di Alberto Zampetti
02 September 2023

Shimano 105 12v meccanico, alte prestazioni ad un prezzo abbordabile

Rispondendo a una chiara richiesta del mercato, Shimano ha presentato il suo primo 12v da strada a trasmissione meccanica. Un gruppo che permette l’accesso al top di gamma a un prezzo relativamente contenuto

Doppio colpo in Casa Shimano, con la presentazione in contemporanea di due novità molto attese. Il mitico e mai sufficientemente rimpianto “105” - che lo scorso anno venne upgradato alle 12 velocità in sola versione elettronica - è disponibile adesso anche in modalità meccanica. Nello stesso tempo, le 12 velocità sono arrivate anche nel comparto gravel, per il momento solo “a cavetto”.

Il nuovo gruppo da strada si chiama Shimano 105 R7100, ma per noi semplici appassionati è di nuovo e affettuosamente “il 105”. Per Shimano rappresenta il primo gruppo a dodici velocità nel settore strada a trasmissione meccanica. In effetti, in molti rimasero un po’ sorpresi e delusi davanti alla sola versione elettronica del 105 che, per quanto prefetta, tradiva anni di gloriosa militanza stradale del “piccolo” della Maison giapponese.

Era infatti, per antonomasia, il gruppo race di ingresso nel ciclismo che conta: preciso più di un orologio svizzero e indistruttibile, il 105 assicurava prestazioni da agonismo senza spendere una fortuna. Era una garanzia: volevi una bella bici race a un costo accessibile? Prendevi il 105 ed eri a posto per sempre.

Ma l’arrivo delle 12v in sola modalità elettro, che da una parte aveva livellato verso l’alto tutta la gamma top di Osaka, dall’altra aveva spostato in alto anche i prezzi dell’entry level. Da qui il desiderio, neanche troppo velato, di produttori e consumatori di una versione di nuovo meccanica, peraltro già sufficientemente intuita all’ultima edizione di Eurobike.

Stessi componenti di base

Componenti affidabili, facile manutenzione e prezzo accessibile: questi i tre princìpi alla base del nuovo reparto, che si propone - nelle intenzioni di Shimano - di “offrire ai ciclisti una sensazione di guida naturale godendo comunque del comfort e della versatilità di un gruppo di componenti premium a 12 velocità”. E senza preoccuparsi dei livelli della batteria.

Il nuovo gruppo condivide con il “fratello elettronico” tutti i componenti, a parte i due deragliatori con i relativi comandi, riveduti in funzione meccanica: ma guarnitura, movimento, catena, cassetta, freni e rotori sono gli stessi su entrambe le referenze.

Nel cambio le novità maggiori

Il cambio posteriore, invece, è stato inevitabilmente ridisegnato: deve lavorare su un pignone in più rispetto al precedente modello meccanico e deve prevedere il cavo di comando rispetto al modello 12v elettro. Insomma, un nuovo progetto. Che presenta un parallelogramma più raccolto e un braccetto posteriore che ospita l’innesto, in verticale, del cavo con la relativa vite di registro.

Il design riprende la sperimentata tecnologia Shimano Shadow RD, una soluzione che permette un profilo ribassato del corpo: con la catena sul pignone più piccolo, il cambio ha un’esposizione laterale di 12 mm in meno rispetto al classico disegno dei deragliatori posteriori. Questo aiuta a ridurre le oscillazioni della catena e a prevenirne una eventuale caduta. In altre parole, uno stile di guida aggressivo, molto frequente nell’agonismo.

La gabbia lunga (quella corta non esiste più, viste le nuove rapportature) permette di supportare una cassetta 12v 11-36; a catalogo è presente anche la 11-34, entrambe compatibili, all’occorrenza, con il corpetto 11v. Una dotazione davvero ampia di rapporti, che assicura una progressione costante dei pignoni medi e alti, senza salti eccessivi.

Un deragliatore più capace

Nuovo anche il deragliatore anteriore, offerto nella doppia versione a saldare o a fascetta. Presenta piccole ma sostanziali modifiche rispetto al suo predecessore 11v, con la gabbietta appena ridimensionata per poter lavorare anche con il 36 dietro.

La regolazione della tensione-cavo è integrata e il dispositivo guida la catena sulle due opzioni disponibili delle corone: l’ormai classica 50-34 (che pertanto - in abbinata con il suddetto 36 - offre un rapporto sub 1. Non dico che spiani lo Stelvio, ma siamo lì...) o la semicompatta 52-36, per chi voglia una guida un po’ più corsaiola.

A portata di dita

Per quanto infine, riguarda i comandi, essi presentano un restyling dettato dall’ergonomia a prima vista impercettibile rispetto alla precedente versione meccanica, ma necessario per l’adozione del dodicesimo scatto.

Data per scontata l’integrazione dei cavi di freni e cambi all’interno del manicotto e, di seguito, del manubrio, Shimano ha avvicinato la leva al supporto e ha lavorato su una sua nuova forma, per facilitarne una presa sicura a qualsiasi dimensione e forma della mano.

Nessun ritorno al passato, invece, sul sistema frenante, previsto solo nella modalità a disco: di freni rim non se ne parla.

1/3

Il prezzo dell’intero gruppo Shimano 105 R7100 meccanico si aggira (indicativamente e in dipendenza delle opzioni scelte) sui 1.170 euro, che dovrebbe pertanto permettere ottime biciclette entro i 2200/2500 euro.

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