Mobilitars, a Reggio Emilia per immaginare una città senza auto

Il Ministro Enrico Giovannini aprirà la due giorni di formazione gratuita per imparare a gestire la mobilità urbana

Immaginare una città senza auto è possibile? Sì, basta avere gli strumenti per farlo. Pensare e realizzare la transizione ecologica, infatti, non è un’arte per visionari e precursori dell’innovazione sostenibile, ma materia di studio e formazione, per chi si dovrà cimentare nell’imperativo del nostro secolo: traghettare le nostre metropoli e chi le abita verso uno stile di vita più green e a minor impatto ambientale.

È proprio questo l’obiettivo della seconda edizione di MobilitARS, il simposio dedicato all’arte della gestione della mobilità urbana, che avrà come focus dei suoi relatori il tema della città senza auto per la transizione ecologica.

Parcheggi per bici a Oslo, il cui centro storico è quasi senza auto (foto Mobilitars)

I lavori si articoleranno in due giornate di formazione gratuita il prossimo 26 e 27 maggio a Reggio Emilia, negli spazi del Centro Loris Malaguzzi, dove si alterneranno interventi di esperti in mobilità, italiani ed europei, per illustrare casi studio e proposte concrete per poter liberare le nostre città dalle auto, dando spazio a forme di mobilità alternativa e meno impattante.

Inevitabile il pensiero al potenziamento necessario delle infrastrutture per la mobilità ciclabile. Un percorso che molte grandi città europee già stanno portando avanti con successo da tempo, e in cui anche l’Italia deve lanciarsi con sempre maggior coraggio, provando a seguire l’esempio di una metropoli importante come Parigi, che si sta impegnando già da tempo con successo in un percorso di cambiamento di questo tipo, come ha spiegato l’assessore alla mobilità e spazio pubblico di Parigi Christophe Najdovski (disponibile on line).

Oltre all’esempio di Parigi ci sarà spazio per altre esperienze internazionali, come quella di Barcellona con le Superillas nell'intervento di Janet Sanz Cid, Assessora alla Mobilità, Comune di Barcellona (Spagna), ma anche dei Paesi Bassi con focus sul Piano della Mobilità 2040 del Comune di Groningen che sarà illustrato da Philip Broeksma, Assessore alla Mobilità, Comune di Groningen (Paesi Bassi) e sul piano “meno auto più alberi” di Valencia con Giuseppe Grezzi, Assessore alla Mobilità, Comune di Valencia (Spagna).

La "piazza" del Centro Loris Malaguzzi (foto Mobilitars)

Durante le due giornate di MobilitARS, il tema della mobilità sarà affrontato seguendo sei macrotemi, sei obiettivi a cui la mobilità del terzo millennio dovrà tendere per riportare lo spazio pubblico al proprio compito primario di creazione di vita e di relazioni senza perdere di vista le esigenze dell’economia, dell’adattamento al cambiamento climatico e al vivere urbano:

· Più ambiente: qualità dell’aria, verde, adattamento al cambiamento climatico e minore consumo del territorio.

· Più sicurezza: tutela delle persone e vivibilità delle strade, ricostruire la dimensione sociale dello spazio pubblico.

· Più benessere: salute, qualità della vita, attività fisica, rumore.

· Più energia: economia, commercio, logistica, efficienza, lavoro.

· Più spazio: bellezza, attività sociale e culturali, città dei 15’, gestione della sosta.

· Più tempo: socialità, scuola, coesione, integrazione.

I lavori, organizzati da Bikenomist in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, e con il supporto di Selle Royal Group e Eco Counter, saranno patrocinati dal Ministero della Transizione Ecologica e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili; e proprio il Ministro Enrico Giovannini aprirà i lavori che torneranno a svolgersi in presenza dopo l’edizione online del 2021.

Qui il programma completo

La partecipazione a MobilitARS è gratuita, ma è richiesta la registrazione su mobilitars.eu

Il simposio si terrà al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia (foto Mobilitars)

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