Tour de France 2024: la partenza italiana omaggio a Coppi, Bartali e Pantani

Il Grand Départ a Firenze, il primo traguardo a Rimini con un epilogo caratterizzato dalla salite care al Pirata, l’arrivo a Bologna e poi una tappa per velocisti nel capoluogo piemontese per rendere omaggio al legame centenario fra il nostro Paese e la Grande Boucle.

Il Grand Depart del Tour de France 2024

Quello del 2024 sarà un Tour de France fuori dagli schemi e la conferma la si è avuta quest’oggi, a Torino, dove nel suggestivo scenario di Palazzo Madama sono state presentate le tre frazioni del Grand Départ ovverosia la Grande Partenza, il trittico che porterà per la prima volta la fase iniziale della più grande corsa ciclistica del mondo in Italia. La data del 2024 non è stata scelta a caso: il primo successo italiano al Tour fu quello di Ottavio Bottecchia nel 1924 che bissò poi l’anno successivo.

Nel corso dell’ultracentenaria storia del Tour de France gli italiani hanno vinto 269 tappe

Dopo di lui altri sei corridori italiani sono riusciti a imporsi sulle strade di Francia: Gino Bartali (1938 e 1948), Fausto Coppi (1949 e 1952), Gastone Nencini (1960), Felice Gimondi (1965), Marco Pantani (1998) e Vincenzo Nibali (2014). Nel corso dell’ultracentenaria storia del Tour de France gli italiani hanno vinto 269 tappe (la prima con Ernesto Azzini nel 1910 e l’ultima con Nibali nel 2019), si sono imposti per due volte nella classifica a punti e in ben dodici occasioni nel Gran Premio della Montagna.

Da Firenze a Rimini: sarà la prima tappa del Tour de France 2024.

Prima tappa Tour 2024: Firenze-Rimini

Fra l’edizione del 1948 (arrivo a Sanremo) e quella del 2011 (con traguardo a Pinerolo) il Tour de France ha sconfinato per ben 9 volte in Italia, ma quella del 2024 sarà tutt’altra cosa visto che la corsa si spingerà ben oltre le tre regioni che confinano con l’Hexagone transalpino.

La partenza avverrà da Firenze, città culla del Rinascimento, con una tappa in linea che approderà a Rimini dopo essere transitata su ben sette Gran Premi della Montagna.

È facile prevedere che i corridori al via della corsa il 29 giugno del 2024 si daranno battaglia come in una Liegi-Bastogne-Liegi: Col del Valico Tre Faggi (12,5 km al 5,1 %), la salita delle Forche (2,5 km al 6,2%), la salita di Spinello (7,1% al 6%), il leggendario Barbotto (5,8% al 7,6%) e le ascese di San Leo (4,6 km al 7,7%), Montemaggio (4,2 km al 6,6%) e San Marino (7,1 km al 4,8%) scremeranno il gruppo prima dell’arrivo che – dopo 205 km - sarà verosimilmente ristretto.

La seconda tappa del Tour 2024: da Cesenatico, in onore di Marco Pantani, a Bologna. 

Seconda tappa Tour 2024: Cesenatico-Bologna

A vent’anni dalla morte di Marco Pantani, il Tour renderà omaggio al Pirata con la partenza da Cesenatico. La prima parte della seconda frazione, in programma il 30 giugno 2024, si svilupperà in pianura.

Le prime difficoltà saranno le salite di Monticino (2 km al 7,5%) e di Gallisterna (1,2 km al 12,8%), quindi seguiranno i Gpm del Botteghino di Zocca (1,9 km al 6,8%), di Montecalvo (2,7 km al 7,7%) e i due passaggi sul San Luca (1,9 km al 10,6%) che precederanno l’arrivo nel centro di Bologna, dopo 200 km di gara.

Terza tappa del Grand Depart 2024 da Piacenza a Torino.

Terza tappa Tour 2024: Piacenza-Torino

Quella che unirà Piacenza e Torino sarà, con i suoi 225 km, la tappa più lunga del Grand Départ 2024, ma anche quella dall’esito più scontato. Difficilmente questa tappa quasi interamente pianeggiante riuscirà a sfuggire alle ruote veloci. Le uniche difficoltà saranno le salite di Tortona (1,1 km al 6,3%), Barbaresco (1,5 km al 6,5%) e Sommariva Perno (3,1 km al 4,6%), trampolini di lancio per gli attaccanti troppo lontani dal traguardo per riscrivere un copione che sembra scontato.

Non si sa ancora in quale zona di Torino arriverà la tappa, ma l’unica certezza (ce lo ha confermato Davide Cassani che ha collaborato con gli organizzatori francesi) è che sarà un arrivo in pianura.

Prudhomme: “Un sogno per voi e per noi”

Per la prima volta nella storia, il Tour de France del 2024 non si concluderà a Parigi per non interferire con i preparativi dei Giochi Olimpici estivi che inizieranno nella Ville Lumière cinque giorni dopo la conclusione della Grande Boucle. L’ultima frazione sarà a Nizza, una città strettamente legata all’Italia, visto che fino al 1860 faceva parte dei territori savoiardi. Il direttore del Tour de France, Christian Prudhomme, nel presentare il percorso italiano dell’edizione 2024 della corsa si è soffermato a lungo sul legame fra il capoluogo piemontese e la Francia, facendo ironicamente riferimento a quello di uno “sport minore” come il calcio e a calciatori come Michel Platini, Didier Deschamps, Paul Pogba e Adrien Rabiot che hanno militato o militano nella Juventus.

Quella di una partenza italiana è stata fino a oggi una mancanza del Tour de France

“Quella di una partenza italiana è stata fino a oggi una mancanza del Tour de France, questo perché quando si viene nel vostro Paese si ha la certezza di trovare paesaggi magnifici. Il nostro vorrà essere un omaggio ai vostri campioni e in particolar modo a Fausto Coppi che fu il vincitore dei primi tre arrivi in salita della storia del Tour de France. Il Tour attraverserà per la prima volta i territori di Langhe e Roero, patrimonio dell’Unesco.

Questa partenza italiana è un sogno per voi, ma lo è anche per noi organizzatori. Ora lavoreremo insieme perché tutto vada nel migliore dei modi” ha spiegato Prudhomme ricordando come la Grande Boucle sia già arrivata a Sestriere, Torino e Pinerolo in passato.

Nella quarta giornata di gara il Tour rientrerà in Francia partendo da Pinerolo. Abbiamo provato a chiedere a Prudhomme se l’idea è quella di affrontare le Alpi già nella prima settimana di corsa, ma il direttore del Tour ha risposto con un sorriso e una battuta sibillina: “L’unica cosa che posso dire ora è che rientreremo in Francia”.

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