Italian Bike Festival 2022: la grande festa di Misano

Continua a far parlare di sé l'Italian Bike Festival. Grande successo della manifestazione per la prima volta all'interno dell'autodromo di Misano che con 42.000 ingressi registrati ha saputo accontentare tutti, appassionati e aziende espositrici. E gratificare l’impegno degli organizzatori.

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Foto Alessandro Valenti

Nella settimana in cui il ciclismo mondiale guarda ...al Mondiale, si sente ancora l’eco dell’Italian Bike Festival, concluso ormai da una decina di giorni ma ancora apertissimo sul web, con video di Youtube che si rincorrono e post o commenti su tutti i social della variegata community a pedali.

In effetti, è stata una manifestazione di successo, che è andata oltre a quanto si immaginavano gli appassionati e a quanto si auguravano gli organizzatori. I numeri, del resto, parlano chiaro: cinquecento brand internazionali presenti e ben 42mila ingressi registrati (a fronte dei 30mila che erano attesi).

Anche la nuova sede dell’evento si è dimostrata all’altezza: il Misano World Circuit ha offerto i 50.000 metri quadrati antistanti al paddock come area espositiva e, soprattutto, il mitico circuito, per una volta aperto a chiunque volesse pedalarci, magari testando proprio la bici dei suoi sogni.

«IBF 2022 ha rispettato in pieno le attese della vigilia anzi, da un certo punto di vista, le ha anche superate», sottolineano gli organizzatori di Taking Off. «La manifestazione è stata un’ottima occasione di esposizione per il canale B2B, quanto di intrattenimento per amatori e appassionati al mondo bici».

Se prima i protagonisti erano gli espositori, a Misano lo sono stati i visitatori

Al termine dei tre giorni dell’esposizione, la stessa definizione di “Festival” diventa stretta per un evento che ha saputo andare ben oltre la mera esposizione del prodotto bike, diventando un momento di incontro tra operatori di settore e un pubblico trasversale estremamente eterogeneo: l’agonista estremo patito della lima, il cicloturista che pedala per scoprire le bellezze dei luoghi, il ciclista urbano sensibile alle tematiche della mobilità sostenibile, il biker che ama il fuoristrada delle gravel, il rider a cui la pedalata assistita permette nuove scoperte e maggiori distanze. Il tutto con una sempre maggiore quota rosa: la manifestazione ha confermato che le donne stanno portando nel ciclismo classe ed eleganza e la Bike Industry ha iniziato a recepire il richiamo fashion dello sport endurance.

Il successo di Italian Bike Festival è proprio l’intuizione di ribaltare il classico concetto di fiera: se prima i protagonisti erano gli espositori, a Misano lo sono stati i visitatori, che hanno fruito dei numerosi eventi collaterali nel programma de “La Gialla Cycling” (oltre 1.300 gli iscritti alle due granfondo, road e mtb), hanno testato un parco bici stimato in oltre mille modelli e hanno incontrato personaggi che hanno scritto la storia recente del ciclismo come Sonny Colbrelli, Ivan Basso, Gianni Bugno, Damiano Cunego, Claudio Chiappucci, Cadel Evans e Mario Cipollini, a disposizione tra gli stand come normali appassionati.

Se poi si aggiungono la tradizionale ospitalità romagnola e le mille proposte a pedali dell’entroterra (siamo vicini alle zone della “Nove Colli”, la mitica granfondo), ecco che il quadro diventa perfetto e si può già parlare di 2023. «La soddisfazione di aziende e visitatori è per noi il miglior incentivo per guardare con entusiasmo alla sesta edizione, che già inizia a delinearsi», hanno confermato gli organizzatori.

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