Nuovo Shimano 105 Di2, rivoluzione su strada

Il piccolo di Casa Shimano è cresciuto molto: 12 velocità, solo elettronico e solo disc. Una nuova release in linea con i gruppi superiori, per una proposta votata all’agonismo amatoriale

Dopo l’aggiornamento simultaneo di Dura Ace e Ultegra lo scorso anno, anche il “piccolo” di Casa Shimano, il 105, ha avuto il suo bel upgrade. Non era difficile immaginarlo, con il nuovo kit che segue da (molto) vicino i fratelli maggiori, ereditandone le dodici velocità, il funzionamento semi-wireless e il sistema Di2 di serie. Un “piccolo” Dura Ace, un “quasi” Ultegra: il nuovo gruppo si chiama “Shimano 105 R7100 Di2” e va a completare la revisione di tutto il comparto Race del brand giapponese.

Spirito corsaiolo

La nuova versione evidenzia lo spirito corsaiolo del 105 in modo ben più marcato di quanto faceva la precedente edizione. Un’anima Race che Shimano ha sempre sostenuto ma che qui in Italia è stata recepita male: il 105 era sovente considerato come una soluzione entry level da ciclismo sportivo, mentre per l’agonismo o una pratica più intensa ci si sarebbe dovuti rivolgere ai gruppi superiori Ultegra e Dura Ace.

Per Shimano, invece, i tre gruppi sono tutti specifici per l’agonismo (il ciclismo sportivo o escursionistico ha altre proposte, a partire dalla famiglia GRX) e il nuovo 105 ribadisce con forza la nicchia della bici “da corsa” in un momento in cui - tra gravel, geometrie endurance e bici all round - ci si è dimenticati del comparto Race duro e puro.

È solo elettronico

Il nuovo 105 utilizza la stessa piattaforma tecnologica Di2 dei due gruppi superiori, il Dura-Ace R9200 e l’Ultegra R8100. Pertanto ha anch’esso le dodici velocità, comandate da un sistema ibrido di trasmissione: un cockpit wireless nelle leve dei freni abbinato a una connessione cablata tra una singola batteria alloggiata nel tubo sella e i deragliatori anteriore e posteriore. Il sistema meccanico è stato abbandonato e il tradizionale shifting via cavo scompare definitivamente dai gruppi Race di Shimano.

La configurazione elettronica è regolabile con l’app nativa “E-Tube Project”, che permette al ciclista di personalizzare i vari parametri della trasmissione, come la regolazione della velocità del cambio, il numero di salti di pignone per cambiata, la scelta tra cambio sincronizzato o semi-sincro.

Arriva il 36 (dietro!)

Se la piattaforma di funzionamento è la stessa dei due fratelli maggiori, cambiano però le rapportature, declinate a un uso agonistico amatoriale e non pro.

Al momento il gruppo è proposto con doppia corona 50-34 abbinata a una cassetta 11-34, con possibilità, pertanto, di un rapporto 1:1. Peraltro, la Casa giapponese ha già annunciato l’arrivo, in un secondo momento (ma è già a catalogo), di una inedita cassetta 11-36, soluzione nuova su strada, che offre un rapporto sub 1:1 per permettere ai corridori di affrontare in agilità le salite più ripide e controllare meglio il proprio sforzo lungo la strada. Sempre in un secondo momento sarà disponibile anche la doppia anteriore 52-36.

I pignoni, in acciaio, sono realizzati con il disegno “Sweet Spot”, una particolare forma dei denti, sagomati in modo da facilitare la transizione della catena.

Freni solo Disc

Del tutto rinnovato anche l’impianto frenante, con un’architettura mutuata direttamente da Dura Ace e Ultegra. Ma a differenza dei due gruppi superiori (che prevendono ancora la possibilità Rim, i tradizionali freni ad archetto), il nuovo 105 esce solo in versione Disc Brake, cosa che fa ben comprendere dove andrà Shimano nel prossimo futuro.

Le nuove le nuove pinze presentano il sistema Flat Mount System con design a profilo ribassato, ideale per le bici da strada. È stata ampliata la spaziatura tra le pastiglie che da una parte assicura una più facile rimozione della ruota e, dall’altra, permette all’utente una modulabilità più ampia e progressiva. Anche il processo di spurgo è stato migliorato e reso più intuitivo, grazie alla possibilità di essere eseguito senza rimuovere la pinza dal telaio, come già avviene su Dura Ace e Ultegra.

Due nuove ruote

Il nuovo 105 si completa con l’aggiornamento anche delle ruote, la C32 e la C46, anch’esse derivate dagli stessi studi progettuali delle ruote C36 e C50 delle serie superiori.

La C32 è pensata per le accelerazioni, gli scatti improvvisi o le salite: presenta un cerchio da 32 mm, con larghezza interna da 21 mm e un peso di 1.502 g (la coppia, anteriore e posteriore). La C46, dal canto suo, è nata come modello versatile, ben responsivo su ogni terreno: cerchio da 46 mm, gola da 21 e peso complessivo di 1.610 g.

Entrambe le ruote sono compatibili con trasmissioni a 11 e 12 velocità e sono predisposte per un utilizzo tubeless.

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