Giro d’Italia: buona la seconda per Simon Yates

Il corridore inglese della BikeExchange Simon Yates ha vinto la seconda frazione del Giro, prova a cronometro corta e decisamente inusuale. Grazie a un secondo posto a distanza di tre secondi, il vincitore della prima tappa, Mathieu Van der Poel, mantiene la maglia rosa.

Simon Yates ha vinto la seconda tappa a cronometro del Giro 2022 (foto LaPresse)

La seconda tappa del Giro 2022 prevede un chilometraggio da cronoprologo: non c’è il prologo, ma la crono sì. Nove chilometri e duecento metri nel cuore di Budapest, di qua e di là del Danubio, sulla carta sono pochini. I distacchi saranno contenuti. Ma il ciclismo non si corre sulla carta e una tappa che sembrava comunque abbordabile deflagra in uno spettacolo pirotecnico di emozioni e capovolgimenti di fronte.

La tappa è breve, e questa - contrariamente a quanto ci si possa aspettare - non è una buona notizia: devi dare tutto in poco tempo e se dovessi sbagliare qualcosa, non avresti terreno (e secondi) per recuperare. Il che significa uno sforzo esplosivo fuori soglia continuo, roba che a ogni pedalata senti una coltellata nei reni.

La tappa è cittadina, quindi pochi tratti da specialisti e molti da funamboli, con svolte, curve e controcurve a lambire le transenne. E poi ci sono quegli ultimi 1500 metri tutti in salita, giusto per metter una cronoscalata all’interno di una cronometro: magari sei andato bene nel tratto in piano e ti schianti salendo al Castello. Nove chilometri e duecento metri pieni di incognite.

La salita al Castello di Budapest, lunga un chilometro e mezzo, era una delle incognite maggiori ma anche uno dei punti più spettacolari (foto LaPresse)

Le prove

Così questa mattina tutti erano sul tracciato a far le prove, per la gioia della gente (quanta anche oggi) che vedeva i ciclisti andare avanti e indietro in continuazione. Il primo a prendere il via sarebbe stato Harm Vanhoucke alle 14.00: c’era tutto il tempo di provare il percorso due o tre volte per trovare quei rapporti che permettessero di spingere l’impossibile sia costeggiando il Danubio, sia salendo al Castello. Il grosso della ciurma ha optato per un 56 (qualcuno anche un 58) per 44, padelle che noi, affezionati della compatta, nemmeno ipotizzavamo che esistessero.

La maglia rosa in carica Mathieu Van der Poel ha sfoggiato una bici Canyon da crono completamente rosa (foto LaPresse)

Si fa sul serio

Fine delle prove, nel pomeriggio si fa sul serio davvero. Nelle schermaglie iniziali, prova da applausi di Edoardo Affini (12’10”) che conquista la vetta della classifica provvisoria. Resta in cima una manciata di minuti, sufficienti però a confermare il suo talento contro il tempo. Chissà, se fosse stata una cronometro normale...

Poi inizia, da copione, il balletto dei grandi. Matteo Sobrero, un altro che contro le lancette sa il fatto suo, abbassa il tempo a 12’03”. Ma i big sono per strada e ogni arrivo è un ribaltone. Il redivivo Tom Dumoulin è il primo a scendere sotto i dodici minuti (11’55”), ma non fa a tempo a sedersi della Leader Room che l’inglese Simon Yates cala giù un 11’50” definitivo. Prova clamorosa quella del britannico, che nessuno aveva pronosticato (a parte Jacopo Guarnieri, velocista della FDJ, che lo vede vincente a Verona).

Anche oggi grande presenza di pubblico per le strade della città ungherese (foto LaPresse)

Manca solo turboMatheiu, che sfoggia una bici rosa d’ordinanza. L’olandese sfiora il tempo di Yates. Gli concede tre secondi e la vittoria di tappa, ma si tiene stretta la Maglia Rosa, la Ciclamino e l’Azzurra. Quella Bianca invece torna in Italia: è sulle spalle del generoso Sobrero, che la difenderà come gli ordini di scuderia (è compagno di Yates) gli permetteranno di fare.

La seconda tappa va in archivio con verdetti pesanti: dopo solo due frazioni, 139 corridori (dei 176 partiti) hanno già più di un minuto di distacco. Meno male che era breve...

Mathieu Van der Poel si conferma leader della classifica generale in maglia rosa (foto LaPresse)

RISULTATO DI TAPPA
1 - Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) - 9.2 km in 11'50", alla media di 46.648 km/h
2 - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix) a 3"
3 - Tom Dumoulin (Jumbo-Visma) a 5"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
2 - Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco) a 11"
3 - Tom Dumoulin (Jumbo-Visma) a 16"

LE MAGLIE UFFICIALI

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, dedicata al Made in Italy - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix) - indossata da Biniam Girmay (Intermarchè-Wanty- Gobert Matériaux)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Mathieu Van der Poel (Alpecin-Fenix) - indossata da Rick Zabel (Israel-Premier Tech)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Intimissimi Uomo - Matteo Sobrero (Team BikeExchange-Jayco)
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