il perché. Affacciata sul lago, segue le dolci curve della costa e attraversa paesi estremamente suggestivi. Gardone Riviera in primis, con il Vittoriale di D'Annunzio incastonato sulle pendici della collina e poi Toscolano Maderno, zona di antiche cartiere. Una delle quali - la Toscolano 1381 - è ancora in funzione e continua a produrre carta lussuosissima che viene utilizzata per i ricevimenti nuziali e la comunicazione di prestigio, come i menù sartoriali. Un unicum in tutta Italia, dovuto al fatto che questa è un’area ricchissima di acqua, fondamentale per dare movimento alle macchine, il clima poi permette ai fogli di carta di asciugarsi nel giro di una notte. Basti considerare che, per lo stesso processo, sul Mar Baltico ci impiegano almeno sei giorni.

La Rocca d’Anfo, a strapiombo sul Lago d’Idro, in Val Sabbia. Unisce una rocca veneziana, più antica, che sembra una chiesa, e una napoleonica (la più grande in Italia), che il condottiero inserì in un sistema difensivo contro l’Austria.

Tra James Bond e Harry Potter

Una volta lasciatasi alle spalle Toscolano Maderno e risaliti in sella, puntiamo verso l’estremità settentrionale del lago, fino al borgo di Limone sul Garda. Qui facciamo una passeggiata e ci perdiamo nell’esplorazione del Porto Vecchio. L’impressione è di aver toccato una Passaporta di potteriana memoria e di essere stati trasportati nel Sud Italia: a fare da padroni, infatti, sono ulivi, limoni e coloratissime bouganville e tutto ricorda l’atmosfera rilassata e ricca di fascino della Costiera Amalfitana. Riprendiamo il giro spostandoci verso la celebre Strada della Forra, rendendoci conto che non serve guidare un Aston Martin per avere la pelle d’oca, mentre si attraversa l’orrido e si risalgono i tornanti a strapiombo sul lago, che sono serviti da set, fra l’altro, per un capitolo della saga di James Bond (Quantum of Solace). Le nostre piccole compagne di viaggio, infatti, sono l’ideale per muoversi in agilità, curva dopo curva e per raggiungere Tremosine lungo la SP38. Una tappa immancabile? La Terrazza del Brivido dell’Hotel Paradiso che, sospesa sopra un vuoto di 350 metri, una volta superato il senso di vertigine, permette di godere di un panorama sensazionale. Che spazia sul lato veronese del lago, la penisola di Sirmione e, nei giorni limpidi, assicura anche una vista esclusiva sul Monte Baldo.

Visione zenitale della Strada della Forra, qui siamo nel tratto dopo le gallerie.

Il fiordo che non ti aspetti

È tempo, però, di spostarsi verso il Lago d’Idro e la Valle Sabbia, così torniamo a scendere verso Gargnano e proseguiamo in direzione della Valvestino, lungo la SP9. Qui, dopo qualche decina di chilometri di tornanti più stretti, si raggiunge il grande ponte che sovrasta il lago artificiale e la diga. Basta poi procedere di qualche centinaio di metri - oltre quella che una volta era la linea di confine dell’Impero Austro-Ungarico - per rendersi conto che, se l’acqua è bassa, è possibile scorgere anche l’antica dogana sul fondo del bacino. Le suggestioni offerte da quest’area, però, non finiscono qui: una volta giunti ad Anfo, il Lago d’Idro, decisamente meno celebre rispetto all’arci-noto Benaco, si rivela una straordinaria sorpresa. Perché, sebbene forse meno suggestivo visto dalla costa, ammirato dall’alto cambia completamente colore e acquista toni da fiordo norvegese in grado di lasciare a bocca aperta per lo stupore.

In località Lignago, emerge l’antica dogana adibita un tempo al controllo delle merci in entrata e uscita sul confine austro-ungarico. A seconda del livello delle acque nell’alveo artificiale in Valvestino, si può scorgere l’edificio: di solito se ne vede solo la punta. Periodicamente comunque è prevista da parte di Enel l’apertura della diga e lo svuotamento dell’invaso.

