Carbonio, acciaio, alluminio o titanio: come sarà il telaio della tua prossima bicicletta

Se dovi scegliere la tua prossima bicicletta, allora forse è bene chiarirsi un po' le idee in merito ai quattro materiali che compongono i telai delle due ruote in tutto il mondo.

L'era del carbonio, forse, non finirà mai per i telai delle biciclette di alta gamma. L'alluminio? Beh guai a rinunciare a una bici in alluminio che accontenta un po' tutti e si presta un po' a tutto. Ma che ne dite di una bicicletta in titanio? Un pezzo da gioielleria che dura in terno. E di una in acciaio? Se pensate che sia un oggetto da relegare al passato vi sbagliate di grosso.

Se dovete scegliere la vostra prossima bicicletta, allora forse è bene chiarirsi un po' le idee in merito ai quattro materiali che compongono circa il 99% dei telai delle due ruote in tutto il mondo. Perché non è detto che qualcuno di questi materiali possa sorprendervi.

Sebbene troppo spesso ci si concentri su guarniture, ruote, cambi e corone, il telaio è la parte più importante di una bicicletta. Lo è perché conferisce alla bici la sua reattività, la sua elasticità e la stabilità. Con esse, naturalmente, è responsabile di gran parte del comfort e della velocità della bicicletta che inforchiamo.

Agire sulle geometrie e sulle misure dei singoli tubi è quasi un'alchimia capace di modificare in modo piuttosto integrale il comportamento della bicicletta una volta su strada (o su sentiero), ma il metallo della nostra bicicletta ne determinerà gran parte delle sue caratteristiche... e anche la sua durata.

Una cosa la diciamo: se volete una bici pressoché eterna il titanio e l'acciaio fanno la parte del leone. Ma se la performance è al primo posto, allora la fibra di carbonio al momento è il massimo che si possa trovare. Non a caso il carbonio è il materiale più usato per le bici dei professionisti nelle diverse specialità del ciclismo.

Il potere del carbonio

La fibra di carbonio grezza viene prodotta da un ristretto gruppo di aziende nel mondo, usata nell'industria aerospaziale e nelle corse d'auto. Tuttavia a fare la differenza è il modo in cui questa materia fortissima, ma altrettanto delicata, viene trattata durante la lavorazione che avviene attraverso l'unione di diversi strati di fibre, l'uso del calore e di resine per la modellazione, ma anche attraverso una sapiente direzionalità dell'uso delle fibre. Tutto ciò ne determina le caratteristiche finali. Ogni marchio ciclistico identifica con un nome il proprio carbonio e quasi sempre ciò dipende proprio dal tipo di lavorazione cui viene sottoposto e dalle garanzie che è in grado di offrire.

La fibra di carbonio è molto fragile, dicevamo, se non fosse che viene stratificata e mescolata con resine fino a crearne un composito solido e modellabile. I diversi tipi di fibra di carbonio sono identificati a livello mondiale sulla base della loro rigidità e durata. Si arriva a utilizzare fino a 500 fogli di carbonio per un solo telaio, per dare vita al mix perfetto di rigidità, comfort e reattività. Soprattutto ogni parte della bicicletta è modellata e creata per possedere il giusto grado di rigidità e reattività.

Pro e contro

Il carbonio è il più leggero dei materiali pur fonferendo rigidità e robustezza al telaio. La sua modellabilità consente di trasformare la bicicletta in un oggetto estremamente aerodinamico e variabile da parte a parte, conferendo alla bicicletta un mix di caratteristiche estremamente personalizzabili.

Forte, ma fragile. Il carbonio si danneggia, e quel che è peggio è che spesso non mostra la sua fragilità fino a quando non viene messo sotto stress. Dunque, è facile che dopo una caduta non ci si renda conto di un anno, ma quando ci si trova in condizioni estreme la bicicletta cede improvvisamente e pericolosamente.

L'epoca dell'alluminio

Prima che il carbonio facesse la sua prorompente comparsa, l'alluminio la faceva da padrone. Relativamente leggero e rigido è decisamente più facile ed economico da produrre rispetto al carbonio. Naturalmente le biciclette non sono fatte con lo stesso alluminio delle lattine di Coca Cola, bensì con leghe speciali che prevedono l'uso di altri metalli che conferiscono equilibrio tra peso e robustezza. Per i telai in queste leghe si parla di “double butted” o triple butted”, ossia di tubi con strati doppi o tripli alle due estremità. Un tubo completamente in alluminio spesso sarà meno elastico e più pesante di uno rinforzato solamente alle estremità. Le saldature dell'alluminio sono complicate, dunque meglio sono saldate e meglio è per la bicicletta. Per essere di qualità dovrebbero apparire lisce e prive di imperfezioni.


Pro e contro

Le bici da strada in alluminio sono tra le più a buon mercato. Il materiale è leggero e rigido, anche se non ha nulla a che vedere con il carbonio, ma la sua semplicità lo rende sicuramente competitivo con i tanti telai in carbonio dei quali non si conosce la provenienza né i criteri della progettazione. Alcuni modelli recenti sono di alta gamma pur avendo telai con leghe di alluminio speciali.

Si dice spesso che l'alluminio è leggermente meno confortevole ed elastico rispetto ad altri materiali. La sua durata nel tempo è generalmente maggiore rispetto al carbonio così come la sua vulnerabilità è inferiore

Intramontabile acciaio

L'acciaio è il simbolo della forza e della resistenza e c'è stato un tempo nel quale era l'unico materiale utilizzabile per fare telai da biciclette. Tutte le bici da corsa del passato sono in acciaio. Come per l'alluminio, anche l'acciaio può essre lavorato per creare spessori differenziati e ridurre in questo modo il peso. L'acciaio si divide essenzialmente in due grandi famiglie: Hi-Tensile e Chromoly. Quest'ultimo è una forma di lega, ed è molto più durevole di Hi-Ten, più economico.

Pro e i contro

La leggerezza non è la virtù dell'acciaio, ma la sua elasticità lo rendono confortevole per le lunghe pedalate. È molto resistente e longevo, anche se si deve stare attenti alla ruggine.

Tutto questo lo rende perfetto per chi cerca una bicicletta per il turismo e i lunghi viaggi.

L'esclusività del titanio

La prima qualità delle bici in titanio è la loro essenziale bellezza. Pulite nelle linee, dal colore argenteo che ispira raffinatezza. È decisamente il materiale preferito dagli artigiani che come maestri dei gioielli forgiano le biciclette più esclusive. È leggero, confortevole, rigido... e si dice anche eterno. Il titanio è resistente come l’acciaio ma il 40% più leggero, pesa fino al 60% più dell’alluminio ma con una resistenza doppia. Nell'uso ciclistico non si usa mai titanio puro, ma una lega con altri metalli. I tubi vengono saldati singolarmente con un processo lungo e complesso.

Pro e contro

Che dire, l'unico difetto di questo materiale sembra essere il suo prezzo che lo rende davvero esclusivo. Per il resto sembra essere la materia giusta per la bici che dura tutta una vita.

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