Inseguendo il sole: torna la corsa dall'alba al tramonto che celebra il solstizio d'estate

Il 18 giugno va in scena la quinta edizione della Chase the Sun, la pedalata che attraversa l’Italia dall’alba di Cesenatico al tramonto di Tirrenia. Una giornata in sella, da est a ovest, alla scoperta delle bellezze del nostro entroterra appenninico. Ma soprattutto di se stessi

Il percorso più lungo prevede 272 km da percorrere dall'alba al tramonto, inseguendo il sole (foto Tubolento / Chase the sun)

È come una granfondo, ma non è una granfondo. Quasi una randonnée, ma diversa da una randonnée... È un viaggio. Un percorso. Un pellegrinaggio. Un’esperienza. Nella tua testa e nel tuo cuore, prima che sulla strada. Come definire la “Chase the Sun”, in programma il prossimo 18 giugno? Gli organizzatori di Turbolento Thinkbike la fanno facile: “It’s a ride, non a race. La più romantica delle sfide”.

Eppure nessuno sfida nessuno. Sei solo tu, le tue gambe, la tua storia e i tuoi pensieri: la sfida è con la tua passione. E con i tuoi limiti. Accettarli, ti rende saggio. Superarli, ti fa sentire invincibile. Sei solo tu. Insieme ad altri tre/quattrocento “tu”: la community dei SunChaser, che si riunisce un solo giorno all’anno e celebra il solstizio d’estate in processione a pedali, inseguendo il sole dall’alba al tramonto.

Una distesa di girasoli in Romagna, con il sole che che segna il tempo 

Attraversare l'Italia

Si va da Cesenatico a Tirrenia, 272 chilometri, uniti dall’Orange Ribbon ufficiale, il nastrino arancione da applicare sotto la sella, come un raggio di sole che renda riconoscibili i partecipanti, lungo il percorso.

Una Tirreno-Adriatico al contrario: sempre due mari, ma nessuna classifica, nessun ordine di arrivo, nessun traguardo se non un bagno rinfrescante, nessuna medaglia se non la soddisfazione dell’impresa, nessun cronometro se non la luce naturale del giorno più lungo dell’anno.

Dicono che il ciclismo sia una metafora della vita. Ma non è vero: è la vita che è una metafora del ciclismo.

La Chase the Sun si fa in totale autonomia, nel totale rispetto del Codice della Strada, a ritmo libero e in autosufficienza ciclomeccanica. Ognuno per sé. Ma anche tutti per uno, perché la strada - miracoli della bicicletta - crea la solidarietà ciclistica: ci si conosce, ci si aiuta, ci si aspetta, ci si sostiene a vicenda. Si formano i gruppetti e si va via insieme, la strada di ciascuno si realizza nella strada degli altri. Dicono che il ciclismo sia una metafora della vita. Ma non è vero: è la vita che è una metafora del ciclismo.

Il sole cala sul mare Tirreno: è il tramonto e anche il traguardo, si alzano le bici al cielo in omaggio al giorno che è stato, al giorno che verrà 

Il percorso

Due i percorsi a disposizione: quello di 272 km, con 3.300 metri di dislivello, prevede quattro salite (Rocca delle Caminate, Valico Tre Faggi, il Pinone e Colle di Calci). In alternativa, arrivati a Bientina, si può evitare l’ultima salita, per un totale di 264 km (2.700 D+). Questa seconda soluzione è obbligatoria per chi arriva al Pinone dopo le 16.00, ora in cui viene chiuso il cancello per il “Lungo”.

Il jersey ufficilae della gara (dal sito Chase the sun)

Motivi per prendersela comoda (oltre che una salita in meno)? A pacchi e disseminati a pioggia in un’Italia minore (?!) tutta da scoprire. Se è davvero la più romantica delle sfide, deve offrire un percorso ricco di suggestioni, un itinerario spettacolare, un tragitto che dispensi panorami ed emozioni. Non avventura, ma scoperta. Non ovvietà, ma sorpresa. Insomma: “All you can WOW”. Vedere l’Italia in un modo completamente diverso, scoprirne gli odori, gustarne i sapori, come accade - è solo uno dei tanti esempi - al checkpoint al Bar Cavallino, in bilico tra Romagna (dietro) e Toscana (davanti), dove sfondarsi di focaccia alla finocchiona, e chissenefrega se fa poco ciclista e molto turista.

E poi il Ponte Mediceo di Pontassieve e quello delle Grazie di Firenze, con sosta-foto obbligatoria al prospiciente Ponte Vecchio con la Torre del Palazzo della Signoria sullo sfondo. A pedali nel cuore del Rinascimento, in sella con Dante. O con Leonardo, appena si arriva a Vinci. O con Galileo, quando si attraversa Piazza dei Miracoli, dove l’impronta della Storia è così forte che stordisce di piacere.

E infine giù fino a Tirrenia, fino alla spiaggia nel tramonto, fino al sunset dinner, ultimo rito che chiude la giornata. E apre un nuovo anno di attesa.

La partenza della Chase the sun è da Cesenatico, sulla costa adriatica (foto Turbolento)

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