Si è concluso il Giro di Italia Donne 2021, ma le atlete guardano già alle Olimpiadi

Cala il sipario sulla corsa femminile più seguita di sempre: per il secondo anno consecutivo l'olandese Anna van der Breggen si è aggiudicata la Maglia Rosa, ottenendo il poker della manifestazione. Prima tra le italiane Marta Cavalli, arrivata sesta. Mentre Elisa Longo Borghini pensa già a Tokyo.

Il podio celebra il dominio della squadra Sd Worx: Primo posto per Anna van der Bregfgen, secondo per Ashleigh Moolman Pasio e terzo per Demi Vollering (foto PMG-Sport-Bettini)

Domenica, a Cormòns in Friuli, si è conclusa la 32esima edizione del Giro di Italia Donne. A vincere la Maglia Rosa 2021, dopo averla indossata fin dalla seconda tappa, è l’olandese Anna van der Breggen, campionessa del mondo in carica, del Team Sd Worx, una squadra che ha letteralmente dominato la competizione, tanto da conquistare anche il secondo e il terzo posto della classifica generale con la sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio e un'altra olandese, Demi Vollering. Per la vincitrice van der Breggen, classe 1990, quella di quest’anno è la quarta vittoria dopo i successi del 2015, 2017 e dell’anno scorso. Tra le italiane, da segnalare la sesta posizione di Marta Cavalli, 23 anni (FDJ Nouvelle-Aquitaine Futuroscope), che ha ottenuto la Maglia Azzurra della Classifica Individuale a Tempi, e l’ottava posizione della trentaseienne Tatiana Guderzo (Alé Brc Ljubljana). Undicesima è arrivata la ventenne Gaia Realini (Isolmant-Premac-Vittoria), mentre solo 14eisma Elisa Longo Borghini, 29 anni, della Trek-Segafredo, che è già con la mente alle Olimpiadi di Tokyo, dove sarà la capitana della squadra azzurra selezionata da Edoardo Salvoldi, Ct della Nazionale.

Anna van der Breggen si è aggiudicata il trofeo per la quarta volta

“Non c’era miglior modio di concludere questa corsa se non in Maglia Rosa. - ha detto la vincitrice Anna van der Breggen - È stata una grandissima emozione in una corsa incredibile”. Dopo aver ringraziato tutte le compagne e i membri della squadra per il loro lavoro, la campionessa ha scritto sui sociale: “Sono già a casa, mi sento davvero felice ed esausta allo stesso tempo (per fortuna non corriamo 3 settimane!). Ora è tempo di recuperare e preparare le valigie per le Olimpiadi”.

Finito il Giro, poche ore prima della finale degli Europei tra Inghiltera e Italia, Elisa Longo Borghini ha ironizzato con la ciclista britannica, nonché sua compagna di squadra e amica, Lizzie Deignan, sulla rivalità calcistica che le contrapponeva per l'occasione. Torneranno al faccia a faccia anche alle Olimpiadi?

L'edizione più seguita di sempre

La 32esima edizione del Giro d’Italia donne è stata la prima firmata da PMG Sport/Starlight, organizzata in partnership con UCI e Federazione Ciclistica Italiana, e ha avuto una visibilità record per gli standard delle edizioni precedenti (ovviamente non ancora paragonabili all'edizione maschile): seguita in oltre 150 paesi, ha visto la partecipazione di 144 atlete delle migliori 24 squadre al mondo, tra cui 9 dell’Uci Women’s World Team. Le cicliste hanno affrontato 10 tappe e pedalato lungo un percorso di 1022 km attraverso le bellezze paesaggistiche e architettoniche di quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

“Desidero prima di tutto ringraziare Anna van der Breggen e tutte le grandi atlete che ci hanno regalato in questi 10 giorni uno spettacolo sportivo indimenticabile – dichiara Roberto Ruini, fondatore di PMG Sport e Direttore Generale del Giro d’Italia Donne.“Fin dal primo giorno come direttore generale mi sono posto l’obiettivo di realizzare un Giro d’Italia Donne capace di valorizzare al massimo la loro professionalità e qualità sportiva. Anche se termineremo di raccogliere i dati di distribuzione nelle prossime settimane, già oggi posso affermare che questa è l’edizione del Giro più vista di sempre. Questo è un altro risultato importante che conferma una sempre maggiore attenzione nazionale e internazionale verso questa splendida e unica gara a tappe. Un risultato cui hanno lavorato in questi 11 giorni oltre 200 persone che ringrazio una per una, perché il successo di un evento è frutto del lavoro di un team. Ringrazio i comitati di tappa per lo sforzo e l’accoglienza che hanno dato a questa edizione e ringrazio Giuseppe Rivolta, Claudia Evangelisti, Ginevra Cividini e Paola Mongini che con me hanno condiviso gioie, preoccupazioni e responsabilità. Il mio è un arrivederci all’edizione 2022”. Un’edizione, quella dell’anno prossimo, che si preannuncia ancora più ricca e prestigiosa, dato che la manifestazione tornerà a far parte dell’UCI Women’s World Tour.

La miglior italiana e maglia azzurra Marta Cavalli (foto Bettini Photo)

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