Il Giro Donne dona la maglia rosa 2022 a UNHCR

La consegna ufficiale della Maglia Rosa del Giro Donne 2022 a UNHCR sarà lunedì 20 giugno

La Maglia Rosa che sarà donata a UNHCR in un gesto di solidarietà e pace (foto Giro Donne)

Un gesto di solidarietà e pace. Lunedì 20 giugno, in ocasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, il Giro Donne donerà la Maglia Rosa a UNHCR, l'agenzia dell'Onu che da oltre 60 anni tutela i diritti e il benessere dei rifugiati in tutto il mondo. La consegna avverrà durante la tavola rotonda dal titolo Rifugiati, dall’asilo all’integrazione: partnership e soluzioni innovative per una crisi senza precedenti che si terrà al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi a Roma.

Sarà un gesto di vicinanza fatto dagli organizzatori del Giro, PMG Sport / Starlight, all'atrtività quotidiana di UNHCR, già due volte insignita del Premio Nobel per la Pace e presente in 135 Paesi con un impegno che riguarda 100 milioni di eprsone, per la maggior parte donne e bambini.

Il Giro Donne è la più prestigiosa competizione a tappe del panorama del ciclismo femminile italiano e prenderà il via il 30 giugno da Cagliari per terminare a Padova il 10 luglio dopo un percorso di 1000 km che attraverserà 5 regioni. Al via, a sfidarsi per la Maglia Rosa, ci saranno 144 atlete delle migliori 24 squadre al mondo.

Alla luce del grande impegno che da oltre 70 anni UNHCR rivolge alla protezione e all’assistenza dei rifugiati in tutto il mondo e dell’ulteriore emergenza dovuta al conflitto in Ucraina abbiamo sentito l’urgenza di fare la nostra parte mettendo a disposizione l’elemento più prezioso e caratterizzante del Giro Donne, la Maglia Rosa – afferma Roberto Ruini, Direttore del Giro Donne e fondatore di PMG Sport/Starlight. “Ritengo che lo sport, per sua stessa natura, possa e debba dare segnali importanti a favore della pace, dell’accoglienza e della fratellanza globale. Siamo certi che anche le atlete che avranno la fortuna di indossarla proveranno lo stesso sentimento di onore e orgoglio”.

Siamo estremamente lieti del supporto che il Giro Donne ha deciso di riconoscere a UNHCR e che insieme si possa celebrare, anche attraverso lo sport, il coraggio di milioni di donne e uomini costretti a fuggire da guerre, persecuzioni e violenze. Ognuno di loro ha bisogno di protezione e ciò significa sicurezza ma anche opportunità di esprimere liberamente il proprio talento. In questo senso lo sport assume un valore fondamentale” – afferma Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l'Italia, la Santa Sede e San Marino.

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