29 novembre 2018

Bike Like a Laker: la magia di quel ramo del Lago di Como in bicicletta

Bike Like a Laker è una di quelle eccellenze che la passione per il ciclismo sa far nascere grazie anche al diffondersi dell'interesse per il cicloturismo.

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Quando Giovanni, Max e Simone hanno creato Bike Like a Laker lo hanno fatto principalmente con l’intento di far conoscere il territorio nel quale vivono e le strade lungo le quali pedalano, nella convinzione che il Lago di Como, possa essere un paradiso a portata di mano per gli amanti delle due ruote.

‘Il lago e le sue montagne
 garantiscono paesaggi unici e luoghi incredibili,’ ci racconta Max Bancora, che nella vita fa il consulente digitale per una grande realtà legata all’innovazione, ma che si illumina quando ci parla della sua passione per la bicicletta. ‘Da queste parti è ancora possibile stare ore in sella incrociando poche auto. Bike Like a Laker è nato come un blog inizialmente, ma è poi presto diventato un gancio per organizzare uscite cicloturistiche a disposizione di chiunque desideri conoscere il nostro territorio e lasciarsene affascinare. Siamo in tre, tutti professionisti nel mondo del digitale. L’idea agli albori è partita da Giovanni che da tempo pensava di scrivere di ciclismo su un blog. Quando me ne ha parlato, ci siamo subito capiti: lui andava in bicicletta da una decina di anni, io avevo appena iniziato e avevo l’entusiasmo di un ragazzino. A noi si è aggiunto Simone il vero pedalatore del gruppo, quello che quando c’è da scalare una montagna ci lascia sempre indietro’.
Continua Max: ‘Perché è il luogo ideale dove pedalare per entrare in sintonia con il territorio che ti corconda e perché è a due passi da Milano e da tante grandi città del nord Italia. Il lago e le montagne che lo circondano garantiscono paesaggi unici e luoghi dove trovare ancora poche auto. Si può andare a caccia di ogni tipo di pendenza. Insomma una palestra di ciclismo che potrebbe essere molto più frequentata rispetto a quanto non sia già’.
Il Lario è ovviamente la loro base di partenza e il luogo nel quale pedalano più spesso, ma è anche la base logistica dalla quale partono per interessanti giri in Italia e all’estero. ‘Partecipiamo a tante granfondo con l’intento di divertirci e godere del territorio’ continua Max. ‘ Siamo stati a Siena per le Strade Bianche, a Berlino per il Velothon, in Provenza a scalare il Mont Ventoux, sulle Dolomiti, alle grandi classiche del nord. Appena ne abbiamo l’occasione, saliamo in bici e partiamo.

‘L’agonista è destinato a essere una nicchia in un settore che sta letteralmente esplodendo a nostro avviso. Il cicloturismo è un mercato che sta crescendo. Giri turistici organizzati, biciclette comode, pedalata assistita, sono tutti pretesti per interpretare la bicicletta come un nuovo strumento di esplorazione del territorio e perseguimento del benessere psicofisico’. E’ questo l’obiettivo al quale stiamo cercando di tendere. Diffondere una cultura e far scoprire la magia dello stare in sella in giro per il mondo’.
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