Scoprire il fascino di Milano e dintorni in sella a una bici gravel

È ciò che prometteva, e ha offerto, la prima Milano Gravel organizzata nel capoluogo lombardo da Turbolento Ssd. Tre tracce Gpx, tanto sterrato e paesaggi inaspettati.

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It’s a ride, not a race! Definizione migliore non si poteva trovare per la prima Milano Gravel, pedalata con lunghi tratti fuoristrada (65% di strade sterrate) per cicloturisti e cicloamatori da affrontare in autonomia, con partenza alla "francese" (a intervalli regolari di circa 30-45 secondi). Un po’ viaggio e un po' avventura, un po' strada e un po' ciclocross, un nuovo modo di utilizzare la bicicletta che sta coinvolgendo chi da sempre usa il “cavallo a pedali” e nuovi appassionati che nella ruota un po' più larga trovano il giusto compromesso tra la bicicletta da corsa e la mountain bike. Ideatore della Milano Gravel 2021 che si è disputata domenica 24 ottobre, Paolo Tagliacarne di Turbolento Ssd, mente diabolica, pensatore e visionario, sostenitore del pedalare a ritmo libero.

Giornata stupenda, fresca il giusto e soleggiata, con partenza e arrivo alla Canottieri San Cristoforo sull’Alzaia Naviglio Grande. Tre i percorsi da seguire con traccia GPX scaricata da Komoot e i volontari di Turbolento ad accompagnare i 275 partecipanti: Milano Gravel 155km, Columbus Classic 105km e Carpe Diem 75km.

Abbiamo partecipato alla Columbus Classic 105km, percorso di puro divertimento totalmente pianeggiante lungo il Naviglio grande per poi svoltare verso destra e sempre lungo il canale che porta le acque del lago Maggiore si prende la direzione Boffalora, primo Checkpoint da Doctor Bike, timbro sul Rider Passport, tè caldo, due biscotti e via.

Pochi chilometri di pedalata lungo il naviglio e si è dentro ai boschi del Parco del Ticino, strada piatta, foglie morte al suolo e tutto intorno alberi a proteggere il passaggio di uomini e donne che pedalano, con il massimo rispetto per ambiente e il sorriso stampato sul volto, malgrado la fatica.

Si ritrova la civiltà (forse era meglio stare nel bosco) ad Abbiategrasso, nella zona centrale tra i portici e molte persone ai tavolini dei bar, strada asfaltata per la maggior parte sino all’Abbazia di Morimondo, spettacolare come la salita dietro la curva che porta al secondo checkpoint.

Si riparte, manca ormai poco, ma vi sono ancora strade sterrate, cascine e boschi da incontrare.

I ciclisti più allenati hanno partecipato alla Milano Gravel 155km, percorso che si distende lungo il fiume Ticino tra Lombardia e Piemonte, passando tra le mura della città Ducale di Vigevano, la Sforzesca e l’attraversamento del Ticino a Bereguardo sul ponte delle Barche. All’Abbazia di Morimondo ci si univa al percorso di 105 km

Carpe Diem 75km era invece la proposta più soft: percorso breve con tratti sterrati agili tra i boschi sino alla località di Motta Visconti con checkpoint alla Trattoria San Rossore, ristoro e ritorno.

Alla fine, l’immancabile pasta party (e birra) per tutti!

Milano Gravel proponeva sul percorso Bonsai di 45km misto tra asfalto, sterrato e single track, anche l’interessante Bike test di Cinelli. Due le bici in prova: l’acciaio della Nemo Tig Gravel con il nuovo gruppo a 13 velocità Campagnolo Ekar, e il carbonio della Zydeco Electric Mud a pedalata assistita.

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