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di DaBike
02 January 2024

Van der Poel e quel gesto che appanna l'immagine del fuoriclasse

Un gesto, lo sputo di MVDP, che non avremmo di certo voluto vedere alla Coppa del Mondo di Ciclocross, in Olanda. Ma da contestualizzare. Wout Van Aert difende il rivale, il super campione di ciclocross Sven Nys sostiene che rispondendo alle provocazioni ne esci (sempre) perdente

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Il brutto gesto di MVDP durante l'ultimo giro della Coppa del Mondo di Ciclocross. Rimarrà negli annali dei casi antisportivi del Ciclismo. Ma solleva una questione, quella della tifoseria violenta, che fa riflettere.

Nei paesi fiamminghi il ciclismo è l’equivalente di quello che per noi è il calcio. Lo sport nazionale per eccellenza che riunisce decine di migliaia di tifosi ad ogni evento, un momento di unione e festa che può a volte essere rovinato da una tifoseria poco rispettosa. Questo è il caso in cui vede coinvolto il campione Mathieu Van der Poel che, ormai è noto ai più, a poche curve dal traguardo, si è avvicinato alle transenne ed ha sputato contro un gruppo di tifosi belgi a bordo circuito che con comportamenti anti sportivi lo hanno ripetutamente infastidito ed umiliato (lancio di birra e urina). Il ciclista a fine gara ha così risposto ai giornalisti colpiti dal comportamento mostrato: “Mi urlavano continuamente qualcosa. Hanno cominciato già durante la fase di riscaldamento, se fai così è meglio che resti a casa. Ne ho abbastanza dei fischi". E a chi chiedeva di più riguardo agli insulti ricevuti: "È meglio che glielo chieda tu stesso. Io non lo ripeterò. Queste cose non appartengono allo sport, i fischi non sono adatti a nessuno. Ne ho abbastanza.” Non se ne pente quindi ma una reazione non appropriata per un Campione del Mondo, esempio per molti ragazzini che praticano e stanno crescendo in questo sport e che, grazie anche alle sue vittorie spettacolari, vanta milioni di sostenitori in tutto il mondo.

A sua difesa, troviamo non solo l’acerrimo rivale Wout Van Aert che condivide la posizione presa da MVDP, affermando che: "chi viene a fare buuu è meglio che stia a casa”, ma anche gli organizzatori stessi dell’evento, i quali hanno segnalato lamentele per danni subiti alle attrezzature dei media, da cui la decisione di prendere provvedimenti in materia di controlli sugli accessi alle prossime competizioni.

Il belga Wout Van Aert e l'olandese Mathieu Van der Poel, due rivali che si rispettano.

Per questo motivo l’UCI ha solamente deciso di punire l’olandese con una sanzione da 250 franchi svizzeri per comportamento scorretto nei confronti della tifoseria. Come detto, di tifosi sopra le righe ne troviamo e ne troveremo purtroppo sempre in ogni sport. Il super campione di ciclocross Sven Nys, padre del neo talento Thibau, ha commentato con queste parole: “Se reagisci così ne esci come un perdente […] Quanto successo non è una novità, no? Non ho mai visto le cose andare diversamente, anche se non capisco perché ci siano tifosi che si comportano in questo modo lungo il percorso. […] Ma è meglio non rispondere. Perché chi ne esce vincitore così? Quel sostenitore del bullismo. Se qualcuno è molto dominante e si distingue tanto quanto Mathieu, c’è sempre gente che vorrebbe prenderlo in giro. Chiamatela gelosia o invidia, non lo so. Nel ciclocross c’è sempre una rivalità tra Belgio e Olanda. E alla fine l’alcol gioca sempre un ruolo importante: bevendo una birra, le persone pensano subito che tutto sia permesso”. Il giudizio arriva da un ex crossista che in carriera, proprio per lo stesso motivo, durante una gara si fermò, scese dalla bici, scavalcò le transenne andando direttamente faccia a faccia con il tifoso.

Thibau e Sven Nys, rispettivamente figlio e padre. Il primo astro nascente del ciclismo, che attualmente corre per team Lidle-Trek, il secondo supercampione del ciclocross, oggi dirigente sportivo.

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