Rockrider Race 900: qualità e prestazioni top. Competitiva, non solo nel prezzo

Abbiamo testato la front top di gamma del marchio Decathlon: una bici 100% in carbonio fatta per chi vuole gareggiare, o divertirsi senza rinunciare alla massima performance. Ecco le nostre impressioni dopo la prova.

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Provata nel suo ambiente naturale, ecco la Rockrider Race 900 (Foto di Jacopo Altobelli)

Quando all’inizio del 2022 è stato presentato il primo team professionistico Rockrider, è stato chiaro che era in atto una sfida importante. Non solo a livello di immagine, fondamentale per il posizionamento sul mercato, ma anche di sostanza. Pur senza rinunciare alla missione, tipica di Decathlon, di avvicinare il grande pubblico agli sport a tutti i livelli, ora la grande casa francese puntava davvero in alto nella qualità e nei risultati. Voleva realizzare biciclette fatte per vincere. E il banco di prova, vero e proprio laboratorio sul campo da cui sviluppare prodotti performanti e accessibili, sono diventati da quel momento niente meno che la Coppa del Mondo e i Giochi Olimpici in programma nel 2024.

Una delle mountain bike frutto di questo salto in avanti è senza dubbio l’hardtail Rockrider Race 900, una delle bici al vertice della gamma Decathlon. Sviluppata per le competizioni ad alto livello del Rockrider Racing Team, è disponibile al pubblico non solo con lo stesso telaio dei pro, dal peso di soli 1.030 grammi nella taglia M, ma anche con componenti di alto livello. È una bici che punta alla leggerezza e all’efficienza di guida, studiata nei minimi dettagli geometrici e tecnici per rilanciare energia.

La nostra prova sul campo

L’abbiamo messa alla prova sui sentieri del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, dove si svolge la Brianza Bike Marathon e dobbiamo ammettere che ha soddisfatto decisamente le nostre aspettative. Leggera e reattiva sulle salite, precisa anche nei tratti più tecnici, è allo stesso tempo divertente e facile da guidare, anche nelle discese più toste.

Caratteristiche e componenti

La bici che abbiamo testato è equipaggiata con una Forcella Rockshock Reba RL 100 mm con steli da 32mm e comando remoto, assicurando un ottimo controllo anche nei tratti più tecnici e sconnessi; monta un copertone posteriore Vittoria Mezcal per il giusto compromesso tra grip e scorrevolezza mentre il copertone anteriore Vittoria Barzo assicura di avere sempre il controllo.

Sul telaio abbiamo la possibilità di montare due portaborracce, mentre nella parte bassa del tubo obliquo è presente una lavorazione del carbonio fatta per facilitare il trasporto della camera d’aria di emergenza.

Il reggisella in carbonio può essere facilmente sostituito con un telescopico grazie a due passaggi cavi interni già predisposti per il relativo comando. Tra le diverse configurazioni possibili per quanto riguarda trasmissione e ruote, noi abbiamo provato quella con cambio elettronico Sram Eagle AXS a 12 velocità e ruote Reynolds in carbonio, un connubio di precisione e velocità.

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La lavorazione del telaio che consente di alloggiare in sicurezza la camera d'aria di scorta

Conclusioni

Il prezzo base parte da 2.799,99 ma la versione da noi testata, con ruote in carbonio, costa 3.099,99 euro (scontato da 3299,99). E' disponible in altre 3 versioni, due delle quali con ruote in alluminio e componenti leggermente differenti. Il rapporto qualità-prezzo riteniamo che sia ottimo per una bici ben pensata, con componenti di qualità, in grado di assicurare la performance che un agonista ha bisogno. È una bici ideale anche per chi vuole avvicinarsi al mondo gara, ma senza spendere una fortuna.

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