Ciclovia del Sole, dal Garda a Moglia in bici: il 31 agosto partono i lavori

Un cantiere di un anno per costruire 88 km di pista ciclabile nel tratto lombardo della Ciclovia turistica nazionale Sole, secondo il progetto curato dal Parco del Mincio

Foto: Parco del Mincio

Ottantotto chilometri dal comune di Moglia a quello di Monzabano nel mantovano da realizzare in un anno con un cantiere (o più probabilmente più cantieri contemporaneamente) in partenza il 31 di agosto: questi i numeri della tratta lombarda della Ciclovia turistica nazionale Sole che in un futuro non troppo prossimo dovrebbe arrivare a collegare Verona con Firenze, toccando Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Un sogno per i ciclisti che avranno così la loro "autostrada" per le due ruote.

La Ciclovia che comprenderà la ciclabile Mantova-Peschiera e altri tracciati già esistenti che verranno riqualificati laddove necessario, sarà contrassegnata con nuova segnaletica turistica e stradale; lungo il percorso saranno presenti 6 aree di sosta attrezzate nei territori di Monzambano (1), Marmirolo (2), Mantova (2) e San Benedetto (1). Mentre due aree di sosta nei comuni di San Benedetto Po e Mantova saranno inoltre dotate di ricariche e-bike e smartphone, colonnina di assistenza tecnica e cartellonistica interattiva.

Lo sviluppo planimetrico della Ciclovia si estende per oltre 88 km nella provincia di Mantova, e va aintersecare i comuni di San Benedetto Po (con un tratto esteso 16,3 km), Moglia (con 9,6 km), Mantova (con 10,9 km complessivi), Borgo Virgilio (con 5,3 km), Bagnolo San Vito (con 19 km), Ponti sul Mincio (con 3,6 km), Monzambano (con 3,3 km complessivi), Marmirolo (con 11,8 km), Goito (con 2 km), Porto Mantovano (con 6,3 km).

I lavori saranno affidati alla società Preve Costruzioni spa che si è aggiudicata la gara d'appalto indetta dal Parco regionale del Mincio al quale è stato assegnata la progettazione e la realizzazione dell'opera che sarà finanziata con risorse stanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Regione Lombardia che, con protocollo d'intesa.

"La forza del progetto" osserva il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer "sta nella sua dimensione sovraregionale e nella capacità di connettere, attraverso la mobilità green, mete di eccellenza come Verona, il Lago di Garda, Mantova, Modena, Bologna, gli Appennini, Pistoia e Firenze. La prospettiva è quella di inserire il territorio mantovano nel circuito europeo del turismo e dell'economia sostenibili".

"Le opere previste sono finalizzate a migliorare la viabilità ciclabile esistente, adeguandola agli standard della norma tecnica di riferimento Direttiva MIT, e a realizzare nuovi tratti di collegamento per creare una dorsale ciclistica senza soluzione di continuità" ha invece spiegato il direttore del Parco del Mincio Cinzia De Simone. "Contestualmente saranno realizzati interventi per la messa in sicurezza dell'intero percorso ciclabile, in particolare in corrispondenza degli attraversamenti con le strade di viabilità ordinaria".

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