Ci sono milioni di bici inutilizzate, una startup inglese prova a recuperarle

Noleggio a lungo termine per biciclette e riciclo, queste sono le due strategie con cui l'azienda inglese The Bike Club sta cercando di applicare un'economia circolare, per contrastare un fenomeno più diffuso di quanto si pensi: l'abbandono delle biciclette in cantina.

Foto da thebikeclub.co.uk

La storia, si sa, la scrivono i vincitori. Mentre dei perdenti spesso non rimane nemmeno traccia. In un certo senso è così anche per le biciclette: vengono documentati i milioni di bici nuove fiammanti acquistate, ma ci si dimentica di tutte quelle che rimangono chiuse in cantina, nei garage, dimenticate al freddo e coperte da uno strato di polvere, magari infestate dalle ragnatele. Secondo quanto emerge da una recente ricerca, soltanto nel Regno Unito si stima che ci siano ben 38 milioni di biciclette inutilizzate. Un numero superiore all'attuale domanda del mercato. Lo studio è stato realizzato da Bike Club, un servizio di abbonamento mensile di biciclette per bambini.

Milioni di bici parcheggiate in cantina, anche per anni

Dai dati emerge che il 34% degli adulti britannici ha almeno una bicicletta della sua taglia che non usa. Mentre il 15% ne ha almeno una per bambini abbandonata, si tratta di quasi 8 milioni di genitori che ne possono avere fino a tre ferme, per un totale di circa 12,5 milioni di bici per bambini inutilizzate. Molti di queste sono tenute in cantina o in qualche soffitta per un periodo di oltre quattro anni, anche quando i figli ormai cresciuti non le possono più sfruttare. Una delle motivazioni addotte è che sbarazzarsene è complicato e richiede troppa fatica.

La soluzione di Bike Club: noleggio e riciclo

Per risolvere questo problema Bike Club ha creato un doppio servizio. Il primo è una sorta di noleggio a lungo termine per le biciclette dei bambini: si paga un fisso mensile e dopo 18 mesi si può cambiarla gratuitamente oppure riscattarla dopo 32 mesi. Se invece la si vuole cambiare prima, si pagano circa 20 sterline. L'altro servizio messo in piedi da questa azienda è reCycle, un servizio di ritiro a domicilio delle bici usate, che poi vengono controllate e sistemate dai loro meccanici e quindi reinserite nel mercato. In questo modo tutti i fastidi per chi vuole vendere sono evitati.

Info: thebikeclub.co.uk

Verso un'economia circolare

Online ovviamente ci sono molti altri siti che consentono di mettere in vendita e acquistare biciclette usate, e in effetti richiedono un po' più di lavoro e una valutazione delle condizioni che non tutti sono in grado o si sentono di fare. Il principio però è lo stesso: tutte le persone che scambiano bici di seconda mano, come qualsiasi altro bene, stanno alimentando l'economia circolare e aiutando l'ambiente. Non solo: il riuso è ancora più prezioso in un periodo difficile di pandemia come questo, dove più o meno in tutto il mondo si sono verificati notevoli disagi per i ritardi nelle consegne e dove l'offerta non è riuscita a soddisfare pienamente la domanda.

Leggi anche: Boom della bicicletta, ma anche ritardi e aumenti. L'intervista a Claudio Magri, presidente di Ancma.

Leggi anche: Mtb e ciclismo su strada: nell'anno della pandemia l'aumento è impressionante

© RIPRODUZIONE RISERVATA