Nella terra del Bagòss

Non sono più di 15 chilometri, poi, a separare Anfo (e la sua fotografatissima Rocca) da Bagolino, lungo la SS237, e giungiamo in paese mossi dalla curiosità di saperne di più in merito al tanto decantato Bagòss, un formaggio così unico e particolare da vantare una fama quasi mistica. Che ci racconta Andrea Pelizzari, giovanissimo proprietario di Alimentari Nello, la bottega più nota di Bagolino e punto di riferimento per la Cooperativa dei produttori della Valle di Bagolino. «Come affinatore acquisto le forme quando hanno 2 o 3 giorni di vita, e il mio compito è procedere con la salatura a secco, che dura circa 40 giorni, e poi la stagionatura, che varia dai 10 ai 36 mesi - ci spiega il giovane, che ha ereditato l’attività del padre e da 14 anni porta avanti la tradizione con costanza e grande preparazione -. L’unicità del Bagòss sta proprio in questi processi lenti e nell’esclusività dei suoi ingredienti. È realizzato, infatti, con solo latte di Bruna alpina e unicamente nel territorio del nostro Comune: per questo produciamo solo 10mila forme all’anno e il risultato è così prezioso. Si tratta di un formaggio molto aromatico, che prende il profumo e il sapore delle erbe mangiate dalle mucche. Inconfondibile". Le forme di Andrea Pelizzari sono conservate all’interno di due cantine, nel centro del borgo e la passione che il giovane mette nel portare avanti la tradizione è così palese che non è difficile comprendere perché da lui vengano a rifornirsi persino gastronomie e ristoranti di altissimo livello. Una volta lasciato il paese di Bagolino, la strada torna a farsi tortuosa, lungo la SP345 che porta al Passo del Maniva. Non ci troviamo più in Valle Sabbia, ma in Val Trompia, anche se non ci resteremo a lungo. Dopo una breve sosta sul valico e un caffè al rifugio Dosso Alto, ci dirigiamo verso i 15 chilometri sterrati che conducono al Baremone, prima di tornare a scendere verso la valle del Lago d’Idro godendoci la bellezza di questa strada che s’affaccia sulla vallata e sui monti circostanti. Ripercorriamo la SS247, lungo la sponda occidentale del lago, fino a raggiungere Lavenone e, poi, il cuore della Val Sabbia, attraverso Vestone e Sabbio Chiese, per tornare a Salò.

Il formaggio Bagòss prodotto esclusivamente nel paese di Bagolino, una delle specialità gastronomiche locali, da non perdere perché non si trova da nessun’altra parte, utilizza latte di Bruna alpina, una razza bovina originaria della Svizzera.

Il Passo Baremone: dal disegno si capisce il motivo per cui viene soprannominato “Piccolo Stelvio”.

Noleggiare bici e kayak

E-BIKE CON MIKI TOURS

Tel. 339/8003239, info@mikitours.it

È possibile noleggiare una bici elettrica (30 euro circa al giorno) ed è disponibile anche il servizio navetta.

KAYAK A TIGNALE

Adrenalina Sport Center, tel. 335/6026836, www.kiteschool.it

Al porto di Tignale, invece, si possono noleggiare dei kayak e pagaiare a pochi metri dalle limonaie, ma anche praticare kitesurf, windsurf e SUP (Stand Up Paddle), ovvero il surf con il remo.

Dove Mangiare

RISTORANTE SAN MARCO

Parco dell’Alto Garda Bresciano, Via XXV Aprile, 3 Pregasio, Tremosine (BS), sanmarcotremosine.it

Ristorante a conduzione familiare, genuino e informale. Ottimi i tortelli alla formagella di Tremosine, il coregone del Garda e la specialità della casa: il coniglio secondo la ricetta della signora Luigia. Costo medio a persona, bevande escluse, 22 euro.

QBDUEPUNTOZERO Via Pietro da Salò, 23 - Salò (BS), qbduepuntozero.it

Gli agrumi e i capperi utilizzati nelle ricette provengono da Gargnano, e sono stati raccolti personalmente dal padre e dallo zio dello chef Alberto Bertani. La vera specialità? Il menù degustazione Inno al Cappero. Costo medio a persona, bevande escluse, 50 euro.

RISTORANTE MONTE BALDO

Via Porto, 27/29 - Limone sul Garda, montebaldolimone.it

Affacciato sul vecchio porto, il ristorante è specializzato in pesce di lago, come coregone, luccio e salmerino, presentato in maniera mai banale. Costo medio a persona, bevande escluse, 35 euro.

Dove dormire

RELAIS CA’ DELL’ERA

Via Benaco 7, - Tremosine (BS) - Tel. 0365/951373, cadellerarelais.it

Con una piscina a sbalzo e un’impagabile vista sul Lago di Garda e sul Monte Baldo, il Relais Ca’ dell’Era è il luogo ideale in cui trascorrere una notte di assoluto relax. Godendo dell’atmosfera familiare e di design alla quale i proprietari sono riusciti a dar vita. Il nostro angolo preferito? La Pool House, progettata dagli architetti Genuizzi e Banal. Costo bilocale, circa 120 euro (minimo di 3 notti e 70 euro di pulizia finale). 140 euro circa, invece, per il trilocale.

HOTEL DUOMO

Lungolago Zanardelli, 91 - Salò - Tel. 0365/21026, hotelduomosalo.it

A pochi passi dall’acqua, l’Hotel Duomo sorge nel centro pedonale ed è facilmente raggiungibile a piedi, dopo aver lasciato la moto nel parcheggio che si trova a poche centinaia di metri. Costo stanza con vista lago, circa 130 euro.

HOTEL IDEAL

Via IV novembre 32 Limone sul Garda - Tel. 0365/954231, hotelideal.net

Bastano una manciata di minuti per raggiungere la meravigliosa passeggiata che conduce al borgo di Limone. Dotato di centro fitness e benessere, l’Hotel Ideal può contare anche di un pratico parcheggio coperto nel quale posteggiare la propria due ruote, in tutta sicurezza. Costo stanza con vista giardino, dai 160 euro.

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